volevo cercare il "topo" dello stadio ma non lo trovo, pensavo di riaprirne uno su Lazio Talk...ma non posso "sporcarlo" co' sta roba...comunque mi rincuora che alcune cose vengano ribadite anche per loro...NON mi piace che si parli di Bufalotta

un'area che piacerebbe anche a noi...e poi da questa parte non ce li voglio

Dal Menzognero
ROMA - Sono tre le aree tra cui verrà scelto molto probabilmente ilnuovo stadio della Roma. L'impianto tutto giallorosso voluto dalla proprietà americana - secondo le indiscrezioni di Repubblica -
sorgerà all'interno del Gra e al momento si sanno i nomi di due favorite, Bufalotta e Tor di Valle, mentre la terza è ancora top secret.
I due siti - si spiega - sono indiziati per diversi motivi: hanno vaste aree libere e sono facilmente raggiungibili via auto e via ferro, con la Roma-Lido per Tor di Valle
e il futuro prolungamento della metro B1 per la Bufalotta. Resta invece altamente improbabile, secondo fonti interne alla società riportate dal giornale - l'area industriale dell'Eni ad Ostiense, mentre declina definitivamente anche la Massimina, scelta dalla famiglia Sensi ma fuori dal Raccordo.
Alemanno. «Stiamo lavorando su tre siti e presto si saprà qualcosa - ha dichiarato il sindaco di Roma - Ho chiesto a Zeman di sollecitare la dirigenza: è tempo di decidere», ha detto il primo cittadino a margine dellq premiazione di ieri in Campidoglio. Fenucci. L'ad della Roma conferma le indiscrezioni: «E' uno dei cardini di sviluppo della strategia societaria - ha commentato a SkySport24 - abbiamo fatto una short list ed entro breve definirermo il progetto».
L'alt della Regione. «Noi non sappiamo assolutamente nulla dello stadio della Roma. Non abbiamo nessun progetto presentato, né nessun tavolo tecnico di consultazioni. Non abbiamo nulla». Federica Galloni, Direttore regionale del Lazio per i Beni Culturali, spiega all'Adnkronos che per quanto riguarda l'area dove potrebbe sorgere il nuovo stadio della Roma non sa nulla ed anzi esclude una delle aree di cui si parla, la Massimina, sottolineando anche l'esistenza di alcuni vincoli per Tor di Valle. «La Massimina? Avevamo già detto no, dubito che la ripresentino come zona, altrimenti avrebbero la stessa risposta negativa che abbiamo dato. Noi abbiamo sempre detto, come Beni Culturali, che siamo disponibilissimi a ricercare un posto per gli stadi perché
auspichiamo che gli impianti vengano fatti al di fuori del perimetro centrale della città, per tanti motivi ovvi di opportunità di sicurezza ecc. A mio avviso si possono trovare delle aree che non sono vincolate e che possano essere destinate a questo, al momento non siamo stati chiamati da nessuno per condividere l'ipotesi di fattibilità, se c'è».
La short list su cui ci si è concentrati riguarderebbe tre aree, quella della Massimina, della
Bufalotta o di Tor di Valle, ma anche in quest'ultima esistono dei vincoli. «Siccome lo stadio non è l'impianto e basta, ecco dove sta la criticità dal nostro punto di vista, e per questo il nostro ministro si è tanto battuto per la legge sugli stadi, bisogna vedere l'estensione. Certo su Tor di Valle i vincoli ci sono - sottolinea il direttore regionale del Lazio per i Beni Culturali -, bisogna vedere l'esatta localizzazione e che tipo di intervento urbanistico vogliono fare,
perché non è solo lo stadio. Bisogna verificare più che altro questo.
Una lottizzazione con lo stadio la possiamo escludere a priori, quindi sarà lo stadio con le strutture necessarie, perché questo noi lo condividiamo, per far vivere lo stadio, e non una città con uno stadio satellite».