Il Sole 24 Ore: la roma è in stato di tensione finanziaria

Aperto da gingiula, 15 Ott 2010, 08:55

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vagabond

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la riomma ha troppi agganci, vedrete che risorgeranno più puzzolenti di prima...

robylele

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Citazione di: fabichan il 06 Set 2012, 20:02
Diciamo che l'intento è lodevole, purtroppo gli auspici con cui era partito e con cui è proseguito erano altri...

AS ROMA MERDA

tanto il fallimento era utopia e dentro di noi lo sapevamo.

accontentiamoci di quello che è arrivato: americani per metà italiani e che non cacciano una lira, almeno fino a che non si vedono le ruspe per il nuovo stadio.

ridimensionamento tecnico.

obbligo di creare ogni anno una rivoluzione culturale, passando dalla cantera e il tikitake al 4-3-3 coi gradoni e con un allenatore pluri esonerato che però è l'immagine dell'anti-juventinità.

chissà cosa ci riserva il prossimo anno.

BoyRM76

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Citazione di: biko il 05 Set 2012, 08:48
volevo cercare il "topo" dello stadio ma non lo trovo, pensavo di riaprirne uno su Lazio Talk...ma non posso "sporcarlo" co' sta roba...comunque mi rincuora che alcune cose vengano ribadite anche per loro...NON mi piace che si parli di Bufalotta :x :x un'area che piacerebbe anche a noi...e poi da questa parte non ce li voglio :asrm

Dal Menzognero

ROMA - Sono tre le aree tra cui verrà scelto molto probabilmente ilnuovo stadio della Roma. L'impianto tutto giallorosso voluto dalla proprietà americana - secondo le indiscrezioni di Repubblica - sorgerà all'interno del Gra e al momento si sanno i nomi di due favorite, Bufalotta e Tor di Valle, mentre la terza è ancora top secret.

I due siti - si spiega - sono indiziati per diversi motivi: hanno vaste aree libere e sono facilmente raggiungibili via auto e via ferro, con la Roma-Lido per Tor di Valle e il futuro prolungamento della metro B1 per la Bufalotta. Resta invece altamente improbabile, secondo fonti interne alla società riportate dal giornale - l'area industriale dell'Eni ad Ostiense, mentre declina definitivamente anche la Massimina, scelta dalla famiglia Sensi ma fuori dal Raccordo.

Alemanno. «Stiamo lavorando su tre siti e presto si saprà qualcosa - ha dichiarato il sindaco di Roma - Ho chiesto a Zeman di sollecitare la dirigenza: è tempo di decidere», ha detto il primo cittadino a margine dellq premiazione di ieri in Campidoglio.

Fenucci. L'ad della Roma conferma le indiscrezioni: «E' uno dei cardini di sviluppo della strategia societaria - ha commentato a SkySport24 - abbiamo fatto una short list ed entro breve definirermo il progetto».

L'alt della Regione. «Noi non sappiamo assolutamente nulla dello stadio della Roma. Non abbiamo nessun progetto presentato, né nessun tavolo tecnico di consultazioni. Non abbiamo nulla». Federica Galloni, Direttore regionale del Lazio per i Beni Culturali, spiega all'Adnkronos che per quanto riguarda l'area dove potrebbe sorgere il nuovo stadio della Roma non sa nulla ed anzi esclude una delle aree di cui si parla, la Massimina, sottolineando anche l'esistenza di alcuni vincoli per Tor di Valle. «La Massimina? Avevamo già detto no, dubito che la ripresentino come zona, altrimenti avrebbero la stessa risposta negativa che abbiamo dato. Noi abbiamo sempre detto, come Beni Culturali, che siamo disponibilissimi a ricercare un posto per gli stadi perché auspichiamo che gli impianti vengano fatti al di fuori del perimetro centrale della città, per tanti motivi ovvi di opportunità di sicurezza ecc. A mio avviso si possono trovare delle aree che non sono vincolate e che possano essere destinate a questo, al momento non siamo stati chiamati da nessuno per condividere l'ipotesi di fattibilità, se c'è».

