Zeman, e tutto il cucuzzaro

Aperto da cosmo, 21 Mag 2012, 01:24

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telegraph road

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Citazione di: Blå vitt il 21 Mag 2012, 10:36
Ah, quindi me lo ricordo solo io un Olimpico avvelenato mentre perdevamo in casa 2 a 1 col Bologna?

io c'ero, ero abbonato ma mi ricordo anche che prima della partita fuori dallo stadio si raccoglievano le firme per farlo rimanere alla Lazio.

giò7

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Citazione di: Gianluko il 26 Mag 2012, 14:28
Quoto Cosmo e tutti gli altri che considerano zeman per quello che è: un romanista di merda.

Tornasse nella sua fogna a vincere isoli trofei morali.

Citazione di: PARISsn il 26 Mag 2012, 14:32
e' l'uomo giusto per la riomma...non vincera' un azz...verra' preso a pallonate spesso..ma potranno dire che hanno un altro progetto rivoluzionario e che il palazzo gli tarpa le ali...bene cosi'..spero proprio sia  lui l'allenatore della riomma...

.

Scialoja

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Scusate ma ce sto a capì poco...Zeman alla Roma? ma non avevano già preso Montella? :S

Mr. Mojo

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Si, avevano preso pure Palacio

Diciamo che stanno al terzo annuncio  :=))

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vavragol

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Citazione di: telegraph road il 27 Mag 2012, 17:56
io c'ero, ero abbonato ma mi ricordo anche che prima della partita fuori dallo stadio si raccoglievano le firme per farlo rimanere alla Lazio.

di più. c'era anche uno striscione in lingua ceka che recitava "Zdenek solo noi di capiamo!"

Sonni Boi

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Citazione di: Mr. Mojo il 27 Mag 2012, 18:58
Si, avevano preso pure Palacio

Diciamo che stanno al terzo annuncio  :=))

Al quarto, dimentichi Van Der Wiel  8)

Mr. Mojo

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se dai retta al trigoria news stanno al ventesimo acquisto che poi salta per ragioni imperscrutabili e comunque meglio così perchè si perchè il meglio addavenì

oggi c'era un pezzo di tal dotto che era esilarante,
questo lo pagano pe scrive pura melassa diabetica
ogni riga me fermavo e dicevo: non è possibile...noo...non ci credo....ma il rigo dopo se superava...in un crescendo delirante...un schioppettio pop, una roba che solo qui se può legge...solo sul cds
(io lo leggo, so assuefatto, confesso)

cosmo

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Il problema di un ritorno del boemo dalla parte marcia del Tevere non è di natura tecnica. Si tratta di un'abilissima mossa di marketing che farebbe rifiorire l'entusiasmo dei lupacchiotti beceri proprio dopo due anni di primato cittadino laziale.
La forza d'inerzia di cui parla V. sarebbe trascinante.
Mica sono così scemi lì a Unicredit. Dopo avergli dato la calla luigienrico e "giocheremo come il barcellona", adesso si prendono un mister che zittisce la piazza, gli permette di continuare a fare i magheggi in società e di prolungare la transizione sine die.
Mossa eccezionale.
Talmente eccezionale che, se fosse un film di spionaggio, la Lazio dovrebbe fare di tutto per impedirlo. Perché è un balzo in avanti, l'ennesimo su un terreno importante: quello della comunicazione.
L'arrivo di Zeman alla riomma ora costringe Lotito ad alzare l'asticella, per minimamente poter competere.
Ricordate quanto Zeman fosse il protagonista nel bienno 97-99 mentre noi iniziavamo un ciclo vincente.
Poi per quanto riguarda il lato tecnico, la storia del boemo lascia prefigurare un anno scandito da vittorieo roboanti e partite decisive perse per intransigenza tattica. Il fatto che non abbiano le coppe li favorisce, specie nei primi mesi del campionato. Tutto può quindi succedere.

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JoePetrosino

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da un giovan allenatore della serie B spagnola a un vecchio allenatore della serie B italiana...
Siamo là...
Questa è la carriera di questo Maestro di calcio:
1979-1983  Palermo Giovanili
1983-1986  Licata 
1986-1987  Foggia 
1987-1988  Parma 
1988-1989  Messina 
1989-1994  Foggia 
1994-1997  Lazio 
1997-1999  Roma 
1999-2000  Fenerbahçe 
2000-2001  Napoli 
2001-2003  Salernitana 
2003-2004  Avellino 
2004-2005  Lecce 
2005-2006  Brescia 
2006-2007  Lecce 
2008-2009  Stella Rossa 
2010-2011  Foggia 
2011-  Pescara

Che poi..
più che maestro direi addestratore.. e più che di calcio della sua visione di calcio.

