senza di loro dove eravamo ...

Aperto da fish_mark, 07 Ago 2012, 13:34

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And159

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Se non c'era Lazio.net non c'era questo topic.

syrinx

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senza internet dove eravamo...

Iker77

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Citazione di: And159 il 07 Ago 2012, 18:37
Se non c'era Lazio.net non c'era questo topic.

Conoscendo il pesce, penso che ci sia un duplicato da un'altra parte.  :beer:

Micaveron

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bello stotopic melo stavo a perde, ma senza pele' er santos che era na congrega de benedettini ?

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offside

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-Sì, ma se nun c'ero io, chi pijavate per il culo 'sti ultimi 85 anni? Ammazza che ingrati aho...

white-blu

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Senza di lui ...


Traete voi le conclusioni. A ma viene il voltastomaco.

Barabba Terzo

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Citazione di: robylele il 07 Ago 2012, 13:58
Recentemente mi hanno detto che senza LE  e con un altro allenatore sarebbero arrivati prima di noi.

Di solito rispondo che con 5 giocatori di livello mondiale, pagati in totale circa 165 milioni, avrebbero forse vinto anche lo scudetto.
In genere mi rispondono: esatto.


:lol::lol::lol:

Tarallo

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Citazione di: Iker77 il 07 Ago 2012, 18:38
Conoscendo il pesce, penso che ci sia un duplicato da un'altra parte.  :beer:

No dai. Spero che a loro lo abbia risparmiato.

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Barabba Terzo

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C'è c'è. Con meno coj0nella però. Qualcuno prende addirittura appunti diligentemente.

V.

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Citazione di: fish_mark il 07 Ago 2012, 18:13
Senza di lui non c'è triplete.


ma questo si può dire nella sezione Calcio inteso come "nell'inter di mou è risutalto valido il più classico e vintage degli attaccanti", "quello senza grande appeal mediatico" "l'inter non ha vinto con ibra e ronaldo, ha vinto con milito"
ma non si può dire in assoluto.
neanche Franco Scoglio avrebbe segato a mano la panchina di legno per dimostrare che con la panchina corta si retrocede.
siamo allo sperimentalismo puro, ai cristalli di pessimismo cosmico.

Micaveron

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Poi ripete vuppunto chenciocaputouncazzo ?

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V.

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Citazione di: Micaveron il 07 Ago 2012, 21:20
Poi ripete vuppunto chenciocaputouncazzo ?

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mettiti in coda e pazienta

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Micaveron

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Obbeddisco

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Aquila Romana

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Citazione di: Iker77 il 07 Ago 2012, 18:06
Guarda pesce, proprio perchè sei te.

L'Inter senza Milito

Inter-Lecce 4-1 (1 gol)       3-1
Palermo-Inter 4-3 (2 gol)   4-1
Inter-Parma 5-0 (2 gol)      3-0
Milan-Inter 0-1 (1 gol)        0-0      - 2 pt
Inter-Lazio 2-1 (1 gol)       1-1      - 2 pt
Inter-Palermo 4-4 (4 gol)   0-4      - 3 pt
Inter-Catania 2-2 (1 gol)   1-2      - 1 pt
Chievo-Inter 0-2 (1 gol)     0-1     
Inter-Genoa 5-4 (3 gol)     2-4      - 3 pt
Cagliari-Inter 2-2 (1 gol)   2-1      - 1 pt
Inter-Siena 2-1    (2 gol)   0-1      - 3 pt
Inter-Milan 4-2 (3 gol)      1-2        -3 pt
Lazio-Inter 3-1 (1 gol)      3-0

18 punti in meno, 40 totali come la Lazio. Per gli scontri diretti finiamo sopra noi.  :band3:

Ma che è contagiosa ?

fish_mark

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Citazione di: V. il 07 Ago 2012, 21:04

ma questo si può dire nella sezione Calcio inteso come "nell'inter di mou è risutalto valido il più classico e vintage degli attaccanti", "quello senza grande appeal mediatico" "l'inter non ha vinto con ibra e ronaldo, ha vinto con milito"
ma non si può dire in assoluto.
neanche Franco Scoglio avrebbe segato a mano la panchina di legno per dimostrare che con la panchina corta si retrocede.
siamo allo sperimentalismo puro, ai cristalli di pessimismo cosmico.

