Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore

Aperto da Redazione Lazio.net, 22 Mag 2018, 07:12

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RubinCarter

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In attesa di leggere il post di Least, provo a sintetizzare la situazione della maggica anche a chi ha una conoscenza dell'economia e della finanza a livello "Monopoli" (cit.).

Il gruppo ASRiomma ha una gestione ordinaria che ogni anno accumula perdite di ca. 70-80 milioni;
Ha debiti finanziari pari ad euro 287M e debiti di funzionamento di euro 200M. Per sistemare i buchi, Geims ogni anno vende una caterva di giocatori e fa continui aumenti di capitale per ripianare le perdite e far galleggiare la baracca nella speranza di vendere la società e riprendere i soldi spesi.

La sua situazione è simile a quella che potrebbe avere un lavoratore che guadagna 1500 euro al mese, ne spende 2000 al mese, ha un mutuo sulla casa di 100 mila euro e prestiti personali, debiti per carta di credito, ecc. di 40-50 mila euro. Per fare fronte ai propri impegni, il lavoratore ogni anno  va al Monte di Pietà e si impegna un po' della gioielleria di famiglia per pagare i buffi e far fronte alle varie rate che gli scadono sperando di vendere la sua casa a 200-300 mila euro per appianare i debiti e, possibilmente, ricomprare un po' dei gioielli che ha impegnato. Peccato però che l'Agenzia Immobiliare ha valutato la sua casa al massimo 100-150 mila euro...

Lascio a voi le considerazioni sulle prospettive di vita della maggica e del lavoratore....

Brixton

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Citazione di: volerevolare il 18 Mag 2020, 17:57
In attesa di leggere il post di Least, provo a sintetizzare la situazione della maggica anche a chi ha una conoscenza dell'economia e della finanza a livello "Monopoli" (cit.).

Il gruppo ASRiomma ha una gestione ordinaria che ogni anno accumula perdite di ca. 70-80 milioni;
Ha debiti finanziari pari ad euro 287M e debiti di funzionamento di euro 200M. Per sistemare i buchi, Geims ogni anno vende una caterva di giocatori e fa continui aumenti di capitale per ripianare le perdite e far galleggiare la baracca nella speranza di vendere la società e riprendere i soldi spesi.

La sua situazione è simile a quella che potrebbe avere un lavoratore che guadagna 1500 euro al mese, ne spende 2000 al mese, ha un mutuo sulla casa di 100 mila euro e prestiti personali, debiti per carta di credito, ecc. di 40-50 mila euro. Per fare fronte ai propri impegni, il lavoratore ogni anno  va al Monte di Pietà e si impegna un po' della gioielleria di famiglia per pagare i buffi e far fronte alle varie rate che gli scadono sperando di vendere la sua casa a 200-300 mila euro per appianare i debiti e, possibilmente, ricomprare un po' dei gioielli che ha impegnato. Peccato però che l'Agenzia Immobiliare ha valutato la sua casa al massimo 100-150 mila euro...

Lascio a voi le considerazioni sulle prospettive di vita della maggica e del lavoratore....

Probabilmente su Febbredaroma.it direbbero che tale situazione è sintomo di solidità finanziaria del lavoratore. :)

Splash

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carlos

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Sto aspettando i commenti di LS alla valanga di cazzate che son riusciti a scrivere oggi (febbredamerda in primis), manco fosse una bella fica :D

LeastSquares

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Azz, non volevo creare delle aspettative, anche perché il divertimento vero arriva quando escono i loro aggiornamenti finanziari... gli articoli di stampa ci servono solo per spassarci un po' :=))

Il poro Piero è già stato sverniciato di brutto da volerevolare e altri qui oggi, pare brutto infierire... ma vorrei sottolineare due cosette  :pp

Citazione
INDEBITAMENTO AS ROMA, FACCIAMO CHIAREZZA -PIERO FARENTI17 MAGGIO 20202
[...]
Se un istituto bancario, o, nel caso specifico della Roma, il mondo obbligazionario, concede ad una società 275 milioni, vuol dire che chi sta dietro a questa società, deve dare garanzie almeno del doppio, se non addirittura del triplo.
Può quindi essere la AS Roma, che fattura di media 200 milioni, l'unica garanzia per una simile esposizione? Ovvio che no.
Può quindi essere vero che Pallotta e soci prendono i soldi dalle banche (o dal mondo creditizio) solo grazie ai milioni dei diritti tv della Serie A? Ovvio che no, visto che la Roma prende circa un quarto dei soldi del bond che ha emesso.