Mr. Mojo

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si ma il ciclo, come scriveva il dotto oggi si annuncia col solito slogan: mai schiavi del risultato...con Zeman anche in B

il marketing se non funziona però ti ritrovi trigoria in fiamme, sto giro

COLDILANA61

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Citazione di: cosmo il 27 Mag 2012, 20:03
Poi per quanto riguarda il lato tecnico, la storia del boemo lascia prefigurare un anno scandito da vittorieo roboanti e partite decisive perse per intransigenza tattica. Il fatto che non abbiano le coppe li favorisce, specie nei primi mesi del campionato. Tutto può quindi succedere.

Storia gia' vista nel 2011-12 . o no ?

Le grandi squadre le fanno i grandi giocatori ed una allenatore che non fa danni ma si limita a gestire .

Con Zeman non fanno solo il botto mediatico (io comunque aspetterei) ma si mettono nella condizioni di RI e ripeto RI , giustificarsi ai tifosi per una campagna acquisiti in cui i prestiti ed i giovani saranno ancora decisivi .
Anzi pure peggio dell'anno scorso .

Lunga vita a Zeman , lunga vita alla rioma pero' .......

Mr. Mojo

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cercano di prendere 6 piccioni con un par de fave

campagna acquisti a 0 euri, tanto c'è Zeman....promessa di giocate mirabolanti...
ma tutto questo però deve produrre un risultato
se saltano l'Europa pure sto giro, boemo o non boemo, stavolta scopia er dramma

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chuck6

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E' già febbre Zeman
Tre giorni decisivi

Lunedì il boemo incontra i vertici della società giallorossa. Dopo una disponibilità di massima, si parlerà della questione economica. I tifosi però hanno già scelto il tecnico del Pescara per il dopo Luis Enrique
di MATTEO PINCI

ROMA - Di scritto non c'è ancora nulla, ma a Roma è già febbre Zeman. Tre giorni ancora, forse anche meno, per conoscere le verità: perché domani il tecnico boemo dovrebbe incontrare i vertici del club giallorosso per portare avanti un discorso già imbastito nei termini principali. C'è tempo fino a mercoledì, quando il tecnico parlerà con il club abruzzese per far conoscere in modo definitivo la propria volontà per il futuro. "L'unica squadra per cui ci lascerebbe è la Roma", disse qualche giorno fa il ds pescarese Delli Carri. Una suggestione che, a breve, potrebbe non essere più soltanto tale.

APPUNTAMENTO A LUNEDÌ: C'È GIÀ IL DOPPIO "SÌ" - Il primo incontro risale a poco più di una settimana fa. Erano i giorni in cui il discorso tra la Roma e Montella si stava improvvisamente complicando e qualcuno, a Trigoria, aveva già iniziato a valutare le alternative. Tra queste, Zdenek Zeman, che a Roma aveva lavorato con Franco Sensi (e Franco Baldini) dal 1997 al 1999. Era bastato il primo contatto per darsi reciproca disponibilità: un "sì" a tutti gli effetti, anche se tra le parti non si è mai parlato di soldi. Potrebbe accadere domani: perché tutte le alternative al boemo rimaste in corsa, da Villas Boas a Bielsa, si sono lentamente sciolte al sole primaverile. Il cileno, incontrato a Madrid da Baldini e Sabatini, avrebbe fatto sapere - giurano in Spagna - di essere lusingato dalla proposta ma di non voler interrompere dopo due finali perse il rapporto con l'Athletic Bilbao. Per il portoghese, invece, valgono le resistenze circa la difficoltà di imbastire una squadra competitiva ai massimi livelli fin da subito. E allora, dopo lo stop al dialogo con Montella, ecco la scelta Zeman. Non ancora definitiva, perché fino a domani la Roma aspetterà l'ultima parola di Villas Boas, a questo punto forse l'unico vero ostacolo sulla strada di un ritorno di Zdenek nella capitale. A questo punto, un indirizzo più che concreto.

