Delio Rossi non andrà mai alla roma, semplicemente perchè in primo luogo la dirigenza romanista punta a trovare il nome ad effetto (o meglio, il proggggetto ad effetto: Luis Enrique, Zeman ecc. ecc.) che sia in grado di prospettare fantastiche (ma consapevolmente fantasiose) stagioni d'oro, esaltate dalla stampa intera, per nascondere il buco economico nel quale lentamente la stessa roma sta sprofondando (ammerigani o non ammerigani). Tutto ciò è confermato dalle prime voci di possibile addio della coppia Baldini-Sabatini dalla roma... c'è aria di smobilitamento dovuto al fatto che questo buco economico sta cominciando a farsi sentire e che nessun progetto istericamente esaltante sembra poter più nascondere. Rossi è l'esatto opposto del profilo di un allenatore che serve a questa situazione. Rossi è dimesso, mediocre e provinciale (in senso buono); non ha mai fatto nella vita una dichiarazione altisonante (di quelle che il magnifico bobolo ama... come non ricordarsi il famoso: "Serve l'impresa") e non è tipo da farne. I vari ciancichella, pisciate nel fontanone non sono problemi, le incompatibilità sono quelle esposte qui sopra, secondo me. Aggiungo un'altra cosa. Nella remota possibilità che Rossi alleni la roma, vedremo un Rossi caricatura di sè stesso, come ogni allenatore che giunge a Roma e che snatura la sua identità. Comincerà a fare anche lui dichiarazioni spocchiose e presuntuose, a cui corrisponderanno atteggiamenti altrettanto spocchiosi sul campo nel tentativo di alzare l'asticella del suo calcio, con un misero fallimento. Detto questo: sticazzi di Rossi e pensiamo al Milan.