Il Sole 24 Ore: la roma è in stato di tensione finanziaria

Aperto da gingiula, 15 Ott 2010, 08:55

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robylele

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Citazione di: JoeStrummer il 13 Set 2012, 15:37
Roma: Fiorentino, tifosi straordinari

13 Settembre 2012 14:43 SPORT

(ANSA) - MILANO - 'I primi risultati della Roma, in termini di entusiasmo della gente, sono straordinari. Speriamo arrivino risultati anche sul campo'.

si tratta di 'una squadra che ha lasciato la strada del mecenatismo e che si avvicina alla gestione di una media impresa italiana'.

'Se il calcio -dice-riuscisse ad allargare la capacità di generazione di reddito il discorso sarebbe diverso. Il fattore di volatilità legato ai risultati dà alle dichiarazioni di Zeman una dose di saggezza'.

vediamo questi risultati sul campo, fondamentali per alimentare l'entusiasmo straordinario una volta finita l'estate.
sulla volatilità e sull'esigenza di produrre nuove risorse siamo tutti d'accordo, ma prima tirate fuori i soldi per uscire dalla Borsa e poi fateli tirare fuori dai nuovi soci per poter dire finalmente che questi soci esistono.

tutto si può fare ma credo che la voragine creata per rimanere al di sopra le proprie possibilità produrrà anni e anni di ridimensionamento tecnico, alleviato ogni tanto da un nuovo Progetto, un nuovo vate, qalche promessa sullo stadio e, forse,  :cool4: :meow: una stella d'argento, trofeo non esistente ma meglio di niente.

radar

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da Il messaggero.it
Roma, parla Fiorentino di Unicredit
«Troppo per noi il 40%, cerchiamo due nuovi investitori»

«Il delisting dalla Borsa dell'As Roma al momento non è in agenda». Lo ha detto Paolo Fiorentino, il vicedirettore generale di Unicredit, che detiene il 40% della Meet, la holding che controlla il 78% della squadra capitolina. Fiorentino ha parlato a margine dell'Uefa Champions League Trophy Tour.«Contrattualmente abbiamo un accordo per restare almeno al 10%, anche stare al 20% avrebbe senso», e sottolinea anche che «ci piacerebbe provare altri 2 investitori a cui affidare il 10-15%». Il manager spiega poi che «il 40% è troppo» e quindi « per noi è importante trovare nuovi investitori che diano valore alla società: non vendiamo a chi capita».

«I primi risultati della Roma, in termini di entusiasmo della gente, sono straordinari. Speriamo arrivino risultati anche sul campo. Dal punto di vista tecnico non faccio commenti», aggiunge il manager sottolineando che «la struttura manageriale è di primissimo ordine», e che si tratta di « una squadra che ha lasciato la strada del mecenatismo e che si avvicina alla gestione di una media impresa italiana». Fiorentino precisa poi che «la Roma è una storia di ristrutturazione di un'azienda in cui abbiamo ridotto il monte salari e oggi abbiamo, con i giovani, un patrimonio e degli asset che non avevamo prima».

«Tendo a condividere l'opinione di Zeman. Non ha oggi, in questa situazione, un particolare senso avere una società di calcio quotata». Così su quanto dichiarato dall'allenatore dell'As Roma Zeman secondo cui la finanza deve stare lontana dal mondo del calcio. Secondo Fiorentino «se il calcio riuscisse ad allargare la capacità di generazione di reddito, è evidente che il discorso sarebbe totalmente diverso. Certo, il fattore di volatilità legato ai risultati dà alle dichiarazioni di Zeman, per quanto qualche volta folkloristiche, una dose di saggezza».


portainsegne61

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Citazione di: radar il 13 Set 2012, 18:56
da Il messaggero.it
Roma, parla Fiorentino di Unicredit
«Troppo per noi il 40%, cerchiamo due nuovi investitori»

si vabbè...totò e peppino. oltre alla enorme somma di debito finanziato a tassi da titoli greci, glielo diranno che in questi giorni si parla di 120 mln circa di deficit tra quest'anno, il prossimo e quello passato?
la roma è fallita nel 2006, fù tenuta in vita con l'operzione auricchio, la tengono in coma  solo per non iscrivere una perdita mostruosa a bilancio della massoncredit.
e er boemo povera stella va dicendo pure che ci sono troppi massoni nel calcio....ma l'ha capito n'do stà?



scintilla

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L'ha capito......l'ha capito..........er paraculo

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And159

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Lo posto anche qu,mi sembra giusto.