E' talmente ovvio che leggendo l'offering memorandum del bond c'è scritto almeno 10 volte che "AS Roma will not guarantee the Notes and is therefore not liable for amounts owing thereunder". In altre parole, se il bond saltasse il patrimonio della controllante (as trigoria spa) non ne verrebbe direttamente coinvolto. I creditori potrebbero rifarsi solo sul patrimonio di MediaCo e SoccerSas. :S

Tipicamente quando una società controllata (nel caso, MediaCo) emette un'obbligazione, la sua controllante (nel caso, as trigoria spa) ha dei vantaggi nel fungere da garante. In particolare, la garanzia abbasserebbe il tasso pagato sull'obbligazione. Ma se la controllante ha la percezione che qualcosa possa andar storto :s, allora non conviene. E così Jim ha preferito pagare un tasso maggiore e far abbottare MediaCo di clausole varie... ma tenendo la controllante al riparo. 8) Grande mossa, io già me li immagino i giocatori della as trigoria spa fare amichevoli coi colori sociali del roman in giro per il mondo. :pp

CitazioneCome potete vedere, Juventus e Inter la fanno da padrone con indebitamenti rispettivamente del doppio e del triplo rispetto a quelli della Roma.
Rischiano quindi anche loro il fallimento? Ovvio che no.

Piero, qui però non era difficile! :( Non bisogna neanche saper leggere, basta conoscere l'alfabeto (e solo le prime due lettere... anche se forse non tanto a lungo bisognerà passare alla terza :s). Il rating della as trigoria bond (B+) è già oggi tre ordini di grandezza inferiore rispetto a quello della juventus. Volendoci allargare nel campo della matematica, dalla quotazione del bond è possibile anche stimare la probabilità di default implicita ad esso associata dal mercato. Per il trigoria viene fuori proprio un bel numerello, ben sopra al 10%, ma direi anche sopra al 20% (crepi l'avarizia :pp ). E a breve uscirà il nuovo report trimestrale finanziario di MediaCo...  :pp

eagle s supporters

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Citazione di: LeastSquares il 18 Mag 2020, 22:07
Azz, non volevo creare delle aspettative, anche perché il divertimento vero arriva quando escono i loro aggiornamenti finanziari... gli articoli di stampa ci servono solo per spassarci un po' :=))
Ho imparato più nozioni di economia in questo post che in 5 anni di Università.....

LeastSquares

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Citazione di: volerevolare il 18 Mag 2020, 14:33
In tutto questo rimane un mistero la valutazione di 700 milioni della baracca: così come è combinata, la maggica può essere venduta o a qualche mutimilionario che ha talmente tanta liquidità in eccesso che non sa come buttare i soldi al cesso oppure a qualche ramificazione di qualche gruppo di dubbia estrazione, che la utilizza come lavatrice fiscale o finanziaria.

Secondo me la questione è che il tycoon di Boston non sta cercando di vendere il gruppo trigoria spa... lui vuole vendere Neep trigoria holding spa. Neep controlla direttamente:

(a) il gruppo trigoria (as trigoria spa, la capogruppo; MediaCo, la società che ha emesso il bond; SoccerSAS, la società che detiene il brand e funge da garante dell'emissione obbligazionaria di MediaCo).

(b) stadio TDV spa, la società che ha il compito di realizzare lo stadio  :pp

(a) e (b) non sono direttamente collegate tra loro da partecipazioni ma, nell'idea di Jim, a regime vivrebbero in simbiosi dentro Neep.

