di questi tv in automobile se ne vedono sempre di più
a me fanno una tristezza infinita
vorrei capire chi sono questi bambini che non possono restare nello stato di non-intrattenuti per più di un'ora di seguito. Che giovani e che adulti diventeranno.
Da bambino, tutte le estati, partivamo in auto in quattro - mamma, babbo e sorellina. Si facevano otto ore per arrivare in montagna. Erano le otto ore più belle della mia vita: le chiacchiere con i genitori, le canzoni cantate insieme, i giochi con la sorellina, i luoghi sconosciuti fuori dal finestrino (sempre gli stessi, anno dopo anno, ma chi se li ricordava), le soste non programmate (o almeno, così me le vendevano all'epoca)
Poi ci si stancava, e la mamma diceva "dormi, se dormi passa prima". Al risveglio mi dovevano spiegare dove eravamo arrivati, quanto mancava.
E poi, sì, c'erano silenzi lunghissimi. Uno dei due grandi davanti diceva all'altro: "vedi un po' se dormono", e l'altro: "dormi?", e io "no, guardavo fuori".
Era talmente bello che anche le otto ore del ritorno erano una festa - complici, certo, le interminabili estati dell'epoca (quando ero piccolo io, spesso luglio più agosto non durava affatto due mesi, a causa di certi giorni spuri che si infilavano in mezzo alle settimane, senza preavviso. Erano giorni in cui non succedeva coerentemente niente di niente, e servivano solo ad allontanare il giorno in cui si sarebbe rientrati a scuola. Tali giorni, oltretutto, non erano affatto vincolati alla durata classica di 24 ore. Potevano durare di meno o di più. Di solito duravano di più. Ma questo è un altro discorso)
vorrei capire come può un genitore togliere una cosa del genere ai propri figli. Che ci guadagnate? Una guida in santa pace?
vabbè, niente. Ve l'avevo detto che sarei stato serio. Portate pazienza.