Non capisco il tenore di questo articolo, non capisco se sia un attestato di stima o una critica, non capisco quale sia la posizione del giornalista in merito al fairplay, non capisco proprio che cosa voglia dire.
Il mio pensiero è uno e soltanto quello, ovvero che il fairplay dovrebbe esistere e, anzi, essere obbligatorio, anche se poi non si tratterebbe più di fairplay, ma di una regola come altre.
Il fatto che ci si stupisca di un gesto del genere è semplicemente un atteggiamento figlio di questi tempi, dove un gesto che dovrebbe essere la normalità, in quanto lo sport è, o almeno dovrebbe essere, in primis rispetto per l'avversario, è trasceso in una sorta di spettacolo teatrale nel quale vince chi recita meglio.
Miro è uno dei pochi ad aver conservato dentro in concetto fondamentale che insegna lo sport, ovvero il rispetto per se stessi, per l'avversario, per l'arbitro, per i tifosi, l'abnegazione totale, sia in allenamento che in partita, ma anche nella vita, ed è proprio questo il punto, perché gli sportivi sono gli idoli dei bambini oltre che delle folle ed è giusto e necessario che insegnino concetti così nobili.
Chi parla male di questo gesto, chi dice che chiunque l'avrebbe fatto, chi semplicemente tenta di screditarlo, è in malafede perché NESSUNO e ribadisco NESSUNO sullo 0-0 di una partita così importante avrebbe fatto quello che ha fatto Miro.
Siccome in questo paese che è l'Italia siamo buoni soltanto a parlare (degnamente rappresentati della nostra classe politica) un gesto del genere non può essere compreso fino in fondo.
Chi ha fatto sport ad alti livelli sa quanto sia grande il gesto che ha fatto Klose, sa quello che vuol dire tirarsi fuori una verità scomoda e pesante come quella, che in pochi secondi potrebbe essere decisa una partita, una settimana di lavoro, un campionato, provocando delle azioni e delle reazioni.
Quindi, per chiudere GIU' LE MANI DA MIRO KLOSE E SOPRATTUTTO COME HA DETTO IERI BARONIO, PRIMA DI PARLARE DI KLOSE SCIACQUATEVI LA BOCCA!