BALDINI LASCIA LA RIOMMA!

Aperto da Sonni Boi, 02 Ott 2012, 09:24

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Sonni Boi

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ROMA - Franco Baldini al Tottenham. Claudio Fenucci al Milan. Walter Sabatini in scadenza di contratto e alle prese, pensate un po', con più interrogativi sul suo futuro che sigarette. Cioè: direttore generale della Roma, (ex) amministratore delegato, direttore sportivo. Cioè, ancora: la triade romanista chiamata a Trigoria per il rilancio, con le valigie in mano o quasi. Il tutto alla vigilia dell'arrivo del presidente James Pallotta che domani, insieme ai suoi Boston Celtics, sbarcherà in Italia, accompagnato da Mark Pannes, suo braccio operativo anche nella questione soccer. E, sempre il tutto, appena dodici mesi dopo, o poco più, dalla nascita della nuova Roma. Possibile? Possibile, soprattutto se si ascoltano le sempre più frequenti voci che a proposito circolano nell'ambiente. Oggi, potete scommetterci, fioccheranno le smentite, ma le voci a supporto di possibili cambiamenti ci sono e sono sempre più insistenti, molteplici e attendibili.

BALDINI - Doveva essere il number one, il presidente sul campo, il dirigente dell'ultima parola. Doveva. A distanza di un anno dal suo ritorno a Trigoria, tutto questo lo è stato solo in parte. E per quello che è stato, ha visto le sue scelte, i suoi uomini, salutare: le dimissioni di Luis Enrique, il benservito a Franco Tancredi e al responsabile della comunicazione Daniele Lo Monaco. Tutti segnali di un progressivo depotenziamento cresciuto in parallelo con le sempre maggiori responsabilità e deleghe di Pannes. Con il quale, peraltro, ci risultano punti di vista assai differenti e che in qualche occasione si sono tramutati in discussioni più o meno concitate. Di fatto, però, il Baldini che la Roma giallorossa aveva apprezzato e in gran parte amato da ds nella sua prima esperienza a Trigoria, in questi dodici mesi non si è quasi mai visto. «Ho preferito fare un passo indietro» così l'ex manager della nazionale inglese ha spiegato questo suo esagerato dietro le quinte.

Fonte: CDS

aquila62

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Sonni Boi

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EDIT: chiedo scusa agli admin per il maiuscolo del titolo   :hail:

Boom!

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mi propongo io per il ruolo, c'ho un progettino per loro niente male

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Zoppo

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Pensavo fosse la decisione ufficiale.
Invece sono le cavolate che scrive il trigoriese...


andyco

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Ahahahahhahahahahhahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahauauauauauahahahahahahahahahahahahauahhahuhhhhahahahahhaihihiihihiihhihihihihihihohohohohohihihihihihihiihohquahahahahahahahahahahahahaajajajajajajahahhahahahahahahahajajajajahahahahah

maverickiv2007

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Che la massoneria si impossessi anche del tottenham  :asrm

aquilare

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peccato stava facendo bene

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tommasino

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Che dite, contro di noi in europa league, si troverà nuovamente assalito dall'atroce dilemma?

Cialtron_Heston

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Assurdo che a fine settembre sia già finito tutto,assurdo,ferragosto con lo scudetto ed il calcio spettacolo sembra cosi lontano,'sto giro hanno bruciato le tappe.

Redazione Lazio.net

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Franco Baldini al Tottenham. Claudio Fenucci al Milan. Walter Sabatini in scadenza di contratto e alle prese, pensate un po, con più interrogativi sul suo futuro che sigarette. Cioè: direttore generale della Roma, (ex) amministratore delegato, direttore sportivo. Cioè, ancora: la triade romanista chiamata a Trigoria per il rilancio, con le valigie in mano o quasi. Il tutto alla vigilia dell'arrivo del presidente James Pallotta che domani, insieme
ai suoi Boston Celtics, sbarcherà in Italia, accompagnato da Mark Pannes, suo braccio operativo anche nella questione soccer . E, sempre il tutto, appena dodici mesi dopo, o poco più, dalla nascita della nuova Roma. Possibile? Possibile, soprattutto se si ascoltano le sempre più frequenti voci che a proposito circolano nell'ambiente. Oggi, potete scommetterci, fioccheranno le smentite, ma le voci a supporto di possibili cambiamenti ci sono e sono sempre più insistenti, molteplici e attendibili.

