Tentata strage all'Olimpico nel 1993

Aperto da Flaminio, 24 Mag 2012, 00:06

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Flaminio

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Credevo fosse in occasione di Lazio-Udinese il 31 ottobre1993, come riportò persino Repubblica:  http://www.repubblica.it/online/cronaca/olimpico/olimpico/olimpico.html
Ma altri sanno questa storia diversamente? (vedi a destra della copertina) (aspetto di leggere, gratis, l'articolo)
http://www.ilromanista.it/images/copertina/copertina_20120523.pdf
Storia tremenda, qualunque fosse la partita. Ma mi piacerebbe saperne di più.



radar

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E' una cosa troppo seria per prenderli per il culo ma questi davvero stanno come diceva Orwell in 1984

Zoppo

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Non era quella la partita...
Hanno una mania di protagonismo grossa come la sanipoli...

Citazione di: radar il 24 Mag 2012, 08:13
E' una cosa troppo seria per prenderli per il culo ma questi davvero stanno come diceva Orwell in 1984

Maremma Laziale

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Questi prendono i soldi dalle nostre tasche, per la miseria!!!!!!!  :x

P.s.: titty fa tanta beneficenza, ma in silenzio  :sisisi:

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JoePetrosino

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L'unica cosa su cui tutti i capoclan concordano è la maggica...
impossibile un attento del genere.....

arturo

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quando si è millantatori lo si è sempre!!!  :asrm

skizzo87

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(Ricostruzione realizzata sulla scorta del testo della sentenza del 20 aprile 2000 depositata presso la Corte di Assise di Firenze) Il derby più fortunato della storia è stato quello del 24 ottobre 1993 terminato sul risultato di 1-1. Quel giorno i romanisti tornarono a casa infuriati, la Lazio aveva pareggiato a una manciata di minuti dalla fine della gara con un gol di Fabrizio Di Mauro. Il pubblico giallorosso "non aveva gradito" la corsa sotto la Nord dell'ex giallorosso, ed era, per la sua maggioranza, amareggiato. Quel giorno Francesco Totti non era tra i convocati (avrebbe giocato nella gara di ritorno, il 6 marzo 1994) e assistette al match dalla tribuna. Né lui, né i 75.000 che affollarono lo stadio sapevano che a pochi passi da loro c'era un'autobomba pronta ad esplodere. Un ordigno destinato a fare una strage. Questo, però, lo abbiamo scoperto molti anni dopo. Esattamente il 20 aprile 2000 giorno in cui, presso la Corte di Assise di Firenze, venne depositata una sentenza che faceva chiarezza su quell'episodio. Il capitolo numero 10 di quella sentenza ha un titolo tremendo, che ancora oggi mette i brividi: «La strage dell'Olimpico».

Le stragi, i treni che saltano in aria, le bombe che esplodono nelle piazze e sugli aerei sembrano sempre lontani, immensamente distanti, fatti dolorosi che si può allontanare voltando lo sguardo altrove. Non è così, se le si ignora, se non si prova a capire e a dare il proprio contributo per cercare di cambiare le cose, le bombe ti scoppiano in faccia, anche mentre stai andando a vedere una partita di calcio. La decisione di piazzare la bomba venne presa in un villino a Misilmeri prima del giugno 1993. In quel mese, infatti, erano già iniziati i sopralluoghi nell'area dell'Olimpico, come dichiarato da Antonio Scarano. Uno di questi venne compiuto il 6 giugno, data in cui si disputò Roma–Udinese. Nei giorni precedenti al derby del 24 ottobre in un garage di Palermo si provvide a "preparare" l'auto bomba. Si trattava di una Lancia Thema. Negli atti processuali si legge: « (...) era stata rubata su commissione, erano stati abrasi i numeri del telaio e del motore e sostituiti con quelli di un'altra dello stesso modello, era stata munita delle targhe e dei documenti di quest'ultima; inoltre Giacalone aveva predisposto degli "spessori" cioè un sistema capace di evitare che gli ammortizzatori flettessero troppo, così da indurre a sospetto, sotto il peso dell'esplosivo. Spatuzza si accorse che sul parabrezza era stato applicato, per evidente disattenzione di Giacalone, un "portabollo" con stampigliata la dicitura dell'agenzia di assicurazione di Mangano, e provvide, vantandosi della propria accortezza, a eliminarlo».