LA GENTE LO HA SCELTO - Una scelta di cuore quella di Zeman, che a Roma e alla Roma ha legato i ricordi più belli della sua carriera. Gli stessi che conserverà a Pescara, a prescindere dal finale: il campionato di serie B vinto nonostante l'obiettivo iniziale della squadra non fosse altro che una salvezza tranquilla, cercando di costruire le basi per il futuro puntando sul gioco organizzato. "Vorrei continuare con questi ragazzi - ha detto Zeman dopo l'ultima gara, sabato sera - ma so che non si può perché molti sono in prestito o in comproprietà e quindi non potranno restare tutti a Pescara". Un altro buon motivo per chiudere Zemanlandia e riaprirla altrove. A Roma, magari, dove ha già dato spettacolo su entrambe le sponde del Tevere. La gente lo aspetta con trepidazione, inondando i social network di messaggi di benvenuto (per i più ottimisti) e di invito a tornare a Trigoria. Si va dal "Baldini prendi il Boemo" a "Mister Zeman torna da noi", fino a un disperato "Abbiamo bisogno di te per ritrovare l'entusiasmo che ci hanno tolto quest'anno". Una voglia di riscatto che, come nel 1997, dopo il fallimento di Carlos Bianchi, aveva portato a scegliere Zeman. Chissà che da domani, quando i vertici della Roma parleranno a quattrocchi con il candidato numero uno alla panchina romanista, la storia non torni a ripetersi.

gigiazzo

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Aggiungiamo anche il particolare che Zeman, me pare, firma solo contratti annuali...

NatoIl9Gennaio

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Ma totti torna a corre?  :o

spook

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Io dico che rimane al Pescara. E comunque meglio lui alle merde che Montella.

BomberMax

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qualsiasi news venga da quel letamaio  ,  giunge lieta, si stanno piegando, almeno i "giornalisti"  repoter da trigoria , ai voleri confusi della piazza, programmi, che se mai sianoo esistiti in passato , assoggettati al volere della pseudo-piazza , praticamente non je frega piu' un cazzzo a nessuno,  ufficialmente c'e' gente che ansima per il boemo oggi, per villas boas domani ed il fine settimana si concentra su montella , varie ed eventuali


Laziali miei, non potevamo vivere un momento migliore

ECCO DAMOSE DA FA

COLDILANA61

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Citazione di: chuck6 il 27 Mag 2012, 20:41
E' già febbre Zeman
Tre giorni decisivi

Lunedì il boemo incontra i vertici della società giallorossa. Dopo una disponibilità di massima, si parlerà della questione economica. I tifosi però hanno già scelto il tecnico del Pescara per il dopo Luis Enrique
di MATTEO PINCI

ROMA - Di scritto non c'è ancora nulla, ma a Roma è già febbre Zeman. Tre giorni ancora, forse anche meno, per conoscere le verità: perché domani il tecnico boemo dovrebbe incontrare i vertici del club giallorosso per portare avanti un discorso già imbastito nei termini principali. C'è tempo fino a mercoledì, quando il tecnico parlerà con il club abruzzese per far conoscere in modo definitivo la propria volontà per il futuro. "L'unica squadra per cui ci lascerebbe è la Roma", disse qualche giorno fa il ds pescarese Delli Carri. Una suggestione che, a breve, potrebbe non essere più soltanto tale.

APPUNTAMENTO A LUNEDÌ: C'È GIÀ IL DOPPIO "SÌ" - Il primo incontro risale a poco più di una settimana fa. Erano i giorni in cui il discorso tra la Roma e Montella si stava improvvisamente complicando e qualcuno, a Trigoria, aveva già iniziato a valutare le alternative. Tra queste, Zdenek Zeman, che a Roma aveva lavorato con Franco Sensi (e Franco Baldini) dal 1997 al 1999. Era bastato il primo contatto per darsi reciproca disponibilità: un "sì" a tutti gli effetti, anche se tra le parti non si è mai parlato di soldi. Potrebbe accadere domani: perché tutte le alternative al boemo rimaste in corsa, da Villas Boas a Bielsa, si sono lentamente sciolte al sole primaverile. Il cileno, incontrato a Madrid da Baldini e Sabatini, avrebbe fatto sapere - giurano in Spagna - di essere lusingato dalla proposta ma di non voler interrompere dopo due finali perse il rapporto con l'Athletic Bilbao. Per il portoghese, invece, valgono le resistenze circa la difficoltà di imbastire una squadra competitiva ai massimi livelli fin da subito. E allora, dopo lo stop al dialogo con Montella, ecco la scelta Zeman. Non ancora definitiva, perché fino a domani la Roma aspetterà l'ultima parola di Villas Boas, a questo punto forse l'unico vero ostacolo sulla strada di un ritorno di Zdenek nella capitale. A questo punto, un indirizzo più che concreto.