BALDINI - Doveva essere il number one , il presidente sul campo, il dirigente dell'ultima parola. Doveva. A distanza di un anno dal suo ritorno a Trigoria, tutto questo lo è stato solo in parte. E per quello che è stato, ha visto le sue scelte, i suoi uomini, salutare: le dimissioni di Luis Enrique, il benservito a Franco Tancredi e al responsabile della comunicazione Daniele Lo Monaco. Tutti segnali di un progressivo depotenziamento cresciuto in parallelo con le sempre maggiori responsabilità e deleghe di Pannes. Con il quale, peraltro, ci risultano punti di vista assai differenti e che in qualche occasione si sono tramutati in discussioni più o meno concitate. Di fatto, però, il Baldini che la Roma giallorossa aveva apprezzato e in gran parte amato da ds nella sua prima esperienza a Trigoria, in questi dodici mesi non si è quasi mai visto. «Ho preferito fare un passo indietro» così l'ex manager della nazionale inglese ha spiegato questo suo esagerato dietro le quinte. Ecco, per come Roma lo ha conosciuto, ci si aspettava, piuttosto, un Baldini che facesse un passo in avanti. Alla luce di tutto questo, non si sono mai affievolite le voci di un Tottenham che sarebbe tornato a bussare alla sua porta, stavolta ancora più forte perché su quella panchina si è seduto Villas Boas, il tecnico che Baldini avrebbe volentieri portato a Trigoria.

FENUCCI - Da settimane circolano le voci di un suo addio alla Roma, destinazione Milan. C'è addirittura chi assicura che tra le parti ci sarebbe già un accordo di massima. Lui, Fenucci, confidenzialmente ha sempre smentito, ma il possibile nuovo corso rossonero, ha ravvivato l'ipotesi di un divorzio tra la Roma e l'ad. Anzi ex ad, perché come si può vedere nell'organigramma societario nel sito ufficiale giallorosso, la qualifica è scomparsa, essendo rimasta all'ex dirigente del Lecce soltanto la delega per il nuovo stadio. Troppo poco per un manager che si aspettava ben altro dalla sua avventura romanista. Un ruolo, invece, quello dell'ad che Fenucci andrebbe ad assumere a Milanello.

SABATINI - Non ci sono voci intorno al ds romanista, ma il solo fatto che il suo contratto scadrà il trenta giugno, lascia aperta la porta a qualsiasi ipotesi. Sabatini, di fatto, ha il suo destino in mano e di fronte a un'altra stagione di transizione e all'eventuale addio degli altri due dirigenti, non sarebbe una sorpresa se andasse a cercare il suo calcio e i suoi calciatori da qualche altra parte.

SUPERMANAGER - Tutti questi temi dovranno essere affrontati dal presidente Pallotta che domani sera sbarcherà nella capitale. Da quel momento alla partita di domenica prossima contro l'Atalanta, l'uomo di Boston dovrà capire, parlare, ascoltare, decidere. E partecipare a un Cda che andrà in scena venerdì prossimo in cui dovrà essere attivato l'aumento di capitale. Nello stesso tempo, nei prossimi mesi, dovrà cercare il supermanager da sistemare quotidianamente a Trigoria e che dovrà prendere il posto di Pannes che, essendo impegnato in non meno di cinque-sei lavori, può garantire una presenza romana solo saltuaria. (piero torri)

Dokblu

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da una parte fa piacere, é un segnale che la nave sta affondando quando i sorci scappano. dall'altra mi viene da pensare che é difficile possano far meglio di così, per noi, con gente nuova.

