Calciomercato Estate 2012 (commenti e chat)

Aperto da Eagle78, 14 Mar 2012, 15:57

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Troppi nomi molto ansia.
Comprensibile, ma per lo più il denominatore comune attuale è la delusione.
Un pò tutti, pro/contro lotito si aspettavano forse ben altro in questo mercato, molti avevano pensato magari ora è il turno nostro.

Dopo diversi mercati dove l'imperativo era vendere un pezzo importante per comprare, dopo le campagne di gennaio al risparmio nella speranza che però d'estate vedrete che salto di qualità

Abbiamo chiuso con bilanci in attivo, e visto altri investire pesantamente in barba a questi bilanci.

Qualcosa evidentemente non torna. Peccato, tanti l'abbonamento lo fanno comunque, ma ci sono certi momenti in cui accendere la passione e dare entusiasmo al tifoso, con quel qualcosa in più, è importante.

Forse manca proprio questo, la consapevolezza forse amara di non poter guardare oltre quel limite dove siamo.

syrinx

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Citazione di: Property il 28 Lug 2012, 11:57
Troppi nomi molto ansia.
Comprensibile, ma per lo più il denominatore comune attuale è la delusione.
Un pò tutti, pro/contro lotito si aspettavano forse ben altro in questo mercato, molti avevano pensato magari ora è il turno nostro.

Dopo diversi mercati dove l'imperativo era vendere un pezzo importante per comprare, dopo le campagne di gennaio al risparmio nella speranza che però d'estate vedrete che salto di qualità

Abbiamo chiuso con bilanci in attivo, e visto altri investire pesantamente in barba a questi bilanci.

Qualcosa evidentemente non torna. Peccato, tanti l'abbonamento lo fanno comunque, ma ci sono certi momenti in cui accendere la passione e dare entusiasmo al tifoso, con quel qualcosa in più, è importante.

Forse manca proprio questo, la consapevolezza forse amara di non poter guardare oltre quel limite dove siamo.

Tutto questo il 28 Luglio.

Tib90

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Citazione di: Property il 28 Lug 2012, 11:57
Abbiamo chiuso con bilanci in attivo, e visto altri investire pesantamente in barba a questi bilanci.

Ecco questa è una cosa che dà molto fastidio anche a me, quelle merde secche piene di debiti e che continuano a comprare perchè tanto hanno la banca dietro che gli para il c.ulo...  :asrm

white-blu

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La roma famercato grazie a Unicredit.

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PILØ

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Citazione di: Tib90 il 28 Lug 2012, 12:26
Ecco questa è una cosa che dà molto fastidio anche a me, quelle merde secche piene di debiti e che continuano a comprare perchè tanto hanno la banca dietro che gli para il c.ulo...  :asrm
Non ti preoccupare che quei soldi alla banca prima o poi glieli devono dare.

Pablito1977

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Qui stiamo dando di matto...un presidente sotto scorta perchè nn fa calciomercato o non mette uno sponsor sulla maglia una regolata gente !!!

Pablito1977

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Citazione di: Pablito1977 il 28 Lug 2012, 12:29
Qui stiamo dando di matto...un presidente sotto scorta perchè nn fa calciomercato o non mette uno sponsor sulla maglia una regolata gente !!!

Ogni giorno leggo solo cose negative...la difesa nn va...il centrocampo fa schifo...l'attacco evanescente...tutti i ns giocatori sono finiti....dobbiamo metterci in testa che NON CI SONO SOLDI....ABBIAMO UNA MAREA DI GIOCATORI...ergo dobbiamo vendere...al 31/08 manca + di un mese...dobbiamo portare pazienza

Drake

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Citazione di: branco_azul il 27 Lug 2012, 21:17
Ma tu hai visto lazio sporting di EL sia all'andata che al ritorno? La difesa faceva ridere
http://www.sportlive.it/calcio/video-lazio-sporting-lisbona-highlights-europa-league-14-dicembre-2011.html

infatti poi sono corsi ai ripari e hanno preso Xandao a gennaio

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RubinCarter

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La Roma, gli americani e Unicredit Redazione Giovedì 26 Luglio 2012 21:10   
Si parla tanto di problemi di bilancio nel calcio, i giornali scrivono tanto di Milan e Inter e dei piani di ridimensionamento che Berlusconi e Moratti hanno dovuto varare; ma sarebbe anche interessante - ed è lo spunto che suggeriamo ai colleghi della carta stampata - riflettere sulle stesse problematiche con riferimento alla Roma; la riflessione potrebbe essere ricca di indicazioni sinora inesplorate.