Nel suo panglossismo :pp, Jim ha continuato per anni a finanziare il gruppo as trigoria, guardando alla big picture  :pp  Dopo anni di baldanzosi aumenti di capitale però ora avrebbe cambiato umore, e così Neep s'è ritrovata col cartello piantato in giardino (per non dire un altro luogo, più ombreggiato). Il problema di Jim è che siffatta società non è tanto appetibile. Tra i suoi due suoi principali asset figurano infatti:

(a) un gruppo in dissesto finanziario che colleziona perdite monstre; (b) una società con poco più di un plastico di uno stadio nella voce "attivo" del suo stato patrimoniale.

A questo punto esistono due tipi di tycoon scemo  - ma supponiamo entrambi con l'obiettivo di massimizzare il profitto - che potrebbero subentrare. Il tipo che compra sperando di fare lo stadio e il tipo che compra con la certezza di fare lo stadio. 

Il primo lasciamolo stare per pietà e pensiamo solo al secondo.

Quest'ultimo sborsa, mettiamo, 400 milioni (a un prezzo di saldo del 40% :s) e si trova subito impelagato in una grave crisi d'impresa che, senza una adeguata e immediata ricapitalizzazione (quindi altro capitale da iniettare), rischia di fargli saltare subito tutto l'investimento. Nello specifico, potrebbe vedersi andare all'asta il brand  :s (che oggi vale circa 300 milioni).

Supponendo però che la ricapitalizzazione e l'avvio del risanamento abbia successo, il "tycoon scemo di tipo b" si ritroverebbe comunque a dover risanare una società che solo di costi finanziari sborserebbe nel migliore dei casi 20-25 milioni annui a partire dal 2024. Roba che le rate da 6 mln pagate dalla Lazio a fronte della ristrutturazione del debito con l'erario impallidirebbero. Anche per questo, il risanamento della as trigoria durerebbe lunghi, lunghi anni. :s

Poi comincerebbe a investire sullo stadio, sostenendo altri costi finanziari massicci, che si sommerebbero a quelli originati dal trigoria. Passerebbero minimo altri 3 anni prima di vedere il primo euro di ricavi. Tre anni, ovvero il tempo che si potrebbe impiegare per costruire lo stadio. Per fare un esempio buttato lì a caso, lo stesso tempo che alcune spumeggianti società di Lega pro impiegano per salire in Serie A. :pp

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carlos

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Citazione di: eagle s supporters il 18 Mag 2020, 22:24
Ho imparato più nozioni di economia in questo post che in 5 anni di Università.....
Immagina io piombo a tutti i pali
:D :D :D

Grazie LS

carlos

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..... e grazie a tutti i Fratelli Laziali di Lazionet...
:since

Il nostro Giorgione

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Citazione di: LeastSquares il 18 Mag 2020, 22:27
Secondo me la questione è che il tycoon di Boston non sta cercando di vendere il gruppo trigoria spa... lui vuole vendere Neep trigoria holding spa. Neep controlla direttamente:

(a) il gruppo trigoria (as trigoria spa, la capogruppo; MediaCo, la società che ha emesso il bond; SoccerSAS, la società che detiene il brand e funge da garante dell'emissione obbligazionaria di MediaCo).

(b) stadio TDV spa, la società che ha il compito di realizzare lo stadio  :pp

(a) e (b) non sono direttamente collegate tra loro da partecipazioni ma, nell'idea di Jim, a regime vivrebbero in simbiosi dentro Neep.

Nel suo panglossismo :pp, Jim ha continuato per anni a finanziare il gruppo as trigoria, guardando alla big picture  :pp  Dopo anni di baldanzosi aumenti di capitale però ora avrebbe cambiato umore, e così Neep s'è ritrovata col cartello piantato in giardino (per non dire un altro luogo, più ombreggiato). Il problema di Jim è che siffatta società non è tanto appetibile. Tra i suoi due suoi principali asset figurano infatti:

(a) un gruppo in dissesto finanziario che colleziona perdite monstre; (b) una società con poco più di un plastico di uno stadio nella voce "attivo" del suo stato patrimoniale.

