la Lazio è da anni terra di conquista (tentata) di molti. Forti di un odio che è maturato nel tempo nei confronti della dirigenza e di qualsiasi sua espressione, sia essa Tare o Reja (che ora molti rimpiangono), in molti hanno avuto vita facile nell'erigersi come espressione di vera 'lazialità'.
Molti laziali sono umanamente legati a persone che sulla Lazio, negli anni, hanno cercato di speculare. Non di guadagnare, con il proprio lavoro, fattore intrinseco di una società quotata in borsa, ma di speculare alle spalle degli altri.
Qui si sente prima parlare di 'difesa del tifoso intelligente' e poi si è disposti a mettere la Lazio nelle mani del primo che passa (un Chinaglia ultimo periodo?) solo per l'odio personale verso l'attuale proprietario. e non padrone, sia chiaro.
si pensa al modello Barcellona, ma forse andrebbe analizzato un po' meglio per capire che esiste una differenza neanche troppo sottile tra noi e loro, e che non riguarda la squadra, ma la gente.
il Barcellona è l'espressione di un desiderio di separazione che diviene fattivo e vivo, il Barca è davvero mas qué un club, ma perchè la gente lo percepisce tale.
Poi si pensa al modello St.Pauli. Che è bello e ricco di significati. ma il rimanere per sempre 'fedeli alla linea' non ti farà mai vincere nulla. certo, sai che soddisfazioni morali però. ma sai quante poche soddisfazioni sportive? beh, per chi tifa una squadra di calcio il top dovrebbe essere vincere, perchè per le soddisfazioni morali e sociali esistono tante altre forme forse anche ben più importanti che non acquistare una maglia con scritto 'sostenitore'. Abbiamo bisogno a Roma di un'altra squadra che è sempre 'vincitrice morale'?
ognuno è libero di desiderare il modello di gestione per la Lazio più vicino ai proprio sogni, certo però che se poi pretende che diventi un qualcosa di più, anche solo all'interno di una discussione, dovrebbe essere in grado di motivarne i pro e i contro. lanciare sterili affermazioni roboanti e immaginifiche a chi serve? e a cosa serve?
Un'altra Lazio è possibile. assolutamente si. ma che sia più vincente di quella di oggi. Diventare come 'quelli de là' - mai schiavi del risultato e innamorati del progetto - a me non interessa.