Sabato 20 ottobre, stadio Olimpico, ultima fila della Tribuna d'Onore. Il signore con il giubbotto giallo seduto tra Vincenzo Morabito (alla sua sinistra) e Vincenzo D'Amico (a destra) è Khalid Al Shoaibi, petroliere saudita quasi cinquantenne, group director e proprietario del 20% dell'Al Shoabi Group, società che lo scorso anno ha fatturato oltre 2 miliardi di euro. Una società con interessi in Medio Oriente, nell'Africa del Nord, negli Stati Uniti e in Europa.
Che cosa c'entra Khalid Al Shoaibi con la Lazio? Come ha detto Vincenzo Morabito in apertura, Khalid è un tifoso della Lazio e la sua è una storia tipica da Lazio. Arrivato a Roma all'inizio degli anni Settanta insieme a tutta la famiglia (hanno tutt'ora una casa ai Parioli) e appassionato di calcio, Khalid si innamora follemente di un gigante un po' grezzo che in quegli anni infiamma i cuori della parte biancoceleste della Capitale e fa la sua scelta, decidendo di tifare per la Lazio. Quel gigante, chiaramente, è Giorgio Chinaglia. Khalid vive da giovanissimo tifoso tutta la marcia della Lazio di Maestrelli verso lo scudetto, l'esplosione di Chinaglia e poi la sua fuga verso gli Stati Uniti. All'inizio degli anni Ottanta, Khalid lascia Roma per andare a studiare a Houston, in Texas, alla Rice University, la culla di tutti i figli di petrolieri del mondo e di chi aspira ad entrare nel mondo dell'oro nero. Il distacco da Roma non attenua però la sua passione per la Lazio e tantomeno spezza il legame di Khalid e della sua famiglia con Roma e con l'Italia. Segue la Lazio da lontano, continua a parlare italiano e il padre di Khalid,Suhail Abdul Muhsin Al Shoaibi, fondatore della società e proprietario del 40% del gruppo, nel giugno del 2002 viene nominato dall'allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, Commendatore della Repubblica per il suo ruolo nello sviluppo dei rapporti sociali ed economici tra l'Italia e l'Arabia Saudita.
Khalid parla correttamente inglese e francese, ma soprattutto l'italiano. Ha rapporti di lavoro con la famiglia Moratti, segue il calcio italiano e quando incrocia sulla sua strada Vincenzo Morabito (agente FIFA da sempre tifoso biancoceleste) la sua passione per la Lazio lo porta ad avvicinarsi sempre di più alla sua squadra del cuore, soprattutto in coincidenza con la morte di Giorgio Chinaglia, il suo idolo d'infanzia. Insieme a Morabito, Khalid a settembre va in gran segreto a Londra per assistere a Tottenham-Lazio, sfida di esordio in Europa League. E quel giorno decide di fare il suo esordio anche all'Olimpico, scegliendo una partita di cartello: Lazio-Milan. Sempre in gran segreto e per evitare qualsiasi tentativo di speculazione sulla sua presenza allo stadio, compra i biglietti come ogni tifoso e come un tifoso normale si accomoda in Tribuna d'Onore, dove viene scovato però da Gianni Barberi, fotografo professionista e al tempo stesso grandissimo tifoso della Lazio, attratto dalla presenza in Tribuna d'Onore di Vincenzo Morabito e, soprattutto, di Vincenzo D'Amico. E così Khalid Al Shoaibi viene immortalato nella foto che abbiamo in esclusiva.
Khalid Al Shoaib iassiste alla partita, poi va a festeggiare la vittoria della Lazio a cena con Vincenzo D'Amico, Vincenzo Morabito e un ristretto gruppo di amici in un noto ristorante ai Parioli. E' tifoso della Lazio e non ha mai nascosto la sua passione per i colori biancocelesti. E questo non è certo poco, visto lo spessore del personaggio e l'idea che qualcuno vuole imporre da sempre che i grandi personaggi identifichino Roma solo ed esclusivamente nella Roma. Non è così per tanti cantanti ed attori stranieri molto famosi, non è così anche per personaggi importanti nel mondo della finanza, a dimostrazione che la Lazio è comunque la Lazio, anche se non siamo più nei fasti dell'era-Cragnotti.
Sono a conoscenza della cosa da mesi, ma ho preferito non scrivere nulla, perché altro al momento non c'è. E quindi in questo momento è giusto pensare a quello che fa in campo la Lazio e concentrarsi sulla squadra di Petkovic. Visto che però qualcuno oggi ha fatto uscire la notizia, allora d'accordo con Vincenzo Morabito ho deciso di spiegare la cosa e di pubblicare la foto che Gianni Barberi mi aveva spedito sabato sera, proprio per evitare qualsiasi tipo di speculazione.
Non ci sono né trattative né tantomeno offerte, ma solo la passione di un tifoso, importante ma pur sempre un semplice tifoso, per la Lazio. E come scritto prima, non è poco...