In una Montecarlo invasa da circa 15.000 tifosi biancocelesti, con altri 5000 tifosi arrivati nel Principato ma rimasti fuori senza biglietto, la Lazio si gioca la terza finale europea nel giro di 15 mesi contro i Campioni d'Europa del Manchester United, allenato da Sir Alex Ferguson, che hanno in David Beckham la loro stella di prima grandezza. E che dopo aver vinto Premier League, Coppa d'Inghilterra e Champions League, vanno a caccia di un pokerissimo, con la Supercoppa Europea e la Coppa Intercontinentale.
Né Eriksson né Ferguson snobbano l'appuntamento, schierando gli uomini migliori. La Lazio consegna le chiavi del centrocampo a Juan Sebastian Veron (nominato "Man of the Match" a fine partita), mentre dall'altra parte il Manchester United si affida agli uomini che gli hanno regalato la Coppa dei Campioni: David Beckham a fare da ispiratore, con davanti la torre Sheringham e l'eroe di Barcellona, il piccolo norvegese Ole Gunnar Solskjar.
La Lazio parte meglio: Veron prende in mano la squadra e come un direttore di grande carisma dirige l'orchestra, regalando colpi di gran classe e lanci millimetrici per i compagni di squadra. Nesta comanda la difesa, Marchegiani dimostra grande sicurezza negando il gol al duo Cole-Sheringham in avvio di partita, mentre Almeyda copre le spalle a Veron a centrocampo chiudendo qualsiasi varco. Mancini, chiamato a fare da suggeritore, sfiora il gol capolavoro intercettando una respinta corta del portiere Van Der Gouw, che sostituisce l'infortunato Peter Schmeichel. In avanti, il peso dell'attacco e tutto sulle giovani spalle di Simone Inzaghi, che dopo 20 minuti si frattura il naso in uno scontro con il gigantesco Jaap Stam, che un paio d'anni dopo sarebbe diventato suo compagno di squadra. Inzaghi esce con il volto coperto da una maschera di sangue e al suo posto entra Marcelo Salas.
E a dimostrazione che gli astri in questa stagione sono dalla parte di Sven Goran Eriksson, pochi minuti dopo il suo ingresso in campo l'attaccante cileno indossa i panni del "Matador" e stende il Manchester United. Il gol della Lazio arriva al 35' e sembra uscito dal manuale del calcio. Lancio perfetto di Pancaro dalla sinistra per Mancini, che di testa serve al centro Salas: stop di petto del cileno e sinistro al volo che beffa Van Der Gouw proprio sotto la curva, dove sono assiepati i tifosi della Lazio. Anche se in realtà tre quarti dello Stade Louis II sono colorati di bianco e celeste!
La Lazio dilaga, al secondo minuto di recupero del primo tempo Veron lancia alla perfezione ancora Salas, che in velocita supera Van Der Gouw che in uscita lo travolge. L'arbitro polacco Wojcik chiude entrambi gli occhi e invece di fischiare il rigore fischia la fine del primo tempo. Nella ripresa la musica non cambia.
Veron dirige e Salas fa il primo violino, sfiorando ancora una volta il gol in contropiede, ma dopo aver saltato in velocita Van Der Gouw, il cileno mette incredibilmente fuori a porta vuota.
Prima del trionfo, l'unico acuto del Manchester United è firmato da Solskjar, che però non riesce a ripetere l'impresa di Barcellona.
Tra il tripudio dei 15.000 tifosi laziali, è Alessandro Nesta a ricevere dalle mani del Principe Alberto di Monaco la Supercoppa Europea, il secondo trofeo continentale consecutivo conquistato dalla Lazio, il quarto della gestione-Cragnotti con la firma in calce di Sven Goran Eriksson. Il tutto in soli 16 mesi.
Ma è solo il primo atto di una stagione destinata a entrare nella
storia pluricentenaria della Lazio! In pochi si rendono conto della dell'impresa compiuta dagli uomini di Eriksson e della grandezza di quella squadra. L'omaggio più bello, infatti, arriverà qualche anno dopo, proprio da Sir Alex Ferguson. In occasione dei festeggiamenti per il suo 25° anniversario sulla panchina dello United, il tecnico scozzese confesserà. "Il più grande rimpianto della mia carriera alla Manchester? La sconfitta con la Lazio nella finale di Supercoppa del 1999 a Montecarlo. Ma quel giorno abbiamo perso contro quella che in quel momento era sicuramente la squadra più forte d'Europa. E forse del Mondo".