LA GENTE LO HA SCELTO - Una scelta di cuore quella di Zeman, che a Roma e alla Roma ha legato i ricordi più belli della sua carriera. Gli stessi che conserverà a Pescara, a prescindere dal finale: il campionato di serie B vinto nonostante l'obiettivo iniziale della squadra non fosse altro che una salvezza tranquilla, cercando di costruire le basi per il futuro puntando sul gioco organizzato. "Vorrei continuare con questi ragazzi - ha detto Zeman dopo l'ultima gara, sabato sera - ma so che non si può perché molti sono in prestito o in comproprietà e quindi non potranno restare tutti a Pescara". Un altro buon motivo per chiudere Zemanlandia e riaprirla altrove. A Roma, magari, dove ha già dato spettacolo su entrambe le sponde del Tevere. La gente lo aspetta con trepidazione, inondando i social network di messaggi di benvenuto (per i più ottimisti) e di invito a tornare a Trigoria. Si va dal "Baldini prendi il Boemo" a "Mister Zeman torna da noi", fino a un disperato "Abbiamo bisogno di te per ritrovare l'entusiasmo che ci hanno tolto quest'anno". Una voglia di riscatto che, come nel 1997, dopo il fallimento di Carlos Bianchi, aveva portato a scegliere Zeman. Chissà che da domani, quando i vertici della Roma parleranno a quattrocchi con il candidato numero uno alla panchina romanista, la storia non torni a ripetersi.

:o

Ma si accorgono di quello che scrivono ?

Avete capito cosa significa Zeman , in una qualsiasi squadra di serie A ? Dalla Juventus , a scendere fino alla rioma ? Il passaggio su Villas Boas e' da antologia . Un lapsus freudiano o totale incapacita' di mettere due concetti a confronto e non capire cosa si dice/scrive ?

Che bell'articolo , a prescindere che fine faccia Zeman.

Da riportare sul topic della tensione finanziaria . Ah , a proposito che fine ha fatto Sandrino nostro ?

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stefy40

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piuttosto controversa, la questione, per me.
Zeman me sta simpatico; quest'anno la promozione del Pescara m'ha fatto piacere... non mi faccio fregare dalla pappardella dell'unico onesto in un calcio marcio, ma obiettivamente un po' discriminato lo è stato; e comunque mi sembra un plus per il movimento-calcio, che uno come lui ancora lavori, e abbia visibilità.
detto questo, quando stava alla Lazio non ne potevo più; Tenerife è stata la goccia, ma già prima ero ossessionato da quei gol subiti in fotocopia, quegli 0-1 in trasferta con squadre così così, che me facevano ancora più incaxxare le volte che vincevamo 5-1 in casa; questo, però perché la Lazio in quegli anni forse la squadra per vincere (o almeno per una finale di coppa; o per arrivare seconda non solo perché vinci sempre le ultime 6 partite...) ce l'aveva: e infatti quello è il difetto suo, quello che (non) riesce a fare quando si compete per gli "altissimi" livelli. Ha toppato con noi quindi, non con la roma che gli ha messo in quei 3 anni a disposizione un organico molto inferiore a quello che toccò a Capello dopo: nel primo dei 4 derby del '97-98 Mancini maramaldeggiò con Servidei e Gomez, in avanti c'avevano Paulo Sergio... e con tutto ciò, dei buoni campionati l'hanno fatti: la squadra di adesso mi sembra simile, un buon potenziale offensivo, anche senza in fenomeni (ma con Borini, Lamela e Osvaldo secondo me ha gli uomini adatti per giocare come vuole), insomma mi sembra dal loro punto di vista una scelta giusta: qualche imbarcata la prenderanno, come quest'anno, ma l'organico è suppergiù da quarto posto, e quarti forse c'arrivano; pure terzi, se magari azzeccano la stagione.
Però dico anch'io che pijasselo per fà dispetto a loro (posto che secondo me manco ce veniva) sarebbe controproducente: la Lazio ha forse -io credo poco meno; ma poco; e comunque non cambia la questione- gli stessi valori della roma, ma credo un organico meno adatto a fare quel gioco (non ultimo aspetto: l'età media della squadra) quindi per noi davvero poteva andare a finire male, a fare quella scelta.
Magari è solo da che parte la vedi, Zeman alla Lazio a me fa pensare a un rischio; e Zeman alla roma invece mi fa temere che lì l'alchimia funzioni, e che loro facciano meglio di quello che potrebbero con un altro... ma non è rin[...]mento mediatico, è solo che quando pensi in termini di rischio se a rischiare sei tu temi di non imbroccarla, se invece è quell'altro devi mettere in conto anche la possibilità che je vada bene... semplicemente questo.

