A me le cattive sensazioni le sta dando il forum: non vuole essere una critica interna, è giusto che tutti esprimano le proprie idee negative su mercato e calcio estivo.
Ma spesso ho usato il forum come metro di valutazione della tifoseria laziale in generale, applicando una tara positiva (cioé credo che il tifoso laziale medio sia meno vicino al mio modo di intendere il calcio rispetto a voi lazionetters).
E per questo motivo sento nell'aria una grande impazienza, una gran voglia di lamentarsi, di piangersi un po' addosso e mandare tutto a scatafascio.
Al netto di tutti gli eventuali acquisti e cessioni dei prossimi 40 gg, e degli eventuali infortuni o sorprese positive, credo che la vera novità da valutare sarà il tecnico.
In Petkovic ripongo molta fiducia, ma sono anche consapevole del fatto che il primo anno in Italia si rivela insidioso per moltissimi allenatori.
Si proverà a proporre un calcio più divertente di quello visto negli ultimi anni, ma probabilmente anche più rischioso.
Dato il CV del mister, le partite interne contro le "piccole" potrebbero riservare un inaspettato divertimento per i nostri ultimi standard, ma andrà messa in conto anche qualche batosta, visto il calcio fisicamente dispendioso richiesto da Petko.
La prima domanda allora è: siamo pronti? Sapremo concedere all'allenatore quella pazienza che di solito in Italia è merce rara e inusuale, specie verso allenatori stranieri appena sbarcati?
Il parallelo con Luis Enrique da questo punto di vista è calzante (per il resto mi sembrano diversissimi, così come differente è la cornice ambientale chiaramente).
La seconda domanda riecheggia la prima: la squadra è pronta? Nel momento di difficoltà, quando magari arriveranno due brutte sconfitte consecutive e alcuni giocatori sembreranno aver finito la benzina, ci sarà ancora fiducia nelle idee dell'allenatore o si assisterà al solito ammutinamento italiano, con i "senatori" della squadra che dicono "mo' ce pensamo noi"?
Aldilà di queste due considerazioni, sono piuttosto fiducioso