Lazio
Panchina, spunta Petkovic
"Ho voglia di stupirvi"
Panchina, spunta Petkovic "Ho voglia di stupirvi" Vladimir Petkovic
Il bosniaco, talent scout di Lulic nello Young Boys, è il nome a sorpresa per allenare i biancocelesti. Detto il "dottore" per il suo modo di fare calcio (modulo preferito il 3-4-3), è favorito rispetto ai blasonati Mazzarri, Zola e Dunga
di ALBERTO ABBATE
ROMA - E' l'ultimo pensiero dei laziali in questo momento, travolti dalla sconvolgente notizia dell'arresto di Stefano Mauri. E pensare che trepidavano solo per conoscere il nome del nuovo allenatore biancoceleste. Le 48 ore per l'annuncio adesso potrebbero lievitare. Di sicuro svelato il "mister x" nel cilindro della società: si chiama Vladimir Petkovic, è a un passo dalla panchina della Lazio.
Ecco il colpo ad effetto, perché di certo quasi nessuno poteva aspettarselo. Ma la Lazio ha voglia di stupire sul nome del successore di Edy Reja: a sorpresa, spunta Vladimir Petkovic. Bosniaco di Sarajevo, compirà 49 anni il 15 agosto, è il vero talent scout di Senad Lulic nello Young Boys, in Svizzera. Il ds Tare lo conosce da
tempo, lo ha già incontrato in gran segreto a Roma insieme al presidente Lotito. E Petkovic li ha conquistati entrambi. Piace la sua mentalità, il carattere, la voglia di affermarsi con un progetto diverso: "Allenare la serie A è il mio sogno. Nel vostro campionato i tecnici hanno poca voglia di rischiare e di stupire. Io amo il gioco offensivo, propositivo e voglio dimostrarlo".
Grinta da vendere, s'ispira allo "special one" Mourinho. Ha il veleno per diventare un numero uno ed è quello che conta. "Anche Delio Rossi non era Delio Rossi prima d'arrivare alla Lazio - confida da giorni
lontano dai microfoni il ds Tare - eppure poi è riuscito ad affermarsi come uno dei migliori allenatori in Italia".
L'idea è la stessa anche per Petkovic. Apparentemente uno sconosciuto con un curriculum non certo da brividi. In questa stagione ha allenato prima in Turchia (il Samsunspor) e poi a Sion. Il suo contratto con il club svizzero scade mercoledì, poi potrebbe firmare per la Lazio, se - come sembra - batterà la concorrenza di colleghi più famosi (Mazzarri, Zola e Dunga). Petkovic è nettamente in pole position.
Gli garantisce il podio la sua duttilità tattica. Lo chiamano il "dottore" ed è famoso per il suo modo di fare calcio: aggressivo e offensivo, qualsiasi avversario si trovi davanti. Ha le sue idee tattiche e le porta avanti fino in fondo. Il suo modulo preferito è il 3-4-3, anche se non gli dispiace giocare col 4-3-3. Nell'ultima
stagione ha sperimentato persino il 4-1-4-1: in quest'ultima soluzione potrebbe tornare di moda il "vecchio" obiettivo biancoceleste Krasic, stimato dal tecnico. Petkovic è uno che studia calcio e che parla benissimo la sua lingua, il croato, ma anche l'inglese, lo spagnolo e soprattutto l'italiano, imparato in Svizzera con Lulic. Senad non vede già l'ora di riabbracciarlo a Formello.
(28 maggio 2012)
Non lo so..nessun pregiudizio , solo una cosa..non facciamo caz.zate. niente fenomeni o presunti tali , per favore.