AURONZO DI CADORE - Sorrisi e tranquillità: inizia così il diciasettesimo giorno sul campo di Auronzo di Cadore. Ci sono Rocchi, Brocchi, Cribari, Matuzalem e Del Nero che ridono a crepa pelle per racconti di vita vissuta, c'è Scaloni che prende in giro tutti, scatenando l'ilarità generale, ma c'è soprattutto Mauro Zàrate che scherza con Luciano Zauri. Il talento di Haedo sembra essere un altro rispetto alla scorsa stagione. Ha una voglia matta di riprendere per mano la Lazio, di tornare ad essere il giocatore che ha fatto impazzire di gioia il popolo biancoceleste. Lavora con sudore, concentrazione ma con tanta serenità. E questo sembra essere il viatico giusto.
"I menù sono sempre quelli", grida Reja per svegliare la sua truppa, che si dirige in palestra al piccolo trotto. Ancora propriocettività e rinforzo muscolare attraverso attrezzi, palle di gomma e meduse, mentre i portieri vengono ripetutamente "bombardati" dal preparatore Grigioni. Ancora non completamente abile e arruolato Pasquale Foggia: il fantasista partenopeo, che avverte fastidio all'adduttore della gamba destra, ha svolto esclusivamente lavoro differenziato in compagnia di Adriano Bianchini, nonostante nella giornata di ieri sembrava potesse rientrare a pieno regime con il resto del gruppo. Ci vorrà ancora qualche giorno. Cambiati "gli attrezzi del mestiere" ed "accesi i motori", i 22 a disposizione di mister Reja sono stati suddivisi in 7 postazioni e sono tornati a lavorare sulla forza esplosiva grazie all'ausilio delle cosiddette "slitte", riducendo le distanze rispetto ai giorni scorsi.
Tra questi non figurava Sergio Floccari: l'attaccante calabrese, dopo una prima parte di seduta svolta assieme ai compagni, si è defilato proseguendo nel protocollo riabilitativo e seguendo la tabella di marcia stilata dallo staff sanitario ed atletico biancoceleste (allunghi sui 50 metri e scarico).
Parte conclusiva di allenamento dedicata al calcio tennis: Ledesma, Cavanda, Matuzalem e Dias contro Zàrate, Del Nero, Brocchi e Kozak hanno dato vita ad un'avvincente gara tra risate, grida e prese in giro, mentre Pintos e Gonzalez si sono ritrovati, per il secondo giorno consecutivo, a sfidarsi sui calci piazzati: singolare la pazza esultanza del terzino uruguaiano per un'egregia punizione calciata dai 20 metri che ha lasciato di stucco il centrocampista sudamericano. Si è finalmente rivisto sul terreno di gioco anche Lucas Correa, che ha corso in maniera blanda attorno al terreno di gioco, assistito dal preparatore Fabio Ripert. Ancora out Mobido Diakitè, reduce dall'infortunio alla caviglia e Fabio Firmani, fermo per la frattura della decima costa.