Volevo spezzare una lancia in favore di questo eroe,che purtroppo a breve pagherà il prezzo della sua onestà intellettuale e andràa guardare i fiori dalla parte delle radici.

da panorama.it

di Gcapuano
Romantico e personaggio fino in fondo. Uomo che non riesce più a sottrarsi al ruolo di oracolo e finisce quasi con l'esserne diventato prigioniero se è vero che, anche in un momento in cui la sua Roma sta crescendo circondata da consensi ed entusiasmi, Zdenek Zeman continua a far parlare di sè soprattutto per le sue bordate anti-sistema. L'attacco al presidente federale Abete e agli intrecci pallone-politica-finanza rischia, però, di essere un vero autogol per il boemo.

Zeman siede infatti sulla panchina della società che è il simbolo dell'influenza di politica e finanza nel mondo del calcio. A chi parlava quando ha detto che "i club non dovrebbero essere quotati in Borsa" e "il calcio dovrebbe star fuori dalla finanza e dalla politica"? Di sicuro non ai suoi dirigenti. La Roma è quotata in Borsa dal 23 maggio 2000, unica società italiana insieme a Lazio e Juventus. Certo, i risultati danno ragione al boemo considerato che il titolo fu collocato a 5,50 euro e oggi vale poco più di 60 centesimi (-89%), però il delisting di cui i vertici di Unicredit hanno parlato nei mesi scorsi non è ancora nemmeno un progetto e, per paradosso, proprio l'avvento di Zeman ha rilanciato le azioni che nell'ultimo mese hanno fatto segnare un performance record da +32%.

E di sicuro sottolineando la necessità di tenere la finanza fuori dal calcio il tecnico boemo non pensava alla composizione azionaria dell'As Roma dove c'è la holding Neep Roma che detiene il 78% delle quote e che a sua volta è divisa tra i soci americani (60%) e Unicredit (40%) con un uomo dell'istituto di credito come Claudio Fenucci presente nel Cda con il ruolo di amministratore delegato.

Del resto, è quasi impossibile scindere la storia recente della Roma da Unicredit e dal ruolo avuto dalla banca nella durissima vertenza con la famiglia Sensi per il rientro dai debiti di Italpetroli sotto cui ricadeva la Roma. Vicenda di trattative estenuanti e compromessi in cui Unicredit alla fine ha accettato di evitare al club il fallimento, pilotarlo verso Di Benedetto e soci e poi restare in società finanziandone anche le perdite. E' accaduto in modo clamoroso nel febbraio 2011 quando con 25 milioni di euro cash fu evitato alla squadra di incorrere nelle penalizzazioni previste dalla Figc per le società non in regola con i pagamenti ai tesserati). O, ancora, quando nell'estate 2010 fu finanziato l'acquisto di Marco Borriello dal Milan (15 milioni) per regalare a Ranieri la punta richiesta. La spiegazione? "Non svalutare il valore dell'asset".

Più di una volta l'intreccio tra Unicredit e la Roma suscitò polemiche e dubbi. E qui entrò in gioco la politica che ora Zeman chiede di tenere fuori. Celebre il tavolo apparecchiato dal sindaco di Roma Alemanno nel novembre 2009 cui si sedettero Mediobanca, Unicredit e i Sensi per cercare una soluzione ed evitare che il crac Italpetroli coinvolgesse anche il calcio. In un paio di occasioni la Lega Nord protestò con tanto di interrogazione al Ministro delle Finanze. Ma come? In piena crisi Unicredit chiude i rubinetti agli imprenditori del Nord Est e aiuta una società di calcio indebitata?