A questo punto esistono due tipi di tycoon scemo  - ma supponiamo entrambi con l'obiettivo di massimizzare il profitto - che potrebbero subentrare. Il tipo che compra sperando di fare lo stadio e il tipo che compra con la certezza di fare lo stadio.

Il primo lasciamolo stare per pietà e pensiamo solo al secondo.

Quest'ultimo sborsa, mettiamo, 400 milioni (a un prezzo di saldo del 40% :s) e si trova subito impelagato in una grave crisi d'impresa che, senza una adeguata e immediata ricapitalizzazione (quindi altro capitale da iniettare), rischia di fargli saltare subito tutto l'investimento. Nello specifico, potrebbe vedersi andare all'asta il brand  :s (che oggi vale circa 300 milioni).

Supponendo però che la ricapitalizzazione e l'avvio del risanamento abbia successo, il "tycoon scemo di tipo b" si ritroverebbe comunque a dover risanare una società che solo di costi finanziari sborserebbe nel migliore dei casi 20-25 milioni annui a partire dal 2024. Roba che le rate da 6 mln pagate dalla Lazio a fronte della ristrutturazione del debito con l'erario impallidirebbero. Anche per questo, il risanamento della as trigoria durerebbe lunghi, lunghi anni. :s

Poi comincerebbe a investire sullo stadio, sostenendo altri costi finanziari massicci, che si sommerebbero a quelli originati dal trigoria. Passerebbero minimo altri 3 anni prima di vedere il primo euro di ricavi. Tre anni, ovvero il tempo che si potrebbe impiegare per costruire lo stadio. Per fare un esempio buttato lì a caso, lo stesso tempo che alcune spumeggianti società di Lega pro impiegano per salire in Serie A. :pp


Bravo. Tu sei proprio bravo, caro Least.
Per superare te stesso, dovresti trovare una funzione che individui la loro curva parabolica verso il fondo della cloaca cui sono destinati.....😀😀😀😀

TheVoice

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LS e volerevolare perfetti.

Rispetto al tycoon c'è forse una terza ipotesi, la meno pulita di tutte ma che, tenuto conto delle condizioni in cui versa la asmerda, non è poi così inverosimile: quella della "lavatrice".

Ora non mi è ben chiaro ( 8) ) se e con quali modalità questa possa funzionare.

Mi potete illuminare?


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gigiazzo

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Grazie LS! Puntata un po' ostica per me (che sono una capra), ma aspetto il gran finale con un montante friccicorino!
Romammerda!

RubinCarter

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robylele

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Citazione di: Brixton il 18 Mag 2020, 18:31
Probabilmente su Febbredaroma.it direbbero che tale situazione è sintomo di solidità finanziaria del lavoratore. :)

togli il Probabilmente
:poof:

robylele

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Citazione di: volerevolare il 18 Mag 2020, 17:57
In attesa di leggere il post di Least

mi leggo il tuo.

E grazie per l'idea Turone d'oro 2020, considerando l'attualità sarebbe stato delittuoso non registrare e premiare chicche che entreranno di diritto nella storia del calcio capitolino e non solo.

Palo

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Considerato che attualmente c'è poco da leggere sul calcio giocato, entro sul forum due volte al giorno. Alla sera a letto ed alla mattina. Prima lettura della sera, "Giornalisti che parlano di Lazio". Mi serve per caricarmi a pallettoni. Poi passo a questo topic. Leggo due pagine poi crollo. La mattina mi sveglio e con la pagina della Board "L'angolo degli stercorari" aperta, vado al cesso a cacare. E mi leggo il resto del topic. E la giornata comincia bene!