L'esplosivo, a forma di "rotoli", probabilmente TNT, venne portato a Roma a bordo di un furgone arancione con la scritta ACEA, targato "Roma Y38754" e quindi sistemata nella macchina. All'incirca un'ora e mezza prima dell'inizio della gara la Lancia Thema venne parcheggiata davanti alla caserma dei Carabinieri adiacente all'aula bunker di Via dei Gladiatori, proprio in coincidenza della transennatura che era stata installata per l'esecuzione di alcuni lavori di scavo. Sul posto c'erano già Gaspare Spatuzza e Francesco Giuliano. Le due squadre, arrivando con il pullman sarebbero passate a pochi metri. Dopo aver parcheggiato la macchina, le chiavi vennero gettate e l'artificiere, Salvatore Benigno, si preparò a far detonare l'ordigno per mezzo di un telecomando. A questo punto la fortuna di cui parlavamo, entra in azione perché l'innesco, per un vero miracolo fa cilecca e il tritolo non esplode. Il commando a questo punto ha un problema non da poco, quello di far sparire il tutto. Salvatore Grigoli ha dichiarato che: «Giacalone gli riferì anche che avevano cercato di spostare l'autobomba (Lo Nigro (Cosimo), dopo averla piazzata, aveva gettato via le chiavi), prima da soli e poi con l'aiuto di un ladro di macchine chiamato da Scarano, ma senza riuscire nell'intento, che erano stati notati da un carabiniere in servizio nelle vicinanze allontanato con un pretesto, che la vettura era stata rimossa con un carro attrezzi da un amico di Scarano e infine demolita».

Fu così che quella sera potemmo continuare a parlare di calcio, del gol di Piacentini, dei rimproveri per l'esultanza di Di Mauro .... fortunatamente la festa del derby era rimasta tale, senza tramutarsi in una tragedia. Quel 24 ottobre 1993 anche Francesco Totti tornò a casa e sfilò davanti alla Lancia Thema con il suo carico di morte. Oggi ci rende orgogliosi vederlo aderire ad un'iniziativa come questa, di sostegno all'azione di quei magistrati che giornalmente si battono per cercare di trasformare l'Italia in un paese "normale".

Vabbé hanno rigirato la storia vera di Lazio Udinese, romanzandola a facendola diventare magicamente nel derby!

nestorburma

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Roma, 02-07-2002

Il fallito attentato di Cosa Nostra allo stadio Olimpico era fissato per il 31 ottobre del '93. Lo ha rivelato il procuratore nazionale Antimafia, Piero Luigi Vigna, nel corso dell'audizione davanti alla Commissione Parlamentare Antimafia.

"Siamo finalmente riusciti - ha spiegato Vigna - ad individuare in modo esatto la data di quella che avrebbe potuto essere una strage (quel giorno, nello stadio romano era in programma la partita Lazio-Udinese, ndr). La macchina piena di esplosivo era al suo posto ma l'innesco, malgrado fosse stato dato l'impulso, non funziono'".

La tentata strage, sin qui collocata genericamente in tutti gli atti processuali tra la fine del '93 e gli inizi del '94, faceva parte della serie di attentati iniziata con quello al giornalista Maurizio Costanzo, proseguita con quelli via dei Georgofili a Firenze, via Palestro a Milano, San Giovanni in Laterano e San Giorgio al Velabro a Roma, e, culminata con quello al collaboratore di giustizia Contorno a Formello.

"Si tratta - ha ricordato Vigna - di una serie di attentati diversi per tipologia e per obiettivo, dei quali fanno parte a pieno titolo quello, fallito, dell'Olimpico e quello a Contorno, il primo fatto a un collaboratore di giustizia con un'arma 'stragista' come il tritolo".

