L'assemblea approva: 188,2 milioni di perdite nel 2019-20
Da Friedkin 210 milioni per risanare il bilancio (Corriere dello Sport, 10 Dicembre 2020)
Potrebbero essere necessarie però anche alcune cessioni. Caso Diawara: ecco la strategia
di Roberto Maida
ROMA
I conti peggiorano senza sorprendere. La Roma ieri ha approvato il bilancio più sofferente della sua storia durante l'assemblea degli azionisti, che ha certificato le difficoltà del momento. In un calcio sempre più indebitato, a maggior ragione i danni su un club che era già in serio affanno a causa della gestione spregiudicata delle ultime stagioni finanziarie si avvertono in maniera visibile: il bilancio 2019/20, quello chiuso per intendersi al 30 giugno, registra perdite per 188,2 milioni, che in termini di gruppo consolidato salgono a 204. Lo squilibrio è determinato in prima istanza dalla mancata partecipazione alla Champions League, che ha provocato il crollo del fatturato, ma anche dalla pandemia che ha abbassato ogni fonte di ricavo (non solo per la Roma, ovviamente). Guido Fienga, in qualità di amministratore delegato, ha chiarito che per riportare il saldo verso quota zero potrebbero essere necessarie le cessioni dei calciatori, oltre all'aumento di capitale deciso dai Friedkin e che è stato incrementato fino a 210 milioni: anche questa mossa è stata approvata dall'assemblea, che è stata poi chiamata a votare su questioni meno significative tipo le nomine dei componenti del collegio sindacale e relative remunerazioni.
BATTAGLIA. Ma la giornata è stata importante anche su un altro fronte. Perché i Friedkin, dopo un consulto con Fienga, hanno dato mandato all'avvocato Conte di inoltrare il ricorso al Coni contro lo 0-3 a tavolino della partita di Verona. Il caso, come ricorderete, era legato all'errore di compilazione della lista: Diawara non era stato inserito nel gruppo Over pur avendo compiuto 23 anni. Secondo il regolamento, la sua presenza doveva essere segnalata. La Roma, per una svista, aveva dimenticato di farlo, nonostante un alert proveniente dalla Lega. Da un punto di vista formale dunque il giudice sportivo non poteva che decretare il 3-0 a tavolino a favore del Verona. Ma la Roma, che aveva quattro posti disponibili nella lista Over, sostiene correttamente che l'errore formale non abbia prodotto alcun vantaggio, essendo Diawara nel pieno diritto di giocare la partita (terminata 0-0 sul campo). La corte sportiva d'appello ha bocciato questa tesi difensiva, sostenendo che il regolamento parlasse comunque chiaro.
LEGITTIMITA'. E' proprio questo il nodo della questione. Il collegio arbitrale del Coni decide sul diritto, sulla legittimità delle norme, non sul merito. La Roma vuole dimostrare che la norma sia sbagliata, perché equipara l'errore doloso a quello colposo comminando la medesima sanzione. Tra l'altro, a parziale discolpa, la società aveva chiesto che fossero ascoltati alcuni testimoni, a cominciare dal team manager Gombar, ma la Corte aveva rigettato l'istanza. La speranza del club, che chiede indietro il pareggio conquistato sul campo e quindi un punto in più in classifica, è che il Coni riconosca l'iniquità della regola, annullando tutto il procedimento. A quel punto il finale sarebbe scritto: la corte sportiva cambierebbe il verdetto. Ma non sarà semplice.
L'ASSEMBLEA
Approvato l'aumento di capitale da 210 milioni (Gazzetta dello Sport, 10 Dicembre 2020)
(pug) Tutto come previsto, con l'approvazione della proposta di aumentare fino a 210 milioni di euro l'aumento di capitale. È questo il passaggio più importante dell'assemblea degli azionisti della Roma che è andata in scena ieri, con la ratificazione dell'aumento di capitale deciso dall'Assemblea Straordinaria del 28 ottobre 2019, in via scindibile e a pagamento, mediante emissione di azioni ordinarie prive di valore nominale. in più l'Assemblea ha approvato il bilancio di esercizio al 30 giugno 2020, che ha chiuso con una perdita di 188.237.686,53 euro, prendendo altresì preso visione del bilancio consolidato del gruppo di cui fa parte la AS Roma e che – a sua volta – ha registrato una perdita di 204 milioni di euro. insomma, nulla che non si sapesse, con la sola eccezione dei passaggi formali e delle ratifiche. Infine sono stati eletti i componenti del collegio sindacale: Claudia Cattani (nominata presidente), Luca Benigni e Mario Civetta come Sindaci effettivi, Illa Sabbatelli e Andrea Rocchi in qualità di Sindaci supplenti.