Le strisciate sono forti nella politica sportiva, la riomma lo è nella politica parlamentare e nel numero di tifosi, lo è fin dall'inizio, dopotutto è nata per volontà del partito fascista, la Lazio invece nacque nel modo più naturale: per passione. I primi tifosi laziali erano i nobili capitolini, i riommici invece erano i vignaroli de testaccio, per quanto "
rozzi plebei" [cit.] erano comunque di più, e ancora oggi i tifosi dei due club mantengono la differenza che c'era già da allora: i laziali sono umili, a volte anche troppo, e sono artistici, mentre i riommici sono rozzi, "utopisti", faziosi, ma sono comunque di più, anche perché spesso sono superficiali nel tifo (a molti quando la riomma perde il Calcio non interessa più), e se sono di più fanno vendere di più, soprattutto con il loro essere "utopisti" che li porta alla massima esaltazione in qualsiasi momento, e la loro faziosità che li porta ad essere prima riommici e poi, molto poi, lavoratori: roba pesante in politica, economia e mass media.
La Lazio è la prima squadra di Roma, un club importante, ma tutto ciò che di buono ha fatto nella sua storia se l'è dovuto sudare, e in un Calcio dove non hai appoggi politici per importi devi fare la guerra, come stiamo facendo e come abbiamo sempre fatto. L'alternativa alla guerra è vendersi al palazzo, ma questo significherebbe partire dal 6° posto in giù, perché il palazzo vorrebbe che le prime cinque posizioni se le contendessero le strisciate, la riomma e il nappule. La Lazio fa bene ad isolarsi se l'alternativa è appecoronarsi, in questo caso non lo definirei "isolamento", bensì "indipendenza": non ho bisogno delle marchette di Criscitiello, di Mauro, o del "tifoso-cliente" Di Canio, ho la mia TV, la mia radio, la mia rivista, e se riesco a fare lo stadio di proprietà non avrò più bisogno neanche del "tifoso-cliente" Petrucci e delle marchette del CONI. Il "tifoso-cliente" purtroppo è presente anche nel mondo Lazio, in particolare nei media che si occupano della Lazio, ma restano pur sempre tifosi della Lazio, e se le iniziative del club sono positive per la Lazio verranno appoggiate, anche in guerra.
Facciamo la guerra dal 1927, l'alternativa era appecoronarsi e far parte di loro.