La short list su cui ci si è concentrati riguarderebbe tre aree, quella della Massimina, della Bufalotta o di Tor di Valle, ma anche in quest'ultima esistono dei vincoli. «Siccome lo stadio non è l'impianto e basta, ecco dove sta la criticità dal nostro punto di vista, e per questo il nostro ministro si è tanto battuto per la legge sugli stadi, bisogna vedere l'estensione. Certo su Tor di Valle i vincoli ci sono - sottolinea il direttore regionale del Lazio per i Beni Culturali -, bisogna vedere l'esatta localizzazione e che tipo di intervento urbanistico vogliono fare, perché non è solo lo stadio. Bisogna verificare più che altro questo. Una lottizzazione con lo stadio la possiamo escludere a priori, quindi sarà lo stadio con le strutture necessarie, perché questo noi lo condividiamo, per far vivere lo stadio, e non una città con uno stadio satellite».

Eh no cazzarola!  :x
Io alla Bufalotta non ce li voglio!
Se arrivano loro, io emigro!
:X(

rio2

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Citazione di: robylele il 07 Set 2012, 09:53
tanto il fallimento era utopia e dentro di noi lo sapevamo.

accontentiamoci di quello che è arrivato: americani per metà italiani e che non cacciano una lira, almeno fino a che non si vedono le ruspe per il nuovo stadio.

ridimensionamento tecnico.

obbligo di creare ogni anno una rivoluzione culturale, passando dalla cantera e il tikitake al 4-3-3 coi gradoni e con un allenatore pluri esonerato che però è l'immagine dell'anti-juventinità.

chissà cosa ci riserva il prossimo anno.


ti do' staminchioni a 1,1. :asrm

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Barocco

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Da "Il Sole24Ore"


HypoVereinsbank, la banca tedesca acquisita dal gruppo UniCredit nel 2005, è accusata dagli americani di violazione delle sanzioni economico-finanziarie con l'Iran per aver fornito servizi bancari alla compagnia di trasporto marittimo statale di Teheran.
Il programma missilistico/nucleare dell'Iran è da anni ritenuto la principale minaccia alla pace mondiale. Nel mirino dell'intero mondo occidentale, è stato oggetto di sabotaggi, attacchi cibernetici, assassinii mirati, e ovviamente del più rigido degli embarghi commerciali.
Per impedire agli iraniani di fare progressi non solo è stata proibita la vendita di componentistica militare, ma è anche sanzionata la rete di approvvigionamento di quel programma. In particolare, il 10 settembre 2008 il Dipartimento del Tesoro americano ha posto sotto embargo la compagnia di trasporto navale statale Irisl e la sua intera flotta, dopo aver scoperto che una delle sue navi era stata usata per trasportare un carico di un precursore chimico destinato al programma missilistico.
Come spesso accade con le sanzioni, il provvedimento ha però avuto un impatto limitato. L'anno scorso, la Procura distrettuale di New York, diretta da Cyrus Vance Junior, ha rinviato a giudizio 11 società e cinque individui per aver violato le sanzioni, e aver agito a beneficio e copertura di Irisl permettendole di far illegalmente transitare circa 60 milioni di dollari attraverso il sistema bancario newyorkese.
«Subito dopo il 10 settembre 2008, per continuare a operare, Irisl ha cominciato a usare società di copertura per avere accesso al sistema finanziario statunitense... Meno di un mese dopo, una società chiamata Fairway Shipping Ltd, che usava lo stesso indirizzo e lo stesso funzionario della succursale londinese di Irisl, ha cominciato a operare con transazioni in valuta Usa... A partire dalla fine di ottobre 2008 fino al marzo 2010, circa 36 bonifici riguardanti Fairway, per un ammontare totale di 16.398.598,70, sono transitati attraverso istituzioni finanziarie di New York».
Nella relazione semestrale del 30 giugno scorso, UniCredit ha discretamente reso noto che la procura di Vance, assieme al Dipartimento della Giustizia aveva inviato una citazione a «una società del gruppo... in relazione a un'indagine in corso riguardante alcune persone e/o entità ritenuti responsabili di condotte sanzionabili». La notizia non è però trapelata sui giornali fino al 26 agosto, quando il Financial Times l'ha pubblicata.
Nessuno ha finora collegato l'indagine sulla società del gruppo UniCredit con quella su Irisl. Ma il Sole 24 Ore è in grado di farlo oggi. Secondo gli inquirenti Usa, tra le banche che fornivano servizi bancari a società di copertura di Irisl, quali la stessa Fairways Shipping e la Ashtead Shipping (registrata nell'Isola di Man), ci sarebbe anche la HypoVereinsbank, o Hvb, (successivamente rinominata UniCredit Bank AG). Attraverso la divisione di Global Shipping, che nel sito web della banca si definisce «partner dell'industria marittima da trent'anni.
Contattata da Il Sole 24 Ore, UniCredit ha dichiarato di non avere nulla da aggiungere al comunicato emesso due settimane fa in cui diceva che «HypoVereinsbank, controllata del gruppo UniCredit, sta cooperando con gli inquirenti Usa» e che «Hvb, di propria iniziativa, sta riesaminando la questione della propria ottemperanza alle sanzioni economiche americane».

