Era il tempo del Napoli Soccer e della Florentia Viola.
Era il tempo degli aumenti di capitale, degli avvoltoi, dei voltagabbana, degli appelli disperati, dell'ignobile banca.
Era il tempo della rabbia e dell'incredulità, raramente, quasi mai, quello della rassegnazione.
Erail tempo dell'orgoglio, della rivendicazione, del coraggio, della gente che mostrava il petto al nemico, che sfidava lupi e iene con l'acquolina in bocca.
Era il tempo dell'esodo, della smobilitazione, della sensazione di pagare troopo caro il lusso che avevamo vissuto.
Era il tempo in cui una coppa vicinissima sembrava lontanissima, in cui i punti di riferimento ci lasciavano soli, in cui la notte sembrava anche per un popolo abituato ad averne di lunghissime, davvero interminabile.
Ma ora, come 112 anni fa, come oggi e come sarà sempre, era il tempo della S.S.LAZIO 1900.
La Storia sceglieva di continuare un cammino ultrasecolare.
L'aquila volava ancora, più in alto dei corvi, degli avvoltoi, delle iene.
E dei lupi, condannati ad abbassare la testa, per non vederla ancora volteggiare in cielo.
Con il cielo per bandiera. Sempre.