Redazione Lazio.net

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Il presidente sempre più lontano dal club dopo aver fatto credere in una nuova era

PALLOTTA MILLE PAROLE PER UN FLOP (Corriere dello Sport, 19 Maggio 2020)

Progetti, speranze e ambizioni hanno lasciato il posto  a delusioni, insulti e anatemi:  ecco le frasi che certificano il fallimento della gestione

di Roberto Maida
ROMA


Nove anni di parole, gesti, provocazioni. Nove anni di titoli sui giornali, nove anni senza titoli sportivi. Poi speranze, promesse, rettifiche, anatemi, insulti. C'è stato un momento, un lungo momento, in cui James Pallotta ha incarnato la chimera di un mondo diverso, nello spirito del tifoso della Roma affamato di gloria. Ma il suo piano di imprenditore esperto di speculazioni si è poi scontrato con la realtà: non si è avverato quasi niente di ciò che aveva immaginato, o quantomeno proposto. In ambito politico le sue responsabilità sono limitate: ci riferiamo allo stadio di Tor di Valle, che comunque avrebbe intestato a se medesimo e non alla Roma. In ambito sportivo però ha fallito su tutta la linea, almeno in relazione alle aspettative. Il lampo magico della semifinale di Champions League contro il Liverpool non basta a promuovere la sua gestione, che non ha portato trofei e conserva la macchia della finale di Coppa Italia persa contro la Lazio.   
Quel giorno Pallotta era all'Olimpico. Erano i tempi in cui il presidente - lo è dal 2012, ma è proprietario della Roma dal 2011 - credeva fortemente nelle potenzialità del suo investimento. Ora, nonostante il denaro che continua a erogare per tamponare le perdite in attesa di un compratore, la sua distanza dalla Roma appare incolmabile. Ma su questo, forse solo su questo, Pallotta era stato impeccabile nel giugno 2018, in occasione dell'ultima visita romana: «E' stato bello essere qui, mi verrete a trovare a Boston». Avevano appena arrestato il compagno d'affari Luca Parnasi, stava svanendo il sogno dello stadio. In questa pagina abbiamo ricostruito le sue frasi più celebri tra strategie e calciomercato, tra polemiche e delusioni.

LUI E I PROGETTI
«L'obiettivo è vincere nel giro di cinque anni. Come ho già fatto nel basket con i Boston Celtics»
6 ottobre 2012

«Lo stadio sarà pronto nel giro di due anni. Incuterà timore ai nostri avversari, non vorrei essere nei panni dei giocatori ospiti».
26 marzo 2014

«Se non facciamo lo stadio entro il 2020 me ne vado».
28 maggio 2017

«Siamo ancora convinti di poter rendere la Roma grande e vincente. Non riusciranno a farmi lasciare Roma. Chi pensa che io voglia arricchirmi con la Roma si sbaglia di grosso. Ma ci serve lo stadio»
31 maggio 2019

LUI E I TIFOSI
«Non è giusto che tutti i nostri tifosi debbano essere puniti per colpa di pochi idioti che frequentano la Curva Sud. E sono sicuro che la maggior parte dei tifosi della Roma si sia stufata di questi fottuti idioti»
7 aprile 2015

«Sapete com'è un derby tra Roma e Lazio? Nel Nord Italia non litigano molto, non è così, ma al Sud... come Napoli, Roma... i problemi di sicurezza sono davvero significativi». 
13 gennaio 2018


LUI E IL MERCATO
«La Roma è una società sana, non ha bisogno di vendere giocatori».
28 luglio 2014

«La Roma non è supermercato: questa idea mi provoca frustrazione»
28 marzo 2018

«Non ho alcun interesse a vendere Alisson. Le possibilità che vada via sono pari a zero. Abbiamo venduto tanto nella scorse stagioni, da ora in poi non sarà così»
23 aprile 2018

«Volevo liberarmi di Alisson? No, ma dovevamo fare i conti con il Financial Fair Play e anche lui voleva andare in una squadra che poteva offrirgli molto di più rispetto a quello che le nostre risorse ci avrebbero permesso. Salah invece voleva andare via, come Pjanic».
31 maggio 2019

LUI E GARCIA
«Non ho mai cercato altri allenatori. Ho assoluta fiducia in Garcia. Ho letto articoli senza senso».
5 giugno 2015