HVB GROUP
Nel 2001 la compagnia di trasporto navale iraniana aveva aperto la Irisl Europe Gmhb, una succursale con sede al civico 5 di Via Schott, ad Amburgo. Proprio a dieci minuti dalla sede della divisione di Global Shipping di Hvb. La mission di quella succursale tedesca era stato annunciata dagli stessi iraniani durante una conferenza internazionale di finanza marittima tenutasi il 2 febbraio 2005 a Dubai. Illustrando le attività della compagnia navale iraniana, un suo funzionario aveva comunicato l'intenzione di accrescere di 40 unità una flotta che già consisteva di 87 navi e aveva spiegato che l'ufficio di Amburgo era stato «aperto per aggirare il problema dato dalle difficoltà di accesso ai finanziamenti stranieri e attrarre l'interesse del mondo bancario di cui la società ha bisogno».
Nello stesso anno in cui Irisl aprì il suo ufficio ad Amburgo, Ingmar Loges fu nominato responsabile vendite del Global Shipping di Hvb. Da allora, per circa 10 anni, Loges ha coordinato le attività di finanza navale della banca tedesca. Il 16 dicembre scorso, ha però lasciato il gruppo UniCredit. Raggiunto telefonicamente da Il Sole 24 Ore, il banchiere ha confermato che la sua divisione aveva fornito servizi finanziari a Fairway e Ashtead.
Nel mondo dei trasporti marittimi internazionali era noto che Irisl aveva risposto all'embargo americano cambiando nome alle sue controllate e alle stesse navi. La porta-container Iran Hormozgan era stata per esempio ribattezzata due volte: prima era diventata Eleventh Ocean e poi Daffodil. E il suo armatore, Irisl Europe Gmbh, aveva cambiato nome in Eleventh Ocean GmbH and Co.
Il 23 marzo 2009 un blog che segue il mercato navale internazionale aveva riportato una notizia: «Monitorando il Registro navale di Lloyds un nostro lettore ha notato una cosa insolita: un bel po' di navi iraniane stanno cambiando nome... Il motivo più probabile è che il 10 settembre 2008 il Tesoro Usa ha pubblicato un elenco di navi iraniane appartenenti a Irisl mettendole tutte sotto embargo. Pochi giorni dopo Irisl ha ribattezzato 45 sue navi. Irisl non può cambiare i numeri di immatricolazione della International Maritime Organization (Imo) che identificano ogni nave dal momento del suo varo, ma evidentemente conta sul fatto che qualcuno nell'industria marittima non faccia caso al numero Imo. Comunque sia, ecco l'elenco delle navi». Seguivano i vecchi e nuovi nomi delle 45 navi della Irisl. Incluso quello della Eleventh Ocean.
Nulla però di cui sorprendersi. Annunciando le sanzioni del 10 settembre 2008, lo stesso sottosegretario al Tesoro Stuart Levey aveva avvertito che «è consuetudine di Irisl ricorrere alla falsificazione di documenti e l'inganno per facilitare il trasporto di materiali militari in violazione delle sanzioni dell'Onu». Per questo Levey aveva concluso la sua nota invitando «qualsiasi istituzione finanziaria o azienda a essere cauta prima di fare affari con l'Iran».
Secondo la Procura di New York e il Dipartimento di Giustizia Hvb non lo è stata. Anzi avrebbe offerto supporto bancario a società di copertura di Irisl fino al 2010.


