Breno ha tempo fino a mercoledì per sperare in un appello: le speranze sono comunque minimeFonte:
Lalaziosiamonoi.itFino a mercoledì Breno può ancora sperare. Il suo avvocato Werner Leitner ha tempo fino a quel giorno per presentare la richiesta di appello contro la condanna a tre anni e nove mesi che ha sconvolto la sua vita. Praticamente impossibile che il verdetto di primo grado possa essere ribaltato portando all'assoluzione. Comunque difficile che si possa giungere a un alleviamento della pena. Se l'opera del legale non dovesse portare buoni frutti, dovrà essere lo stesso Breno a cercare di ridurre la sua detenzione attraverso la buona condotta certificata da attività terapeutiche o formative. Così facendo dopo due anni (quando non sarà ancora 25enne) potrà tornare alla sua vita normale e magari riprendere l'attività agonistica. La Lazio lo aspetterà comunque: Tare si è innamorato di questo giocatore ed è convinto di poterlo rilanciare dopo gli anni bui in Germania. Attualmente Breno è detenuto nel penitenziario cittadino di Stadelheim, lo stesso che lo aveva "ospitato" per una settimana subito dopo l'incendio fino al pagamento della cauzione. Questa volta però i soldi non servono, e se si terrà il secondo grado di giudizio sarà la sua dimora per i prossimi mesi. Se non dovesse tenersi il secondo processo, sarà trasferito all'istituto di pena di Landsberg in Baviera, dove vengono scontate le pene "leggere" (quelle che restano entro i 6 anni). La sua giornata tipo – si legge sul Corriere dello Sport – è scandita dalla sveglia alle 6.30, colazione alle 7, pranzo alle 11, cena alle 16.30, fino allo spegnimento delle luci alle 22. Alloggia in una piccola cella a due posti con un letto a castello e un tavolino: un passo abbastanza grande rispetto alla sua precedente villa, ma gli permetterà comunque di avere molto tempo per pregare e per cercare di mantenersi in forma con degli esercizi. La moglie Renata ha mandato il figlio Pietro, e gli altri due bambini avuti da una precedente relazione in Brasile dai nonni e
il giocatore adesso dovrà pensare anche a come risarcire l'assicurazione che da lui pretende circa 1 milione di euro: la Bild oggi ha spiegato come a causa del suo infortunio il Bayern Monaco non gli versasse più lo stipendio da molto tempo, e il difensore aveva dovuto affidarsi al sussidio mensile di 5786 euro erogato dall'Ente previdenziale contro gli infortuni. Dal Brasile intanto, precisamente dalla tv Globo, arrivano della accuse molto pesantissime nei confronti della magistratura tedesca: «Se Breno fosse stato biondo e con gli occhi azzurri avrebbe potuto attendersi clemenza. La Germania è uno dei paesi più razzisti del mondo».