Che poi Zeman alla roma voglia dire che Lotito deve alzà l'asticella... mammagari!

:band1:


Sonni Boi

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Citazione di: stefy40 il 27 Mag 2012, 23:19
piuttosto controversa, la questione, per me.
Zeman me sta simpatico; quest'anno la promozione del Pescara m'ha fatto piacere... non mi faccio fregare dalla pappardella dell'unico onesto in un calcio marcio, ma obiettivamente un po' discriminato lo è stato; e comunque mi sembra un plus per il movimento-calcio, che uno come lui ancora lavori, e abbia visibilità.
detto questo, quando stava alla Lazio non ne potevo più; Tenerife è stata la goccia, ma già prima ero ossessionato da quei gol subiti in fotocopia, quegli 0-1 in trasferta con squadre così così, che me facevano ancora più incaxxare le volte che vincevamo 5-1 in casa; questo, però perché la Lazio in quegli anni forse la squadra per vincere (o almeno per una finale di coppa; o per arrivare seconda non solo perché vinci sempre le ultime 6 partite...) ce l'aveva: e infatti quello è il difetto suo, quello che (non) riesce a fare quando si compete per gli "altissimi" livelli. Ha toppato con noi quindi, non con la roma che gli ha messo in quei 3 anni a disposizione un organico molto inferiore a quello che toccò a Capello dopo: nel primo dei 4 derby del '97-98 Mancini maramaldeggiò con Servidei e Gomez, in avanti c'avevano Paulo Sergio... e con tutto ciò, dei buoni campionati l'hanno fatti: la squadra di adesso mi sembra simile, un buon potenziale offensivo, anche senza in fenomeni (ma con Borini, Lamela e Osvaldo secondo me ha gli uomini adatti per giocare come vuole), insomma mi sembra dal loro punto di vista una scelta giusta: qualche imbarcata la prenderanno, come quest'anno, ma l'organico è suppergiù da quarto posto, e quarti forse c'arrivano; pure terzi, se magari azzeccano la stagione.
Però dico anch'io che pijasselo per fà dispetto a loro (posto che secondo me manco ce veniva) sarebbe controproducente: la Lazio ha forse -io credo poco meno; ma poco; e comunque non cambia la questione- gli stessi valori della roma, ma credo un organico meno adatto a fare quel gioco (non ultimo aspetto: l'età media della squadra) quindi per noi davvero poteva andare a finire male, a fare quella scelta.
Magari è solo da che parte la vedi, Zeman alla Lazio a me fa pensare a un rischio; e Zeman alla roma invece mi fa temere che lì l'alchimia funzioni, e che loro facciano meglio di quello che potrebbero con un altro... ma non è rin[...]mento mediatico, è solo che quando pensi in termini di rischio se a rischiare sei tu temi di non imbroccarla, se invece è quell'altro devi mettere in conto anche la possibilità che je vada bene... semplicemente questo.

Che poi Zeman alla roma voglia dire che Lotito deve alzà l'asticella... mammagari!

:band1:

Ma per favore!
Io non vedo l'ora di vedere Chear sbagliare la quindicesima linea di fuorigioco, o inseguire l'attaccante avversario involato verso la porta.
Per non parlare dell'inamovibile (in tutti i sensi) cappetano in un attacco basato sui movimenti e gli incroci fulminei delle punte.

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