ci pensavo ieri sera, appena dopo il goal, ma ancor di più dopo il fischio finale
ci pensavo perchè, girandomi verso destra, ho visto gli occhietti sorridenti di federica
a volte ci sono dolori passeggeri, ci sono momenti di oscurità interiore e di nerofumo dell'anima che non sai come far passare, non sai come uscirne o farne uscire la persona che ami
poi, bastano due partite, di cui una peraltro vista smozzicata, due lampi di un brasiliano accademico della crusca, due striminziti 1 a 0 e ti si riaccende il sorriso
certo, ci sono dolori inenarrabili, ci sono momenti di sprofondamento semidefinitivo, versi i quali anche la la S.S. Lazio può poco
questa squadra, a volte, fa miracoli
ma non si può essere così creduloni da pensare che possa cambiare gli avvenimenti
può modificare, invece, e lo fa spesso, il tuo umore
può donare ai tuoi muscoli facciali un sorriso che credevi di aver perduto
ed anche solo per 90 purtroppo terminabili minuti, ti tira fuori dal dolore
ti prende per mano e ti accarezza
è quel bacio della buonanotte del quale senti la mancanza, sia nel riceverlo che nel darlo
regola il tuo respiro e qualche volta asciuga le tue lacrime
per questo amo la S.S. Lazio
perchè oltre al sangue ed al sudore noi siamo fatti anche di lacrime
e ci vogliono solo 90 piccoli minuti per poterle addolcire
almeno stavolta
grazie S.S. Lazio