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dies.irae

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grazie al cielo che lo monaco si è accasato al palermo.

per me non è un segnale positivo, perchè se cacciano quei due possono andare a prendere dei dirigenti validi.

maumor

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Il Messaggero.

Grandi movimenti all'interno del management che oggi incontra calciatori e tecnico Fenucci va al Milan Dirigenti in crisi: Baldini pensa a Londra, Sabatini sotto stress De Rossi a Zeman dopo la Juve «Era una partita non una crociata» di UGO TRANI ROMA -

Il processo è alla Roma. Alla società, all'allenatore e ai giocatori. Perché il fallimento chiama in causa tutte le componenti. Si sbaglia negli uffici della sede di Trigoria come in campo, in allenamento, all'Olimpico e lontano da casa. Nessuno si può sentire estraneo a quanto sta accadendo dall'inizio della stagione e, allargando l'orizzonte, nessuno può avere alibi per il risultato deprimente di quella passata. Ieri l'unico comunicato del club giallorosso, quindi l'unico segno di vita, è stato l'annuncio dell'orario dell'Hall of Fame, la cerimonia in onore degli undici giocatori eletti dai tifosi che è prevista domenica, alle ore 10,15, prima di Roma-Atalanta, in programma alle ore 12,30. Mossa, però, non condivisa dalla gente, indispettita dalla figuraccia di Torino. Difficile che sia una giornata di festa, almeno questa è la sensazione, in queste ore, vivendo l'umore della piazza. A Trigoria, oggi pomeriggio, l'atteso confronto tra dirigenti e squadra che, in parte, è stato preparato ieri mattina dal direttore generale Franco Baldini e dal direttore sportivo Walter Sabatini. Dg e ds hanno preso atto del momento delicato, entrambi sanno di avere grandi responsabilità. Sabatini è il più provato: sa di aver assemblato un organico non competitivo. Anche a Torino, in pubblico, si è preso la responsabilità di aver sopravvalutato qualche calciatore. Per ora non vuole mollare (il suo contratto scade a giugno), ma sa di essere in grande difficoltà nei confronti della proprietà. Non solo dei soci bostoniani, anche di UniCredit che sta seguendo con grande preoccupazione il flop sportivo, nonostante i grandi investimenti fatti anche per allestire la squadra e proprio il management. Che, presto, sarà ridimensionato e sfoltito. Perché Claudio Fenucci, come previsto da tempo (lui, però, ancora non conferma), è sul punto di trasferirsi al Milan. Depotenziato all'interno della Roma e stimato da Barbara Berlusconi, già dallo scorso inverno era stato accostato al club rossonero. Non è un caso che ieri non abbia partecipato al vertice tra dirigenti. Baldini era, invece, presente. Ma anche lui non è sicuro di finire la stagione e comunque in assoluto di restare: il Tottenham è in pressing e il dg ne parlerà con il presidente Pallotta che oggi si metterà in viaggio per l'Europa e domani sera o al massimo giovedì mattina sarà nella capitale. Se, oltre a Fenucci, andranno via anche Baldini e Sabatini a giugno, in meno di due anni il progetto sarà evaporato. Il direttore generale, intanto, ha incontrato ieri sera a cena l'avvocato Mauro Baldissoni, consigliere giallorosso e punto di riferimento del consorzio statunitense, per manifestare le sue perplessità sulla gestione societaria e tecnica. Baldini non ha feeling con Mark Pannes, l'ad scelto dal presidente che però uscirà presto di scena. Pallotta, sempre rapportandosi con UniCredit, sceglierà un nuovo amministratore delegato (sempre americano) che, a differenza di Pannes, si trasferirà stabilmente a Trigoria. Anche perché i giocatori non riconoscono Baldini come figura che rappresenta la proprietà. Per molti è semplicemente un dirigente, quindi un dipendente come loro. E' anche per questo che, su input arrivato direttamente da Boston, il dg dovrà oggi recitare una parte che mai avrebbe voluto interpretare. Salirà sul palcoscenico, in coppia con Sabatini, per richiamare la squadra alle proprie responsabilità dopo la resa di Torino. Per mettere a tacere i sussurri che escono quotidianamente dagli spogliatoi di Trigoria. Per zittire chi si lamenta perché ci si allena troppo, chi vorrebbe un atteggiamento tattico più accorto, chi vorrebbe giocare in un ruolo diverso e chi non ha dialogo con Zeman (i giovani, da Destro a Lamela, ma anche i senatori, da Burdisso a De Rossi). La lista degli scontenti, a quanto pare, è molto lunga. A proposito di De Rossi, i dirigenti dovrebbero parlare con Daniele anche separatamente. Per chiedergli conto delle dichiarazioni rilasciate dopo la gara di Torino. Intanto Sky ha confermato la lite, negli spogliatoi dello Juventus Stadium, tra il centrocampista e Zeman, riportando una frase polemica che De Rossi avrebbe rivolto all'allenatore: «Era solo una partita e non una crociata». ***