Milito che in tre partite, le ultime partite della stagione, quelle decisive nei tre tornei dove sta partecipando la sua squadra, infila le stoccate risolutive per arrivare al successo è quello senza il quale, in quel momento, non si arriva al successo.

Se volessimo continuare di esempi ne abbiamo a iosa nel mondo del calcio.

Ne prendo un altro facile facile: PaoloRossi del mondiale 1982. Fino al calcio di inizio con il Brasile il suo apporto era lo zero assoluto, sia come goal, sia come contributo alla manovra. Poi al 5° minuto cambia la storia della partita, del mondiale e della sua vita, incornando quel bel cross di Cabrini. La tripletta di Rossi stende un intero paese, che si riavrà soltanto una decade dopo (e ai rigori), la tripletta di Rossi fa rinascere un intero paese, il nostro, che poi viaggia sulle ali del vento, ancora con altri tre gol di Pablito: la doppietta facile facile con la Polonia (si fa per dire) e il gol che sblocca a nostro favore la disfida teutonica.

Ho citato poi altri esempi della nostra storia laziale.

La Lazio dello scudetto-del-1974 (courtesy of Mazola, the netter). Basta soltanto ricordarsi lo score di Chinaglia, il centravanti, 25 gol in un torneo dove - lo ricordo - si giocavano 30 partite. Uno "sproposito", se si pensa che nella media i capocannonieri dei tornei a 16 squadre difficilmente superavano i 20 gol. Se si ipotizza un apporto meno "spropositato" di Chinaglia , diciamo sui 10-15 gol, molto difficilmente si sarebbe arrivati allo scudetto. 

La Lazio che ritorna in A del 1982-83 che si ritrova in squadra un paio di giocatori, tra i più quotati e promettenti del calcio italiano e internazionale dell'epoca, 26enni quindi nel massimo fulgore della loro carriera, graziati dopo due anni di squalifica per le notti magiche del Bernabeu (grazie anche a Pablito, guarda caso), Giordano e Manfredonia che da soli consentono a una squadra - digiamolo - mediocre, salvo il grande Vincenzino D'Amico (che saluto e abbraccio), di salire in serie A, non senza qualche difficoltà. Di quell'anno ricordo uno stratosferico Milan che a un certo punto comincia a menare schiaffoni a destra e manca (a noi ne rifilano 5 a Milano) e un cambio di panchina a quattro giornate dalla fine perché Clagluna non era ritenuto più adatto allo scopo. Anche qui, togliamo pure Giordano e i suoi 18 gol e sostituiamolo con un altro Ambu o uno dei tanti attaccanti dell'epoca e proviamo a vedere se quella faticosa salita in serie A sarebbe stata possibile.

Il messaggio era soltanto di sottolineare l'importanza di Klose ed Hernanes ai fini del risultato, un importanza che si è rivelata decisiva nel momento topico della stagione, nelle ultime 10 giornate, quando il tedesco va in lungo degenza e Herny si fa sostituire un giorno sì e l'altro pure. Una importanza che si rivelerà esiziale vista la mancanza di sostituti all'altezza, con Kozak che delude e Rocchi che è ormai sul viale del tramonto.

mr_prince

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Citazione di: fish_mark il 07 Ago 2012, 22:54
Milito che in tre partite, le ultime partite della stagione, quelle decisive nei tre tornei dove sta partecipando la sua squadra, infila le stoccate risolutive per arrivare al successo è quello senza il quale, in quel momento, non si arriva al successo.

