trovato jesus per fare da psicanalista a Lotito la società ha finito il suo dovere. nel senso che appunto non può rincorrere i giornalisti, non serve, non è là che si crea la immagine Lazio.
citare jacobelli o chiedersi che fine farà vocalelli mi fa sorridere.
contano zero nella formazione dell'immaginario sportivo di oggi.
voi pensate sempre ai giornalisti stra-sportivi ma quelli contano poco rispetto ad altri giornalisti.
citate il cds ma lo sport (cioè la storia dello sport, anche economica, finanziaria, di costume) oggi la fanno su rep, su corriere, su la stampa. poi c'è la gazzetta, poi hic sunt leones.
se tocca ai tifosi vip o ai tifosi addetti ai lavori io mi metto le mani tra i capelli dalla depressione.
conoscenza del territorio Media pari a zero e per media non intendo radio radio come molti oramai si sono limitati a pensare. Pensano che oggi la comunicazione la faccia marione...Le radio romane sono diventate più locali di dieci anni fa. oggi la comunicazione si muove altrove, fa la spesa dappertutto.
inutile dire qui che il premio Strega se lo contendono due laziali (piperno e trevi), non lo sa nessuno, a nessuno frega niente. voi lo sapete che il più grande editore romano non stampa libri sulla Lazio mentre ne sforna continuamente sulla Roma?
Sì certo, abbiamo qualche pezzo grosso in rai ma non mi pare abbiano dato tutto questo apporto.
Si grida al complotto ogni giorno, complotto che calerebbe dall'alto.
mentre invece molta gente della loro parte fa semplicemente carriera (nel senso migliore del termine) narrando la roma e trovandosi a riscrivere la storia ovviamente tirando l'acqua al mulino loro.
e non lo fa sul romanista fanzinaro, ma dentro case editrici
ho la deformazione professionale di strike, non devo fare troppa dietrologia non devo prendere abbagli.
vedo cosa si muove a livello ufficiale. dove si butta certa gente perchè trova terreno fertile per scrivere, cioè per lavorare. e scrivere intorno a un argomento può portare contatti e fare gruppo.
sò già che molti ironizzeranno su questa notizia ma è un'altra tappa dell'avvento di zeman, fa il paio con la cover del comunistissimo Alias del manifesto con servizio dedicato al boemo, infatti dietro c'è lo stesso gruppo di persone.
http://bit.ly/MNjrSKil libro è stampato dalla casa editrice più trendy e fighetta di milano, non di trigoria.
le tribune del fomento, della caciara, dell'entusiasmo le hanno già prese loro, con la novità di un preciso orientamento politico. più picchiano il tasto a sinistra più la curva nord reagirà pesantemente nell'altro senso.
da gubbio arrivano notizie pessime in questa direzione.
e mi sono rotto di chi esorcizza dicendo stica.zzi, di chi dice che è folklore.
a noi ci salva un po' di presunta aristocrazia/ritrosia/pudore/intimismo (che ci attribuiscono però tifosi di tutta italia) stile torino per intenderci, perchè sennò mainstream non lo siamo mai.
e la colpa è nostra.