Caro Sercio, tu rappresenti nella sua piu' pura espressione l'ambiente marcio di cui parlava Reja.
Perche'?
Perche' non solo ti limiti a criticare (mai un pensiero positivo).
Non solo critichi giocatori e allenatori che abbiamo, e che conosci (almeno qui ti si puo' dire che li hai visti e non te so' piaciuti.) Pero' critichi solo, mai un parola sui successi, e si che ce ne sono stati tanti, da Lulic a Kolarov, da Hernanes a Klose eccetera.
No, non ti limiti a questo.
Giudichi negativamente pure gente di cui non sai un'emerita ceppa.
Cosi', per abitudine. Forse per gusto.
E gli esempi che gli altri ti mostrano dal passato della storia del calcio teli sbatti alel palle. Non ti bastano per SOSPENDERE il giudizo (mai sentito parlare della sospensione del giudizio? Dal greco "ἐποχή", poi ripresa anche da Cartesio fra gli altri.)
Ripeto, tu e quelli come te sono il cancro di questa tifoseria. Finche' non lo capirete, questo cancro affliggera' il resto dell'organismo, malatissimo.
Tu sei quello che a quel famoso Lazio-Verona 4-2 tanti anni fa, all'intervallo, per poco non toglie dalle mani al mio pacificissimo zio Franco una sberla perche' non ce la faceva piu'. E puntualmente il secondo tempo lo smenti'. Il guaio e' che a voi le smentite dei fatti non vi toccano. Avete in canna, pronto, il prossimo dubbio da cacare.
Detto cio', hai il diritto di esprimere qui sopra i tuoi pensieri come gli altri, e gli altri hanno quello di commentarli.