NatoIl9Gennaio

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Citazione di: Biafra il 06 Set 2012, 17:59
Non sono affatto d'accordo, questo topic, depurato dai post-cazzeggio :) , è un autentico monumento alla rete e alla libertà d'informazione ad essa connessa.

Il giorno che qualche Giornalista libero* dovesse fare un'inchiesta su questo scandalo, targato poteri forti e Unicredit, troverebbe più dati e notizie qua che in qualsiasi altro posto.

*Li per li mi verrebbe in mente il fatto quotidiano, ma poi l'escludo subito visto che soltanto ieri sera  il suo direttore era impegnato in un'intervista con cagnetti volta ad incensare zema' e a spalare merda su Lotito e sulla Lazio.

http://www.laroma24.it/archivio/71334/padellaro-zeman-e-il-loro-alibi-e-la-nostra-speranza.html




Mamma mia bella! :o

Che delusione Padellaro  :(

E' inutile...
Non c'e' niente da fare...
Quando si tratta di merde, tutti, tutti, tutti, dal primo all'ultimo, si trasformano...

Il calcio (e la merda) viene sopra a tutto...
A tutto...

Niente piu' etica, niente piu' principi morali, niente di niente...

Che incredibile delusione, signor Padellaro... :S
Che incredibile delusione...

PARISsn

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Citazione di: Sirius il 08 Set 2012, 10:17
Mamma mia bella! :o

Che delusione Padellaro  :(

E' inutile...
Non c'e' niente da fare...
Quando si tratta di merde, tutti, tutti, tutti, dal primo all'ultimo, si trasformano...

Il calcio (e la merda) viene sopra a tutto...
A tutto...

Niente piu' etica, niente piu' principi morali, niente di niente...

Che incredibile delusione, signor Padellaro... :S
Che incredibile delusione...

secondo me  Padellaro segue  il calcio come  io seguo il campionato di Softball...cioe' zero...quindo cosa ancor piu' grave secondo me da lui...e' che si e' accodato all'aria che tira e al circuito mediatico che spinge zema e la riomma... fa un po schifo si...da  uno come lui ci si aspetterebbero altri approcci.... 8)

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JoePetrosino

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Citazione di: fabichan il 06 Set 2012, 20:02
Diciamo che l'intento è lodevole, purtroppo gli auspici con cui era partito e con cui è proseguito erano altri...

AS ROMA MERDA

perchè la rioma non è fallita?

http://www.gazzetta.it/Calcio/prob_form/

bastano 2 dicansi 2 titolari rotti, e questa è la loro formazione.....

cry

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Citazione di: borges il 08 Set 2012, 13:30
perchè la rioma non è fallita?

http://www.gazzetta.it/Calcio/prob_form/

bastano 2 dicansi 2 titolari rotti, e questa è la loro formazione.....
scusate ma chi e' SVEDSKAUSKAS,e' una supercazzola :)

PILØ

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Certo che alla rioma c'hanno più portieri che terzini. Ancora ricordo quando ventavano il terzo portiere più forte del mondo.