tommasino

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Citazione di: dies.irae il 02 Ott 2012, 10:11
grazie al cielo che lo monaco si è accasato al palermo.per me non è un segnale positivo, perchè se cacciano quei due possono andare a prendere dei dirigenti validi.
Tranquillo, al trigoria "nuncènalira", qualsiasi dirigente valido o sedicente tale che potrebbero trovare non riuscirà a toglierli dalla melma nella quale stanno annaspando.

Anzi, magari senza questi quel maneggione di baldini finiranno tutti i magheggi e trucchetti che gli hanno permesso di presentarsi con una squadra tutto sommato sulla carta superiore alle reali possibilità economiche.

vaz

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secondo me ci rivà rozzella
ps se ne devono andare tutti, la roma sta smobilitando
se vanno via i dirigenti e rimane zeman
la serie b non sarà un miraggio

:asrm

BomberMax

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Sonni Boi

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A Trigoria sta venendo giù tutto.

Prima se n'è andato lo zio Tom, ora se ne andrà il supermegaconsulente Pannes (quello che col suo know-how doveva lanciare in orbita il merchandising dei sacchidemmerda), Fenucci (dirigente stimato da molti) si dice da moltissime parti che andrà al Milan. Sabatini ha lavorato di mer.da, qui dentro lo dicevamo in molti, ora se ne sono accorti anche dellà: ha sperperato decine di milioni, comprando a casaccio e senza alcun criterio. Alla scadenza del contratto gli sarà presentato il conto.

Baldini, che è sicuramente un dirigente valido e uno dei più potenti manager nel panorama calcistico italiano, non ne può più: troppe capocce che vogliono comandare, lui non ha carta bianca come vorrebbe, e del resto non è mai sembrato troppo preso dal proyecto, rimanendo spesso dietro le quinte. Ora si è stufato di queste figure barbine, avendo una reputazione da mantenere, e probabilmente lascerà pure lui.

Con risultati sportivi così deludenti, un impianto dirigenziale da ricostruire daccapo, Zeman ai ferri corti con lo spogliatoio, con la legge sugli stadi impantanata in senato, un bilancio sempre più in rosso, e con l'aumento di capitale ancora di là da venire, gli americani, che finora si sono esposti poco o nulla economicamente, avrebbero mille motivi per lasciare tutto e tornarsene a Boston. Se la situazione resterà questa fino a giugno, è probabile che accada proprio ciò. E allora sì che ci sarà da divertirsi, perchè potrebbe succedere davvero di tutto.

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Roxy00

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BALDINI LASCIA LA RIOMMA?????

EsticaXXi!!!!!!!!!!!!!!  :beer:

Cialtron_Heston

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come sticazzi?
io sono delusissimo,deve rimanere tutto cosi il piu' a lungo possibile,il prossimo che arriverà per forza di cose farà meglio.
Anche io sono dell'idea che Lo Monaco al palermo sia stata una grande notizia,appena in tempo :)

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