Se volessimo continuare di esempi ne abbiamo a iosa nel mondo del calcio.

Ne prendo un altro facile facile: PaoloRossi del mondiale 1982. Fino al calcio di inizio con il Brasile il suo apporto era lo zero assoluto, sia come goal, sia come contributo alla manovra. Poi al 5° minuto cambia la storia della partita, del mondiale e della sua vita, incornando quel bel cross di Cabrini. La tripletta di Rossi stende un intero paese, che si riavrà soltanto una decade dopo (e ai rigori), la tripletta di Rossi fa rinascere un intero paese, il nostro, che poi viaggia sulle ali del vento, ancora con altri tre gol di Pablito: la doppietta facile facile con la Polonia (si fa per dire) e il gol che sblocca a nostro favore la disfida teutonica.

Ho citato poi altri esempi della nostra storia laziale.

La Lazio dello scudetto-del-1974 (courtesy of Mazola, the netter). Basta soltanto ricordarsi lo score di Chinaglia, il centravanti, 25 gol in un torneo dove - lo ricordo - si giocavano 30 partite. Uno "sproposito", se si pensa che nella media i capocannonieri dei tornei a 16 squadre difficilmente superavano i 20 gol. Se si ipotizza un apporto meno "spropositato" di Chinaglia , diciamo sui 10-15 gol, molto difficilmente si sarebbe arrivati allo scudetto. 

La Lazio che ritorna in A del 1982-83 che si ritrova in squadra un paio di giocatori, tra i più quotati e promettenti del calcio italiano e internazionale dell'epoca, 26enni quindi nel massimo fulgore della loro carriera, graziati dopo due anni di squalifica per le notti magiche del Bernabeu (grazie anche a Pablito, guarda caso), Giordano e Manfredonia che da soli consentono a una squadra - digiamolo - mediocre, salvo il grande Vincenzino D'Amico (che saluto e abbraccio), di salire in serie A, non senza qualche difficoltà. Di quell'anno ricordo uno stratosferico Milan che a un certo punto comincia a menare schiaffoni a destra e manca (a noi ne rifilano 5 a Milano) e un cambio di panchina a quattro giornate dalla fine perché Clagluna non era ritenuto più adatto allo scopo. Anche qui, togliamo pure Giordano e i suoi 18 gol e sostituiamolo con un altro Ambu o uno dei tanti attaccanti dell'epoca e proviamo a vedere se quella faticosa salita in serie A sarebbe stata possibile.

Il messaggio era soltanto di sottolineare l'importanza di Klose ed Hernanes ai fini del risultato, un importanza che si è rivelata decisiva nel momento topico della stagione, nelle ultime 10 giornate, quando il tedesco va in lungo degenza e Herny si fa sostituire un giorno sì e l'altro pure. Una importanza che si rivelerà esiziale vista la mancanza di sostituti all'altezza, con Kozak che delude e Rocchi che è ormai sul viale del tramonto.

ma infatti con klose e lulic il 3 posto era nostro ad occhi chiusi, avevamo un vantaggio spaventoso e la possibilità di allungare ulteriormente, ma con la mancanza dei 2 migliori della stagione e un hernanes non in condizione, abbiamo buttato al secchio una qualificazione largamente alla nostra portata.

SFL

V.

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Citazione di: fish_mark il 07 Ago 2012, 22:54
e Rocchi che è ormai sul viale del tramonto.

mi chiedo quando tu invece sei stato in cima al mondo.
sò 4 anni che state a scrive sto ritornello.

aprendo un topic su klose e hernanes dimentichi che se togli 100 gol a rocchi - che non ha mai avuto alternative- allora sì la Lazio stava a rischià de brutto.
continui a usare il machete nei confronti della Lazio, ma lo nascondi giocando a shangai con quello che resta.

l'olanda di van basten e gullit campione d'europa deve bacià i piedi  a vim kieft e all'intelligenza di chi lo portò in nazionale e lo fece giocare.

