Il punto è sempre lo stesso, la comunicazione. Spesso se non sempre, in questo forum nascono delle discussioni non su dichiarazioni ufficiali (alle quali si può credere o meno ma pur sempre ufficiali rimangono) bensì sui sentito dire, o scritti da giornalisti che ci amano come si potrebbe amare la dissenteria in estate.
Io rimprovero alla società l'assenza di comunicazione.
Con questa gestione, non mi vergognerei se praticassimo il mercato dell'Udinese, rivisto e corretto in virtù dei proventi televisivi e della piazza, perchè mi sembra un modo logico e funzionale di programmare.
I giocatori di un certo valore non si portano mai a scadenza, si cerca di tenerli legati per poi venderli quando c'è la richiesta. Aggiungo che certi contratti andrebbero fatti quando il giocatore non da il meglio di se, per poter giocare al ribasso, non si aspettano i procuratori in ufficio dopo un bel campionato, si anticipano. Tutto questo significa programmare. Stare sul mercato tutto l'anno, per me significa che al momento opportuno tu intervenga con rapidità e discrezione, anche su giovani interessanti, sarebbe una politica già più comprensibile di questa attesa dei saldi, perchè l'impressione è che si aspettino i saldi dell'ultima settimana, oppure si ha una somma interessante da spendere e si è deciso di spenderla tutta per il giocatore.