"Pura demagogia" gli rispose Massimo Calearo, uomo del Veneto finito all'Api dopo essere transitato per il Pd. Far fallire la Roma sarebbe stata operazione altamente impopolare. "Questo club non è solo dei Sensi ma è un capitale sociale e collettivo, una sorta di bene comune per la città e per gli oltre due milioni di tifosi fuori dalla Capitale" spiego Paolo Cento, uomo di sinistra alleato con Alemanno al grido 'Salviamo la Roma'. Sintesi perfetta e giova ricordare anche come la passione per i colori giallorossi ha unito le ideologie nel Roma club Montecitorio fondato nel 2003. Presidente onorario Giulio Andreotti, uno che nella storia della Roma e nei passaggi da un presidente all'altro ha contato qualcosa.

La Roma e la politica sono entità vicine, molto vicine. Basta dare un'occhiata alla tribuna autorità dell'Olimpico il giorno della partita. Ci sono parlamentari di destra e di sinistra, senza distinzione. In fondo non è un caso che, quando gli americani hanno annunciato una stretta sui biglietti omaggio ("Vogliamo trattare tutti i tifosi allo stesso modo"), il primo a rispondere sia stato Maurizio Gasparri: "Forse dovrebbero occuparsi di più della squadra". Diretto e immediato. Qualcuno avvisi Zeman prima della prossima esternazione


maverickiv2007

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Sicuramente è Laziale quello che ha scritto quest'articolo... Ma li mortacci vostra e di Unicredit! A noi col cazzo che ci hanno finanziato per coprire i debiti! Magari fallite!

aquilare

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Citazione di: And159 il 14 Set 2012, 16:19
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Volevo spezzare una lancia in favore di questo eroe,che purtroppo a breve pagherà il prezzo della sua onestà intellettuale e andràa guardare i fiori dalla parte delle radici.

da panorama.it

di Gcapuano
Romantico e personaggio fino in fondo. Uomo che non riesce più a sottrarsi al ruolo di oracolo e finisce quasi con l'esserne diventato prigioniero se è vero che, anche in un momento in cui la sua Roma sta crescendo circondata da consensi ed entusiasmi, Zdenek Zeman continua a far parlare di sè soprattutto per le sue bordate anti-sistema. L'attacco al presidente federale Abete e agli intrecci pallone-politica-finanza rischia, però, di essere un vero autogol per il boemo.

Zeman siede infatti sulla panchina della società che è il simbolo dell'influenza di politica e finanza nel mondo del calcio. A chi parlava quando ha detto che "i club non dovrebbero essere quotati in Borsa" e "il calcio dovrebbe star fuori dalla finanza e dalla politica"? Di sicuro non ai suoi dirigenti. La Roma è quotata in Borsa dal 23 maggio 2000, unica società italiana insieme a Lazio e Juventus. Certo, i risultati danno ragione al boemo considerato che il titolo fu collocato a 5,50 euro e oggi vale poco più di 60 centesimi (-89%), però il delisting di cui i vertici di Unicredit hanno parlato nei mesi scorsi non è ancora nemmeno un progetto e, per paradosso, proprio l'avvento di Zeman ha rilanciato le azioni che nell'ultimo mese hanno fatto segnare un performance record da +32%.

E di sicuro sottolineando la necessità di tenere la finanza fuori dal calcio il tecnico boemo non pensava alla composizione azionaria dell'As Roma dove c'è la holding Neep Roma che detiene il 78% delle quote e che a sua volta è divisa tra i soci americani (60%) e Unicredit (40%) con un uomo dell'istituto di credito come Claudio Fenucci presente nel Cda con il ruolo di amministratore delegato.