Gianluko

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fish_mark

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Citazione di: V. il 07 Ago 2012, 23:31
mi chiedo quando tu invece sei stato in cima al mondo.
sò 4 anni che state a scrive sto ritornello.

aprendo un topic su klose e hernanes dimentichi che se togli 100 gol a rocchi - che non ha mai avuto alternative- allora sì la Lazio stava a rischià de brutto.
continui a usare il machete nei confronti della Lazio, ma lo nascondi giocando a shangai con quello che resta.

l'olanda di van basten e gullit campione d'europa deve bacià i piedi  a vim kieft e all'intelligenza di chi lo portò in nazionale e lo fece giocare.

Rocchi, di tutto l'intervento ti ha colpito il "Rocchi sul viale del tramonto", espressione invero ardita per un giocatore che viaggia sulle 35 primavere. Interessante poi il riferimento ai 100 gol, particolarmente adatto per valutare la stagione 2011-12 del veneziano.
Andiamo a vedere nel dettaglio l'effettivo impatto dell'attaccante nella stagione appena conclusa:
terzo gol a Cagliari nella vincente trasferta in terra isolana (X giornata): Cagliari-Lazio 0-3;
doppietta in casa contro il Novara (XIV giornata), che consolida l'iniziale vantaggio di Biava: Lazio-Novara 0-3;
inutile gol della bandiera nella sconfitta di Milano contro l'Inter (XIX giornata): Inter-Lazio 2-1;
secondo gol che assicura il risultato contro il Milan (XXI giornata): Lazio-Milan 2-0.

Si rilascia per le valutazioni di competenza.



Sono andato poi a dare un'occhiata agli europei 1988, con l'Olanda vincitrice. Ebbene, del ruolino di marcia dei tulipani si ricorda
La sconfitta iniziale nel girone con i sovietici (Olanda-URSS 0-1, gol di Rac)
La rutilante vittoria con gli inglesi (Inghilterra-Olanda – 1-3, a Robson risponde la tripletta di Van Basten)
La vittoria di misura contro l'Irlanda (Irlanda-Olanda -0-1, con Wim Kieft).
Poi la vittoriosa storica semifinale con i tedeschi dell'Ovest per 2-1 (a Matthaus i tulipani replicano con Koeman e poi Van Basten)
Infine la finale con (ancora) i sovietici per 0-2 dove dopo Gullitt arriva il tiro al volo di Van Basten dalla bandierina.

Ricapitolando: 5 gol di Van Basten, 1 di Koeman, Gullit e Kieft.

corebiancazzurro

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fish,in passato hai fatto topic molto interessanti ma st'estate te stai proprio ad impegnà a scrive cose assurde.
prima i "colpi" impossibili che magicamente con un movimento qua,uno la,un milione in piu qui,uno in meno li,da te a me uè..... diventano fattibili
mo questo "senza de" (che è peggio di quelli)
riepiloghiamo
1) senza de......perchè? sono giocatori della Lazio pagati per far quello e il nostro gioco si basa su di loro
2)senza loro c'erano altri,incognita,potevano fare meglio,peggio o uguale......magari non si rompevano per lo sprint finale e andavamo in CL,come la mettemo?
3) TUTTE le squadre hanno 2-3 giocatori che senza o retrocede o se salva per opera de Cristo,dalla Juve all'Inter,dal Milan all'udinese ecc
perchè il problema se lo dovemo fa solo noi? che senso ha?
4) M. Klose    27 partite    12 goal
Hernanes    31 partite    8 goal
T. Rocchi            20 parite (molte ultimi minuti)           5 goal
in proporsione in pratica un Rocchi mezzo zoppo (stava male e sempre più "grande") avrebbe potuto influì più di Hernanes....... ma con i numeri,con la logica se sa che è na caxxata
Stesso discorso con Mauri... 16 partite    4 goal

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