Quando è arrivata la cordata italo-americana (DiBenedetto, Pallotta & co) qualcuno a Roma potrà aver pensato alla storiella dello "zio d'America" con la valigia piena di dollari, e qualche giornale l'ha pure scritto; ma, a distanza di due anni, più che una storiella a lieto fine quella della cordata di successo si è rivelata una bufala. A conti fatti il nuovo socio scovato da Unicredit negli Stati Uniti ha finora investito nella Roma poche decine di milioni di euro (in gran parte presi a prestito dalla stessa banca) e su quelli che bisogna ancora investire per i prossimi anni non si è finora sbilanciato. Tanto che quando hanno chiesto a Totti, in partenza per la tournée americana, se pensasse di incontrare Pallotta, il capitano ha risposto che Pallotta l'aveva solo visto tuffarsi nella piscina di Trigoria e sperava non fosse annegato.

In effetti la cordata americana avrebbe dovuto, già da mesi, intervenire e versare nella NEEP Roma Holding, (che è la società controllata al 60% da Pallotta & C. e al 40% da Unicredit e che detiene il 78% di A.S. ROMA), le somme necessarie a sottoscrivere la sua parte all' aumento di capitale a sostegno della copertura delle perdite accumulate dalla controllata a tutto giugno 2011, ma così non è stato (e non per colpa del tuffo in piscina).

L'aumento di capitale (per 50 milioni subito e 30 più avanti) è stato si deliberato nel gennaio 2012, è stato anche "richiamato" a maggio per i 50 che erano "urgenti", ne ha poi nuovamente discusso il CdA del 28 giugno, ma degli americani e dei loro dollari neppure l'ombra; l'aumento dei primi 50 milioni è tuttora da mettere in esecuzione. Adesso è in programma un'altra Assemblea che proporrà agli azionisti di "adeguare la tempistica" (e questa non è una battuta di Totti, ma quanto riportato in documenti ufficiali) per la tranche da 50 milioni varata a gennaio, spostandone la 'deadline' fino al 31 dicembre 2012.

Nel frattempo si è chiuso il bilancio 2011-12 ed è chiaro che la situazione è molto più pesante rispetto a quella affrontata dalla precedente Assemblea e che di euro-dollari servirebbero molte valigie in più. Qualche dato al 30 marzo dà un'idea della situazione: la posizione finanziaria netta risulta a debito per € 70,9 milioni (€ 53,8 milioni, al 30 giugno 2011); i debiti commerciali in nove mesi sono aumentati da 27,4 a 53 milioni; quelli finanziari da zero a 50,6; il patrimonio netto, già negativo per 44 milioni, a marzo lo era per 64; il tutto a fronte di una capitalizzazione di Borsa di circa 50 milioni. Per un'azienda normale i giornali scriverebbero di fallimento prossimo venturo; qui di mezzo c'è il calcio, c'è la Roma, c'è Unicredit e i giornali scrivono di Zeman e di Destro.

L'intenzione di Unicredit, quando aveva individuato il nuovo socio di maggioranza, era di qualificare la società per poi uscirne magari guadagnandoci (come fanno i Fondi specializzati che assistono le piccole imprese in fase di lancio); invece ad oggi la banca (che ha ancora il 40% della Roma) si trova esposta con gli americani, ha garantito i pagamenti della campagna acquisti del 2011 e sta garantendo quelli della campagna in corso (cosa che ai creditori sembra non dispiacere visto il comportamento di Preziosi sul caso Destro); e con la crisi generale che si si sta aggravando ogni giorno di più rischia di ritrovarsi in una situazione non dissimile da quella precedente l'arrivo degli italo-americani.
Petrucci e Carraro, quando si parlava dei debiti e dei passivi delle società di calcio, se ne sono sempre lavati le mani rispondendo che erano a carico dei loro proprietari; esemplificando: i guai (di bilancio) di Milan e Inter erano affari personali di Berlusconi e Moratti.

Questo dei possibili "puffi" della Roma, però, ci sembra un caso nuovo, con la Roma impegnata sui campi di gioco e Unicredit alle prese con un'altra partita, una specie di poker con la posta sempre più alta, tanto che si parla anche di stadio e di ricerca di nuovi soci. Un caso nuovo per il nostro sistema calcio che dalle banche è sempre stato dipendente (basta pensare alla Banca di Roma di Geronzi e allo stretto legame con Roma e Lazio): un caso che potrebbe anche diventare un "casino" se si pensa alla crisi gravissima che attraversa il sistema bancario.
Si diceva di una specie di partita a poker; c'è da aggiungere che gli organismi di controllo (Consob e Covisoc) sono spettatori, si direbbe, disinteressati; chissà che i colleghi della carta stampata non affrontino l'argomento e magari non ne chiedano conto a chi di dovere.



