Citazione di: stefanone76 il 20 Lug 2010, 12:49
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detto questo, credo che una società come la Lazio, con una città come Roma alle spalle, con un bacino d'utenza di milioni di persone, debba interessarsi a quel tipo di giocatori.
giocatori che ti fanno fare il salto di qualità, anche a livello di ribalta internazionale, che ti permettono di venderti all'estero meglio, cioè un discorso è venire a giocare con ozil un altro è, con tutto il bene del mondo, con brocchi o mauri o altri che abbiamo in rosa.
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Quoto questa parte di discorso come spunto, non perchè ce l'ho con te stefanò...
La Lazio è figlia naturale di Roma (e mi piace ribadire figlia naturale, non un innesto artificiale e forzato), la Città Eterna, la culla della civiltà, la Capitale delle Capitali.
Il suo bacino d'utenza e la sua appetibilità erano superiori al 90% delle altre città anche negli anni 50/60, come nella seconda metà dei 70 e per tutti gli anni 80.
Eppure in buona parte di quegli anni (se non per quasi tutti) nessuno pensando alla Lazio pensava al bacino d'utenza, al Colosseo o al cuppolone.
La squadra era piccola, a volte molto troppo piccola, la società spesso non esisteva ed era si lo specchio di Roma... ma dopo il "sacco".
Questo per dire che la storia del bacino d'utenza vale ma fino ad un certo punto.
E' una voce per il nuovo calcolo dei diritti TV, ma solo una componente perchè senza le vittorie di Cragnotti la nostra quota sarebbe stata vicina a quella del Parma.
Nel calcio per essere una grande non basta lo stadio da 80mila posti.
Ci vuole il capitale per comprare i grandi giocatori oppure una programmazione seria e capillare fatta da e con gente che sa di calcio.
Sarebbe troppo bello se bastasse avecce il Papa come vicino di casa...