Vorrei vedere un nuovo Colosseo
Martedì 03 Luglio 2012 09:23VALERIO VELTRONI*http://www.ilromanista.it/le-ultime-dai-campi/3678-vorrei-vedere-un-nuovo-colosseo.htmlAll'inizio di una nuova stagione vorrei proporre al pubblico de "Il Romanista" alcune osservazioni sulla AS Roma di oggi, elaborate da uno di quelli che poco hanno creduto nel progetto "Luis Enrique" e molto credono nell'attuale società.
1. L'AS Roma, oggi, ha tra i propri soci un vasto azionariato popolare, una delle principali banche europee e degli investitori istituzionali statunitensi con consolidata esperienza nel settore sport and leasure. È molto probabile che a breve, con la costruzione dello stadio, si determinerà un ulteriore rafforzamento dei mezzi propri della società tramite il pagamento di parte del nuovo impianto grazie all'emissione di nuove azioni od all'acquisto di azioni esistenti. Nell'insieme le prospettive societarie della Roma appaiono fondate su un equilibrio assai positivo e poco comune nel mondo del calcio internazionale, cui corrisponde una disponibilità, da parte dei supporters, più volte affermata dalle associazioni dei tifosi, a seguire ulteriori impegni di capitalizzazione.
2. L'AS Roma ha una particolarità: possiede la squadra di calcio di Roma. La sua forza e la sua internazionalità stanno già nel poter utilizzare il marchio, i simboli, i colori, la storia di una delle città più famose del mondo. Il bacino dei tifosi è fortemente radicato nell'area urbana della città il che permette, quindi, iniziative commerciali e associazionistiche che altre squadre, a tifo disperso, non si possono permettere. Associare fortemente la squadra alla città e alla sua storia è, quindi, un elemento essenziale non solo del suo essere, della sua ontologia, direbbe Franco Baldini, ma anche di marketing
3.Il nuovo complesso sportivo dovrebbe a mio giudizio legare i due elementi. Mi aspetto, quindi, un nuovo Colosseo che richiami la storia della città architettonicamente ed aggiunga a questo aspetto sia la massima modernità funzionale sia un theme park che colleghi la storia della città a quella della squadra. Si dovrebbe poter usufruire di un hi-max che mostri agli studenti, ai cittadini, ai turisti la storia di Roma e le grandi imprese sportive della squadra in una continuità che assicuri non solo flussi commerciali, ma anche la consistenza di una società sportiva che si propone come profondamente radicata nel contesto territoriale che la esprime e proprio per questo di richiamo internazionale. Accanto allo stadio, al nuovo Colosseo, un villaggio, possibilmente disneyano che ricolleghi storia e sport e offra qualcosa capace di attirare l'interesse dei tanti.
4.Non avere paura del carattere mitico e magico della Roma significa anche una squadra con molti giocatori romani o cresciuti a Roma, capaci di accettare anche la non immediatezza dei grandi risultati di fronte alla coerenza e alla forza del progetto, un progetto che punti alla formazione di una squadra sempre più italiana e nella quale siano stranieri solo quei campioni indispensabili, per qualità o storia personale, a rendere di grande standing, carisma ed efficienza sportiva il team.
5. La Roma proprio per il suo radicamento territoriale ha bisogno di una forza multimediale che le permetta di far crescere e, nello stesso tempo, di utilizzare commercialmente la passione e la duttilità culturale di una tifoseria senza eguali.
6.Il progetto, quindi, è per me non riassumibile nel modulo tattico o nell'ispirazione filosofico - sportiva di un allenatore, ma va costruito collegando i punti di forza di una storia sportiva e di un'istituzione culturale qual'è l'AS Roma con la sua profonda connessione con la società nella quale opera. Nuovo Colosseo, villaggio della Roma e di Roma, incremento sostanziale della strumentazione multimediale (radio, TV, internet ma soprattutto web interattivo e merchandising personalizzato) strettamente collegata alla società, squadra di romani e di italiani con i giusti plus derivanti da poche, rilevanti, professionalità, rafforzamento della proprietà tramite il crescere dei contributi derivanti da azionisti collegati alle attività di gestione e dalle attività finanziarie della società con l'azionariato popolare, questo mi pare possa essere uno schema per un progetto. È evidente che come ci ha mostrato anche la Juventus in questo ultimo anno esiste una stretta connessione tra le strutture (il nuovo stadio), il rafforzamento proprietario, il nuovo capitale (l'aumento effettuato nel biennio), il progetto tecnico radicato nelle tradizioni e l'ideologia specifica della squadra (il 30° scudetto e la "fame di vittorie"). La Roma di oggi, grazie alla forza delle sue componenti: da Totti e De Rossi alla proprietà articolata ed internazionale, dal radicamento sociale alla voglia di vincere, ha tutti gli elementi per riproporre un progetto la cui ampiezza e durata hanno, però, bisogno di una condivisione col mondo dei supporters. Una tifoseria non gretta, ma lucidamente appassionata, quella che forse è la più qualificata tifoseria al mondo per capire la necessità di un progetto, che significa saper aspettare affinché la Roma sia una squadra particolare e specifica nel quadro mondiale del calcio ed il cui mito e la cui magia siano comprensibili non solo a chi è nato nell'urbe, ma anche ad un largo pubblico nazionale ed internazionale.
* Cercando in rete ho trovato qualche cosa:http://www.lavocedellevoci.it/inchieste1.php?id=392Ma su
lavocedellevoci.it parlano di lui o è un omonimo? Toh, c'è pure il nome di Parnasi che spunta nell'articolo.
E sia chiaro, se son calunnie spero che li denuncino.