ROMA - Spera di restare, ma non lo sa. Così ha parlato Hernanes due giorni fa, uscendo dal centro sportivo di Formello, alimentando dubbi e interrogativi sul proprio futuro. Perché la verità è proprio questa: nei pensieri del Profeta, nelle ultime settimane, è entrata anche l'ipotesi di un trasferimento. O meglio, per essere precisi: se oggi arrivasse l'offerta di un top-club, non direbbe di no. La Lazio, invece, lo considera un punto fermo, Hernanes dovrebbe continuare a far parte del progetto. E' chiaro, però, che se arrivasse una proposta indecente, Lotito ci penserebbe. Servirebbe una proposta da 25 milioni di euro. Detto questo, si parla di cifre fuori mercato, che nessuno oggi è in grado di offrire. E poi Hernanes, numeri alla mano, viene da una stagione contraddittoria. Nel momento in cui il ct Menezes lo ha inserito stabilmente nel giro della Selecao, il suo rendimento alla Lazio è calato. S'è eclissato dopo il derby con la Roma, una delle sue migliori prestazioni. Ma non ha mai avuto grande continuità: 31 presenze, 8 gol, tanti per un centrocampista. Ma anche 21 sostituzioni, 4 partite da subentrato, solo 6 volte in cui è rimasto in campo per 90 minuti.
INFORTUNIO - Reja si aspettava di più quest'anno da Hernanes, che rispetto alla prima stagione aveva avuto l'opportunità di fare vacanze e sostenere la preparazione. E' un trequartista atipico, un ex volante dotato di grande tiro e colpi geniali, ma statico e senza lo spunto che nel campionato italiano serve per giocare su ritmi elevati. Intorno la Lazio dovrebbe costruirgli una squadra votata all'attacco, un mediano a sostegno e due mezze-ali di grande passo e dinamismo. Hernanes ha finito per restare schiacciato dalla flessione della Lazio, sfinita dalla stanchezza, spesso costretta a giocare sempre con gli stessi uomini. S'è fermato per uno stiramento anche il Profeta, che ha forzato i tempi e Il sogno del Profeta è la Premier League ma per un altro anno questa può essere ancora la sua Lazio avrebbe voluto giocare l'ultima partita con l'Inter. Non ce l'ha fatta, come era prevedibile, perché due settimane non potevano bastare per guarire da una lesione tra il primo e secondo grado.
SCENARI - Hernanes ora aspetta le scelte di Menezes. Fa parte della lista dei brasiliani in preallarme per i Giochi di Londra. Potrebbe essere uno dei fuoriquota della selezione verde-oro. Ci tiene, anche perché ha sempre apprezzato il calcio inglese. Prima o poi, andrà a giocare in Premier: è uno dei suoi sogni. L'estate scorsa ci aveva provato l'Arsenal, si è parlato anche del Tottenham e del Liverpool. Oggi Hernanes guarda agli sviluppi del mercato con curiosità, altrimenti il suo procuratore Joseph Lee non sarebbe uscito con certe dichiarazioni. Poi, capendo di essersi spinto troppo in avanti, ha fatto marcia indietro. In realtà Hernanes ha sempre espresso un desiderio: continuare a crescere dal punto di vista personale e del club. Se la Lazio acquista giocatori forti e diventa ancora più competitiva, lui è il primo ad esserne felice. La domanda iniziale (resterà o partirà?) è contenuta nel progetto di Lotito e Tare. Hernanes aveva sposato la Lazio convinto di poter lottare, nel tempo, per lo scudetto e per la Champions. Ha voglia di crescere, cerca visibilità, anche perché nel 2014 ci sono i Mondiali in Brasile e lavora con la prospettiva di andarci: non si perdonerebbe una mancata convocazione. Si darà al massimo un'altra stagione di Lazio e forse un nuovo allenatore, pure se con Reja ha avuto un ottimo rapporto, gli potrebbe dare dal punto di vista calcistico stimoli nuovi. Ha voglia di crescere e giocare per lo scudetto, qui o altrove. Spera di restare, ma non lo sa...
Fabrizio Patania