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Citazione di: zaradona il 28 Lug 2012, 12:45
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La Roma, gli americani e Unicredit Redazione Giovedì 26 Luglio 2012 21:10   
Si parla tanto di problemi di bilancio nel calcio, i giornali scrivono tanto di Milan e Inter e dei piani di ridimensionamento che Berlusconi e Moratti hanno dovuto varare; ma sarebbe anche interessante - ed è lo spunto che suggeriamo ai colleghi della carta stampata - riflettere sulle stesse problematiche con riferimento alla Roma; la riflessione potrebbe essere ricca di indicazioni sinora inesplorate.

Quando è arrivata la cordata italo-americana (DiBenedetto, Pallotta & co) qualcuno a Roma potrà aver pensato alla storiella dello "zio d'America" con la valigia piena di dollari, e qualche giornale l'ha pure scritto; ma, a distanza di due anni, più che una storiella a lieto fine quella della cordata di successo si è rivelata una bufala. A conti fatti il nuovo socio scovato da Unicredit negli Stati Uniti ha finora investito nella Roma poche decine di milioni di euro (in gran parte presi a prestito dalla stessa banca) e su quelli che bisogna ancora investire per i prossimi anni non si è finora sbilanciato. Tanto che quando hanno chiesto a Totti, in partenza per la tournée americana, se pensasse di incontrare Pallotta, il capitano ha risposto che Pallotta l'aveva solo visto tuffarsi nella piscina di Trigoria e sperava non fosse annegato.

In effetti la cordata americana avrebbe dovuto, già da mesi, intervenire e versare nella NEEP Roma Holding, (che è la società controllata al 60% da Pallotta & C. e al 40% da Unicredit e che detiene il 78% di A.S. ROMA), le somme necessarie a sottoscrivere la sua parte all' aumento di capitale a sostegno della copertura delle perdite accumulate dalla controllata a tutto giugno 2011, ma così non è stato (e non per colpa del tuffo in piscina).

L'aumento di capitale (per 50 milioni subito e 30 più avanti) è stato si deliberato nel gennaio 2012, è stato anche "richiamato" a maggio per i 50 che erano "urgenti", ne ha poi nuovamente discusso il CdA del 28 giugno, ma degli americani e dei loro dollari neppure l'ombra; l'aumento dei primi 50 milioni è tuttora da mettere in esecuzione. Adesso è in programma un'altra Assemblea che proporrà agli azionisti di "adeguare la tempistica" (e questa non è una battuta di Totti, ma quanto riportato in documenti ufficiali) per la tranche da 50 milioni varata a gennaio, spostandone la 'deadline' fino al 31 dicembre 2012.

Nel frattempo si è chiuso il bilancio 2011-12 ed è chiaro che la situazione è molto più pesante rispetto a quella affrontata dalla precedente Assemblea e che di euro-dollari servirebbero molte valigie in più. Qualche dato al 30 marzo dà un'idea della situazione: la posizione finanziaria netta risulta a debito per € 70,9 milioni (€ 53,8 milioni, al 30 giugno 2011); i debiti commerciali in nove mesi sono aumentati da 27,4 a 53 milioni; quelli finanziari da zero a 50,6; il patrimonio netto, già negativo per 44 milioni, a marzo lo era per 64; il tutto a fronte di una capitalizzazione di Borsa di circa 50 milioni. Per un'azienda normale i giornali scriverebbero di fallimento prossimo venturo; qui di mezzo c'è il calcio, c'è la Roma, c'è Unicredit e i giornali scrivono di Zeman e di Destro.

L'intenzione di Unicredit, quando aveva individuato il nuovo socio di maggioranza, era di qualificare la società per poi uscirne magari guadagnandoci (come fanno i Fondi specializzati che assistono le piccole imprese in fase di lancio); invece ad oggi la banca (che ha ancora il 40% della Roma) si trova esposta con gli americani, ha garantito i pagamenti della campagna acquisti del 2011 e sta garantendo quelli della campagna in corso (cosa che ai creditori sembra non dispiacere visto il comportamento di Preziosi sul caso Destro); e con la crisi generale che si si sta aggravando ogni giorno di più rischia di ritrovarsi in una situazione non dissimile da quella precedente l'arrivo degli italo-americani.
Petrucci e Carraro, quando si parlava dei debiti e dei passivi delle società di calcio, se ne sono sempre lavati le mani rispondendo che erano a carico dei loro proprietari; esemplificando: i guai (di bilancio) di Milan e Inter erano affari personali di Berlusconi e Moratti.