Il procuratore nazionale Antimafia ha ricostruito brevemente l'intera vicenda processuale che ha portato alle condanne, recentemente confermate in Cassazione, dei mandanti e degli autori materiali delle stragi, sottolineando "la perspicacia piu' unica che rara" di magistrati e investigatori che pochi mesi fa ha portato all'emissione di due ordinanze di custodia cautelare nei confronti di due fratelli appartenenti a Cosa Nostra (Giovanni e Tommaso Formoso, ndr): "Otto anni dopo l'attentato di via Palestro, e' stato infatti possibile grazie all'aiuto di uno speciale macchinario rinvenire tracce dell'esplosivo portato in un piccolo paese alle porte di Milano, Arluno. Il procedimento relativo e' stato trasmesso per
competenza alla Procura di Milano il mese scorso".

http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=23574



E' chiaro come il procuratore nazionale davanti alla Commissione Parlamentare Antimafia nel 2002 si sia sbagliato, la verità è ovviamente quella sostenuta dal giornaletto coprofilo, d'altronde titty martire è un titolo troppo ghiotto che val bene una menzogna.

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BomberMax

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ma ci rendiamo conto de che so'  capaci questi? 

porgascogne

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­­­­alla fine questo articolo è stato fatto solo per valorizzare quanto scritto nell'ultimo periodo

molto, ma molto peggio di quanto pensassi: è stato fatto un collegamento fra quanto accaduto ieri (la partita cantanti-magistrati), con una data che non era quella reale, solo per collegare i due fatti attraverso la presenza (in entrambi) di totti

Gesù bambino che tristezza.
:(

ribadisco: non si tratta di primogenitura su un (fallito) evento incredibile, ma del fatto che non si perda l'occasione per evidenziare (anche modificando date e fatti) alcune "cose" date in pasto ai lettori del giornale monotematico

questi credono davvero che i romanisti siano tutti stupidi
li trattano come li tratterebbero i Laziali, eh

Bianchina

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Citazione di: BomberMax il 24 Mag 2012, 12:22
ma ci rendiamo conto de che so'  capaci questi?

al di la' di qualsiasi immaginazione.
e' fantascienza.

Zoppo

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Io manderei una e-mail con l'articolo postato da nestorburma.
E poi scrivergli sotto...LA FINITE DI SCRIVERE STONXXATE

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Il Mitico™

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Indipendentemente da quale fosse la partita, ditemi voi se si può essere orgogliosi del fatto che i propri tifosi hanno rischiato la vita...

Bianchina

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indipendentemente un ciufolo
;)
questi so' pronti a riscrivere la storia...

porgascogne

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Citazione di: Il Mitico™ il 24 Mag 2012, 13:23
Indipendentemente da quale fosse la partita, ditemi voi se si può essere orgogliosi del fatto che i propri tifosi hanno rischiato la vita...

ma quali tifosi
dei tifosi non gliene frega un cazzo

se gliene fregasse, non li prenderebbero per il culo, così

a loro interessa solo pompare il fatto che il pupone ieri c'era e c'era anche quel giorno
lui, no altri

morto (mediaticamente) lui, morta la rioma
fidateve

valpa62

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Citazione di: Bianchina il 24 Mag 2012, 13:33
indipendentemente un ciufolo
;)
questi so' pronti a riscrivere la storia...

arturo

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Citazione di: porgascogne link=topic=12895.msg830064#msg830064 date=1337859351

morto (mediaticamente) lui, morta la rioma
fidateve
/quote]


Esatto!!!

Anzi, morta la camicia coi baffi...

jp1900

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mizio67

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Citazione di: BomberMax il 24 Mag 2012, 12:22
ma ci rendiamo conto de che so'  capaci questi?
secondo me questo è gravissimo perchè mentono sapendo di mentire, sono disposti ad inventarsi fatti e avvenimenti pur di far santificare e rendere un eroe un celebroleso, loro vivono in una realtà tutta loro e sono capaci anche di prendere come riferimento dei fatti drammatici pur di ottenere il loro squallido scopo... che tristezza

fiord

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Lazionetter
* 6.707
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Secondo voi questi sono capaci di appropriarsi di una storia che non gli appartiene?

Strano, non l'avrei mai detto... :=))

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