«Con Rudi la squadra stava andando alla deriva. Per questo ho chiamato Spalletti al suo posto».
17 ottobre 2018

LUI E MONCHI
«Io e Monchi la pensiamo allo stesso modo: l'impronta del suo lavoro si vedrà presto. Monchi è stato un dono del cielo»
23 aprile 2018

«Con Monchi non ha funzionato nulla. E' stato il peggior errore commesso nella mia gestione. Non aveva mai un piano B, gli ho dato le chiavi della Roma ma ha fallito»
18 marzo 2019

LUI E LA GESTIONE
«Io ritengo che noi possiamo diventare uno dei primi 5 brand sportivi e club del mondo. Potremo mai arrivare al numero 1? Questa è la nostra aspirazione. Ammiro la Juventus, come altre grandi società internazionali. Ma noi vogliamo essere la Roma».
13 giugno 2015

«Non ho mai pensato a lasciare il club. Questo progetto mi esalta ancora. Quando forse avrò 75 anni non starò più qui, ma questo non è un progetto a breve termine per me».
27 febbraio 2019

«Ho commesso tanti sbagli, l'ultima stagione è stato un completo disastro. Uno di questi è stato non venire a Roma nell'ultimo anno. Ero così arrabbiato, già da agosto, per come le cose stavano andando che temevo che la mia presenza non sarebbe stata d'aiuto. Questo è stato un grave errore, la prossima stagione ci sarò». 
31 maggio 2019

«Con De Rossi ci siamo lasciati da amici»
31 maggio 2019 

LUI E LA CONCORRENZA
«A Roma tutti, a parte Lotito, vogliono lo stadio. Abbiamo fiducia. Lotito è simpatico, un personaggio buffo».
4 giugno 2017

«Non so cosa stia succedendo al Milan, è una pazzia. Non hanno i soldi, li prendono in prestito e stanno investendo molto. A un certo punto ne pagheranno le conseguenze. Solo loro in Serie A stanno perdendo la testa»
28 luglio 2017

LUI E TOTTI
«Sto apprezzando i progressi di Francesco come dirigente. I suoi consigli sugli allenatori sono preziosi».
31 maggio 2019

«Siamo molto delusi per il suo addio. Gli avevamo offerto la qualifica di direttore tecnico. Credevamo potesse diventare un grande dirigente».
18 giugno 2019 

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Slasher89

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S'è svejato male pure Robbertino Maida, lo leggo molto disilluso stamattina

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Dubbi sulla continuità: duro autogoal di As Roma (Il Sole 24 Ore, 19 Maggio 2020)


«Un richiamo d'informativa relativo a dubbi significativi sulla continuità aziendale» è contenuto nella relazione di revisione contabile limitata di Deloitte sul bilancio consolidato semestrale dell'As Roma al 31 dicembre 2019. I revisori segnalano che, dopo la perdita consolidata del semestre (-86,97 milioni di euro di competenza dei soci del club), la Magica aveva un deficit patrimoniale consolidato pari a 135,7 milioni e un indebitamento finanziario netto consolidato di 274,4 milioni (10 milioni in più dell'indebitamento «rettificato» dichiarato dal club). Deloitte segnala che le previsioni per l'esercizio in corso aggiornate dal cda il 28 febbraio 2020 «evidenziano un significativo deterioramento della situazione economica, finanziaria e patrimoniale del gruppo». Poi il Coronavirus ha creato una «generale incertezza». Se venisse annullata la stagione sportiva «un riflesso negativo» potrebbe emergere sui proventi residui da sponsor e diritti tv oltre che dall'attuale classifica, «che comporterebbe la mancata qualificazione alla Champions League ». Il cda ha approvato i dati al 31 marzo da cui emerge un aumento dei debiti «rettificati» a 278,5 milioni. È convocata l'assemblea per il 26 giugno. Serve una ricapitalizzazione, mentre la vendita a Dan Friedkin sembra saltata. (G.D.)

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