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PILØ

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Citazione di: chuck6 il 08 Set 2012, 15:29
Certo che alla rioma c'hanno più portieri che terzini. Ancora ricordo quando ventavano il terzo portiere più forte del mondo.
Ce l'hanno ancora. E' in brasile, non vuole tornare, ma pretende lo stipendio :)

Il Mitico™

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Si, e Goicoechea è il quarto portiere più forte al mondo.

fabichan

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Citazione di: Maremma Laziale il 08 Set 2012, 17:12
Si, e Goicoechea è il quarto portiere più forte al mondo.

Allora SVEDKAUSKAS è sicuramente il quinto portiere più forte del mondo.  :)

Davy_Jones

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Ieri sera ho cenato con un amico che lavora a un piano alto di unicredit, juventino fracico. Non gli ho mai chiesto delle merde per un motivo o l'altro. ieri vista la piega "cazzara" che ha preso la serata gli ho chiesto che sta succedendo. Risposta: non me ne occupo e fosse per me non ci metterei un euro per questo e questo motivo, ma secondo me unicredit punta allo stadio, orizzonte 5 anni, nel frattempo chiunque voglia metterci dei soldi lasciando il controllo effettivo a unicredit e' il benvenuto. Una che stava con noi gli ha sbottato: maaaarouma non se la sono comprata gli americani? Ridendo le ha spiegato che gli americani hanno messo in societa' una persona che e' un esperto di marketing sportivo, pare uno molto in gamba, che deve in sostanza mettere il marchio 'asrouma' sul mappamondo. Per quanto ne sa ogni decisione minimamente rilevante su ogni altro aspetto e' di unicredit. Niente di nuovo, ma tanto per dirvi.

Gio

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Su la LLSN c'è un articolo sul fair play finanziario.
Il titolo è " Lazio e Napoli super, bene anche la Roma".

Di seguito metto il "bene" della Roma.
E' davvero bene ? (per chi ci capisce). A me pare una tragedia.
Si dice che la perdita del prossimo anno sarà compensata dalla clausola degli stipendi. Di che si tratta ?
E qualcuno sa cosa siano i "costi virtuosi relativi al settore giovanile" ?

LA ROMA
Ha chiuso il bilancio 2011 con una perdita pari 26,7 milioni di euro prima delle imposte. Nel primo mercato "americano" la società ha investito molto, Osvaldo, Lamela, Pjanic, Borriello (riscatto obbligatorio), Borini etc.. Questo investimento è stato compensato dalle plusvalenze e dai risparmi sugli stipendi derivanti dalle cessioni di Vucinic, Menes e Riise. Il 2012 pagherà però la mancanza degli introiti derivanti dalla Champions del 2011 e potrebbe chiudere con una perdita pesante tra i 50/55 milioni di euro. Tale perdita verrà in buona parte compensata dalla clausola sugli stipendi. Per rispettare il tetto dei 45 milioni, la perdita del 2013 non dovrebbe superare il 30/35 milioni. A giudicare dal mercato che si è appena chiuso, potrebbe aggirarsi intorno ai 40/45 milioni di euro. Potrebbero mancare quindi quei 10/15 milioni per rientrare all'interno dei parametri previsti dalla normativa del FPF. C'è sempre il mercato di gennaio. Sarebbe una distanza minima colmabile con qualche plusvalenza derivante dalla cessione di qualche giovane dell'ottimo settore giovanile. Poi ci sono anche i costi virtuosi relativi al settore giovanile.

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Tyler87

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A me sembra una marea di cavolate ,credo che il giornalista che ha incontrato Ciabattini ci abbia capito poco e nulla e la totale confusione di come ha redatto l'articolo ne è la dimostrazione.
Potrei scommettere che Ciabattini (che ci ha scritto anche un libro sul FPF) abbia detto tutto l'opposto e il giornalista abbia recepito tutt'ltro.

maverickiv2007

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E' da una vita che lo sto dicendo, in sostanza la reuma l'anno prossimo, visto che il FPF sarà obbligatorio in tutta la UEFA, non potrà più permettersi lo stipendio di dezozzi...

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