Questo dei possibili "puffi" della Roma, però, ci sembra un caso nuovo, con la Roma impegnata sui campi di gioco e Unicredit alle prese con un'altra partita, una specie di poker con la posta sempre più alta, tanto che si parla anche di stadio e di ricerca di nuovi soci. Un caso nuovo per il nostro sistema calcio che dalle banche è sempre stato dipendente (basta pensare alla Banca di Roma di Geronzi e allo stretto legame con Roma e Lazio): un caso che potrebbe anche diventare un "casino" se si pensa alla crisi gravissima che attraversa il sistema bancario.
Si diceva di una specie di partita a poker; c'è da aggiungere che gli organismi di controllo (Consob e Covisoc) sono spettatori, si direbbe, disinteressati; chissà che i colleghi della carta stampata non affrontino l'argomento e magari non ne chiedano conto a chi di dovere.


Di chi è il pezzo ?

blu73

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E' del sito juventino vero.
Sarebbe stranissimo che queste cose uscissero su uno dei media nazionali.
Lì si racconta di quanto è bello e originale il progetto roma....

ilprofeta

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Un grande acquisto per il futuro sarebbe Pietro lo Monaco.Ha litigato con Preziosi ed ora credo sia libero.Assieme a Marino è uno dei migliori conoscitori di calcio sudamericano,ha creato a Catania una squadra in grado di fare bene spendendo pochissimo.Se non ci sono soldi uno come lui riesce sempre a prendere ottimi giocatori.Assieme a Tare formerebbe un'ottima coppia,con Tare a monitorare i campionati in Europa-Europa orientale mentre lui seguirebbe i vari campionati in sudamerica.

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blu73

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Citazione di: ilprofeta il 28 Lug 2012, 12:57
Un grande acquisto per il futuro sarebbe Pietro lo Monaco.Ha litigato con Preziosi ed ora credo sia libero.Assieme a Marino è uno dei migliori conoscitori di calcio sudamericano,ha creato a Catania una squadra in grado di fare bene spendendo pochissimo.Se non ci sono soldi uno come lui riesce sempre a prendere ottimi giocatori.Assieme a Tare formerebbe un'ottima coppia,con Tare a monitorare i campionati in Europa-Europa orientale mentre lui seguirebbe i vari campionati in sudamerica.

Teoricamente sarebbe una bella accoppiata.
In pratica non so se si pesterebbero i piedi a vicenda.

Raptus

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Da gazzetta.it, non so quanto sia attendibile :

Lazio: è fatta per Xandao

arrivi lazio — Il primo rinforzo, in difesa, per la Lazio sarà il brasiliano Xandao (ultima stagione in prestito allo Sporting Lisbona). Lotito ha temporeggiato per spuntare un prezzo migliore dei 3 milioni chiesti dal Desportivo Brasil e sondare alternative. Ora si accelera. Nelle prossime ore saranno a Roma gli agenti del difensore: l'affare dovrebbe essere chiuso entro la fine del mese. E poi? La Lazio cerca un terzino sinistro. L'obiettivo Balzaretti è quasi sfumato, tornano Peluso (Atalanta) e Mesto (Genoa). Due trattative in salita.

Magnopèl

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Lo Monaco alla Lazio non ci lavorerebbe , vuole avere potere decisionale e sappiamo che alla Lazio non è possibile.

dani2110

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Citazione di: Magnopèl il 28 Lug 2012, 13:13
Lo Monaco alla Lazio non ci lavorerebbe , vuole avere potere decisionale e sappiamo che alla Lazio non è possibile.

Ma Lo Monaco molla il Genoa dopo 2 mesi?

Comunque si parlava di un Lotito defilato negli ultimi tempi, forse perchè preso dalla Salernitana...ecco, vicino a Tare, Lo Monaco AD sarebbe una gran mossa.

Magnopèl

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Anche per me sarebbe un'ottima mossa , ma improbabile , appunto.

dani2110

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Citazione di: Magnopèl il 28 Lug 2012, 13:19
Anche per me sarebbe un'ottima mossa , ma improbabile , appunto.

Altamente...anche perchè lo stesso Lo Monaco si è definito troppo amico per lavorare con Lotito. Inoltre Lo Monaco ha anche il Messina a cui pensare.

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RubinCarter

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Citazione di: dani2110 il 28 Lug 2012, 13:24
Altamente...anche perchè lo stesso Lo Monaco si è definito troppo amico per lavorare con Lotito. Inoltre Lo Monaco ha anche il Messina a cui pensare.

Pensa piu al Messina che al Genoa.


Murmur

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L'agente di Floccari: "So che la Lazio vuole solo vendere Floccari e non privarsene a titolo temporaneo"

Questo per quelli che "ce famo pija per culo coi prestiti che poi non riscattano"

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