Federico, come vivi tutto questo successo?
Continuo a ricevere molti complimenti per tutto quello che ho fatto, ma il "successo", se così può chiamarsi, mi ha aiutato a non montarmi la testa. Quando raggiungi la vetta puoi solo cadere.
Non mi piace considerarmi il primo della classe, sono e sarò sempre un semplice tifoso.
Partiamo dall'inizio, dalla scelta dello pseudonimo: come sei diventato "AmanteDellaBola"?
Lo pseudonimo "AmanteDellaBola" nasce grazie ad Andrea Colacione, grande conoscitore di calcio mondiale, che fino a qualche anno fa gravitava nell'etere romano.
I suoi discorsi ruotavano attorno a "la bola", pallone in portoghese, e da innamorato di calcio non potevo che scegliere questo soprannome.
Come nasce un tuo video?
Parte tutto dalla musica.
Ogni mio filmato segue e si sviluppa sulla base musicale. La durata di creazione varia a seconda dell'idea che devo mettere in atto.
La parte più complessa riguarda proprio la ricerca della traccia audio che, a volte, può durare settimane.
Come detto, tutto deve essere incentrato sulle sensazioni che prova il tifoso nel vedere giocare la Lazio: gioia, tristezza, esaltazione, rabbia e rivincita.
Voglio raccontare una storia che colpisca qualsiasi persona,deve essere speciale e curata nei minimi dettagli. Cerco di fare del mio meglio per raggiungere questo obiettivo.
C'è qualche persona che ti aiuta con i video e ti da consigli per migliorarlo, qualcuno da ringraziare, o fai tutto da solo?
Ho iniziato da solo, non ho seguito corsi, nessuno mi ha invogliato nel seguire questa strada e nessuno mi ha mai aiutato. Mi sono creato.
E' stato difficile, ma la passione e la voglia di dare vita a qualcosa di nuovo per i laziali hanno prevalso sul resto.
Terminato il video, prima di postarlo su youtube, lo faccio vedere alla mia fidanzata che, durante la creazione cerca di strapparmi qualche indizio, dato che anche lei è tifosissima della Lazio.
Avvolte le chiedo qualche consiglio sui titoli da attribuire ai video, ma quasi sempre va a finire che ci troviamo in disaccordo.
Ti sei fatto da solo, ma poi di te si sono accorti in molti. Hai già hai avuto modo di lavorare con testate legate alla Llavorando per loro -?azio - o stai ancora
Ho collaborato con 'Lazialità' e con 'Lalaziosiamonoi', sempre nell'ambito del video editing.
I tuoi video sono apparsi anche in occasione della partite casalinghe della S.S. Lazio. Da laziale, ti avrà reso particolarmente orgoglioso?
Si certo,alcuni video che ho realizzato per la Lazio sono andati in onda allo stadio nel pre partita, all'intervallo o, come in occasione del derby del 16 Ottobre 2011, anche nel post gara.
Non sono orgoglioso, ma felice di aver aiutato la Società a fare qualcosa nei confronti dei suoi tifosi.
C'è un video a cui sei particolarmente affezionato?
Senza dubbi "Where Eagles Dare", il racconto del derby del 16 Ottobre 2011.
Penso di essere riuscito a sintetizzare ciò che contraddistingue il modo di essere tifoso della Lazio: combattere contro ogni cosa per raggiungere la vittoria.
Ricordo di aver realizzato il filmato quella stessa notte, in uno stato di totale esaltazione... ovviamente di ritorno dallo stadio!
Il giocatore che meglio si presta ad un tuo video?
Sono quelli che riescono ad esaltarmi come tifoso. Più in generale, i calciatori con un grande ego e le prime donne.
Attualmente il calciatore a cui più tengo è Mauro Zàrate.
Sono molto affezionato a questo giocatore per tutto quello che è riuscito a fare in passato. In ogni momento è in grado di creare la giocata dal nulla.
E' veloce, crea, salta l'uomo; mi è sempre piaciuto anche a dispetto delle critiche che gli sono state fatte più volte.
Zarate nel presente, e nel passato?
Il mio primo idolo da piccolo fu Cristian Vieri; giocando in attacco ed essendo abbastanza alto a quell'età cercavo di imitarlo.
Per certe movenze mi ha sempre ricordato Chinaglia.
Momenti belli e brutti della tua "carriera" di tifoso.
Essendo nato sotto gli anni di Cragnotti, ho vissuto tante vittorie che, a causa dell'età, non ho potuto vivere appieno.
Il momento più bello, derby a parte, è stato senza dubbio la vittoria della Coppa Italia nel 2009.
Non avevamo una grande squadra e probabilmente non eravamo nemmeno i favoriti, ma come accade sempre nella nostra storia, ogni vittoria conquistata è sofferta fino alla fine.
Il momento più brutto è stato quello successivo: l'avvento di Ballardini, i casi Pandev e Ledesma, Lazio-Chievo con l'entrata della Curva Nord posticipata di 15 minuti, Lazio-Bari, i derby, l'incubo della serie B...Una stagione drammatica.
Cosa sogni per la Lazio dei prossimi anni?
Ultimamente, con l'utilizzo sempre più frequente di Rozzi e Onazi, sembra che la Società e l'allenatore puntino sui giovani della primavera; questa è una cosa fantastica perché permette non solo di minimizzare i costi d'ingaggio e cartellino, ma anche di ringiovanire la rosa puntando su giovani di talento.
Ovviamente spero che la Lazio riesca a vincere qualche trofeo, ma anche se non dovesse ottenerli basterebbe gestire con calma e ordine la Società, ricordando sempre che al primo posto ci sono i tifosi. Sarei contento così
Abbiamo notato che non fai piu' solo video, ma ti diverti anche a creare immagini con frasi molto simpatiche. Anche la grafica è una tua passione?
Sì, anche la grafica è una mia passione e inevitabilmente montando video ti ci vai a incontrare.
La questione delle foto "simpatiche" è soprattutto un fatto di rilassamento/goliardia; in un certo senso cerco di fare satira calcistica, cerco di far ridere su un argomento, il calcio, che a volte viene preso troppo seriamente.
Per te è un hobby o vorresti trovare uno sbocco lavorativo nel video editing?
Inizialmente era un hobby, ma gradualmente si è trasformato in una sorta di lavoro.
Non posso dire quello che voglio per il futuro perchè nulla è certo, ma sicuramente continuerò con le mie creazioni.
Amante della Bola, ma anche del "Balo"... Come ha fatto Balotelli a finire nei tuoi video?
Semplicemente perché in campo mostra il suo lato positivo e negativo. E' un calciatore di personalità, istintivo dotato di grande classe.
Non penso sia un caso se Mancini stesso ha detto che ha le potenzialità per diventare il Cantona del Manchester City.
Grazie per il tempo che ci hai gentilmente concesso. Prima di salutarci, c'è una cosa non chiesta, qualcosa che non abbiamo saputo cogliere e che avresti piacere di condividere con noi?
Vorrei semplicemente scusarmi con lo staff di MdaD per non aver terminato prima l'intervista. Sorry guys!