Del resto, è quasi impossibile scindere la storia recente della Roma da Unicredit e dal ruolo avuto dalla banca nella durissima vertenza con la famiglia Sensi per il rientro dai debiti di Italpetroli sotto cui ricadeva la Roma. Vicenda di trattative estenuanti e compromessi in cui Unicredit alla fine ha accettato di evitare al club il fallimento, pilotarlo verso Di Benedetto e soci e poi restare in società finanziandone anche le perdite. E' accaduto in modo clamoroso nel febbraio 2011 quando con 25 milioni di euro cash fu evitato alla squadra di incorrere nelle penalizzazioni previste dalla Figc per le società non in regola con i pagamenti ai tesserati). O, ancora, quando nell'estate 2010 fu finanziato l'acquisto di Marco Borriello dal Milan (15 milioni) per regalare a Ranieri la punta richiesta. La spiegazione? "Non svalutare il valore dell'asset".

Più di una volta l'intreccio tra Unicredit e la Roma suscitò polemiche e dubbi. E qui entrò in gioco la politica che ora Zeman chiede di tenere fuori. Celebre il tavolo apparecchiato dal sindaco di Roma Alemanno nel novembre 2009 cui si sedettero Mediobanca, Unicredit e i Sensi per cercare una soluzione ed evitare che il crac Italpetroli coinvolgesse anche il calcio. In un paio di occasioni la Lega Nord protestò con tanto di interrogazione al Ministro delle Finanze. Ma come? In piena crisi Unicredit chiude i rubinetti agli imprenditori del Nord Est e aiuta una società di calcio indebitata?

"Pura demagogia" gli rispose Massimo Calearo, uomo del Veneto finito all'Api dopo essere transitato per il Pd. Far fallire la Roma sarebbe stata operazione altamente impopolare. "Questo club non è solo dei Sensi ma è un capitale sociale e collettivo, una sorta di bene comune per la città e per gli oltre due milioni di tifosi fuori dalla Capitale" spiego Paolo Cento, uomo di sinistra alleato con Alemanno al grido 'Salviamo la Roma'. Sintesi perfetta e giova ricordare anche come la passione per i colori giallorossi ha unito le ideologie nel Roma club Montecitorio fondato nel 2003. Presidente onorario Giulio Andreotti, uno che nella storia della Roma e nei passaggi da un presidente all'altro ha contato qualcosa.

La Roma e la politica sono entità vicine, molto vicine. Basta dare un'occhiata alla tribuna autorità dell'Olimpico il giorno della partita. Ci sono parlamentari di destra e di sinistra, senza distinzione. In fondo non è un caso che, quando gli americani hanno annunciato una stretta sui biglietti omaggio ("Vogliamo trattare tutti i tifosi allo stesso modo"), il primo a rispondere sia stato Maurizio Gasparri: "Forse dovrebbero occuparsi di più della squadra". Diretto e immediato. Qualcuno avvisi Zeman prima della prossima esternazione



zorba

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Ma contro gli arbitri il vate boemo si è già pronunciato?!?

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BomberMax

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Me fa 'na certa tenerezza  'sto capuano
...una prece

DajeLazioMia

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Ciao Capuano, chi è causa del suo mal pianga se stesso.....  :asrm

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Capuà .. Te vojo bene


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Citazione di: zorba il 14 Set 2012, 16:44
Ma contro gli arbitri il vate boemo si è già pronunciato?!?

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come no!! i 2 goal del catania erano in fuorigioco ha detto..senno' mo erano capolisti!!  :=))

sharp

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Citazione di: And159 il 14 Set 2012, 16:19
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.................


RIP :(


GiPoda

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Caro G. Capuano hai scritto quello che qui diciamo da anni...
C'è vita nel giornalismo italiano.


Palo

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Domani Merdirati scriverà che Capuano è il prestanome di Mauri per il conto svizzero

strike.eagle

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possibile che di questi periodi la riomma non sia in tensione finanziaria?

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scevro

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Certo che l'as si trova in stato di tensione finanziaria. Per dire: ancora non hanno avuto il coraggio di approvare la semestrale che si prevede disastrosa (-30/-50 mln) anche per la mancanza di introiti UEFA. Inoltre l'aumento di capitale continua a esser rimandato ( primo annuncio : agosto 2011) e forse e' per questo che sono alla disperata ricerca di nuovi soci

Maremma Laziale

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Come fanno ad essere in tensione finanziaria se hanno rifiutato 100 e passa milioni di € per dezozzi & company. Maddai regà!!

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