... che ti succede?
Si dice che hai un carattere fragile, che hai bisogno di sentire fiducia attorno a te. Petko te l'ha concessa questa fiducia, in una gara importante ti ha consegnato le chiavi dell'attacco, senza panchina, senza entrate a freddo.
La "Lazio2" il suo l'ha fatto, il risultato è stato un concatenarsi di eventi - spero - difficilmente ripetibili. Ciani si è dimostrato una sorta di Mosé nero, gli avversari si aprivano al suo passaggio, Scaloni respirava a pieni polmoni l'aria della metà campo altrui, Kozak continuava a sgomitare bellamente lassù...
Un gol lo si può prendere. Ne devi fare, però. Non basta il tiro al bersaglio di Candreva, con Frey che sembrava l'orsetto delle fiere, stasera i fendenti improvvisi del Profeta sibilavano a lato dei pali attoniti, quando non colpirli con fracasso. E tu?
Smarrito, con quell'occhio un po' lagnoso, né seconda punta né laterale dei quattro di centrocampo, perduto in quell'angolo, senza mai passare Sampirisi (Sampirisi, mica Maldini, anche se il ragazzo mi sembra abbia un futuro), timido nei triangoli, timido nei dribbling, inciampando quasi sempre sulla palla, non hai mai liberato quella legnata incosciente che ti ha reso (e ci ha reso) felice tante volte.
Che ti succede, Maurito? Sei ancora con noi? Quanto ti dovremo aspettare, quante occasioni butterai nel water?
Con affetto (ancora) immutato