Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

ES

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 20.560
Registrato
Citazione di: Il nostro Giorgione il 28 Ott 2019, 22:56
Questa donna  coraggiosa  dovrebbe munirsi di scorta. E sono serio.

Quotissimo.
Aggiungo la Lombardi e il Berdini.

robylele

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 36.633
Registrato
Citazione di: Precisione il 28 Ott 2019, 22:33
STADIO ROMA, CAMPIDOGLIO RISPONDE

"si precisa che la procedura di accesso agli atti e' ancora in corso e non si e' ancora conclusa".

"Inoltre, si sottolinea che il Regolamento per il diritto di accesso ai documenti e alle informazioni prevede tempi e modalita' precisi''

Okkk!

Non ci resta che attendere in serenità che concludano la procedura, ovviamente nei tempi e nelle modalità previste.
Dopodiché dovranno essere accessibili e rese note nella loro interezza, giusto?

Citazione di: WhiteBluesBrother il 28 Ott 2019, 19:31
Cara Grancio me sa che c'hai preso...

Non é detto, attendiamo con fiducia il termine della procedura.

TestaccioLaziale

*
Lazionetter
* 4.693
Registrato
http://www.affaritaliani.it/roma/stadio-roma-atti-segretati-dal-campidoglio-ex-m5s-grancio-illegale-634427.html?fbclid=IwAR2nrvqgiMHa8Yfsb-HIMldctWlFeQlWvKK8uVgR3CEHtlmtrT05BSWG7Ow

La consigliera ex M5S Grancio: "Campidoglio impone segreto sugli atti riguardanti lo stadio della Roma a Tor di Valle, siamo fuori dalla legalità"

Stadio della Roma a Tor di Valle, il Campidoglio ha ufficializzato che la procedura di approvazione gode di uno "status speciale" che impedisce di accedere a cittadini, associazioni civiche e consiglieri comunali di accedere agli atti fondamentali. A scoprire la trovata dell'Amministrazione Raggi è l'ex M5S Cristina Grancio.

TestaccioLaziale

*
Lazionetter
* 4.693
Registrato
http://www.romatoday.it/politica/stadio-della-roma-diffida-campidoglio-esondazione-tevere.html

Stadio della Roma, in Campidoglio arriva una diffida: vietato costruire a Tor di Valle
Il Tavolo della Libera Urbanistica consegna alla Sindaca una diffida ad approvare la variante urbanistica. Sanvitto: "Prima c'era solo il rischio d'esondazione del Vallerano, ora è stato formalizzato anche quello del Tevere"




Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

hafssol

*
Lazionetter
* 12.756
Registrato

ES

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 20.560
Registrato
La mafia je spiccia casa a questi.

biancocelestedentro

*
Lazionetter
* 17.148
Registrato
L'amministrazione deve rispondere alla richiesta di accesso agli atti entro 30 giorni, decorso inutilmente questo tempo l'istanza si intende respinta e si può fare ricordo al Tar o alla commissione per l'accesso agli atti istituita presso la presidenza del Consiglio dei Ministri, ovvero al difensore civico per le amministrazioni non centrali.
Si sa la Grancio quando ha fatto l'istanza?

NEMICOn.1

*
Lazionetter
* 7.586
Registrato
Se nel 2016 mi avessero detto che i 5 stelle una volta al Campidoglio avrebbero secretato tutti gli atti non ci avrei mai creduto .
Poi si lamentano o cercano scuse  del perché perdono voti e consensi .

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 72.843
Registrato
«Stadio, cubature sbagliate i privati paghino di più» (Il Messaggero, Cronaca di Roma, 31 Ottobre 2019)

I CONTROLLI

È l'ultima tegola sul progetto Tor di Valle: un errore di calcolo sulle cubature che avrebbe avvantaggiato i privati che sognano, da anni, l'affare stadio. Ad accorgersi della falla sono stati i dirigenti del Dipartimento Urbanistica, che da giugno 2018 indagano su tutte le carte della controversa operazione calcistico-immobiliare. La due diligence, partita un anno e mezzo fa, subito dopo la prima retata di arresti per corruzione, si è appena conclusa. E i risultati sono stati spediti agli uffici di Virginia Raggi, insieme ai rilievi dei dipartimenti della Mobilità e dei Lavori pubblici. Nel rapporto dell'Urbanistica, in sostanza, si dice che il progetto può andare avanti, ma solo a certe condizioni.
LE CRITICITÀ
Tra i vizi più macroscopici rinvenuti dai tecnici c'è il valore di alcune volumetrie. Qualche numero: dopo la revisione voluta dal M5S nel 2017, sempre ammesso che il progetto vada mai in porto, ai proponenti sarebbero concessi 212mila metri quadri di «superficie utile lorda» (sul in gergo tecnico), per costruire principalmente uffici, alberghi e negozi. Il vero core business dell'affare. Questa cifra, 212mila metri quadri, scavalla ampiamente i limiti del Piano regolatore. Circa 100mila metri quadri in più. In cambio, per queste cubature extra, i privati si impegnerebbero a realizzare alcune opere pubbliche. Infrastrutture, a dire il vero, considerate largamente inadeguate a reggere l'impatto del traffico, così hanno detto gli ingegneri del Politecnico di Torino, chiamati a esprimersi proprio dalla Raggi. Ma questo è un altro discorso.
Il fatto ora è che, spulciando tutte le carte del progetto, gli esperti dell'Urbanistica hanno notato che i conti sulle volumetrie non tornano. Non sarebbe stato considerato che una fetta importante delle nuove costruzioni ricadrebbe su terreni espropriati dal Comune (circa 39mila metri quadri) e non su aree dei proponenti. Terreni espropriati che, se il progetto stadio venisse realizzato, vedrebbero crescere il loro valore. Questa differenza ora va messa in conto ai privati. Non vale poco: quasi 20 milioni di euro. Da investire probabilmente per provare a rappezzare il piano, oltremodo lacunoso, delle opere pubbliche. La palla ora passa ai privati. Che dovranno decidere se accettare il nuovo valore attribuito alle cubature o no. Magari minacciando una battaglia legale, come è stato fatto in passato.
La disputa rischia di andare in scena proprio nelle settimane decisive per l'operazione stadio, che annaspa tra rimandi, arresti e falle progettuali dal 2013. Due settimane fa il Comune ha spedito ai proponenti la bozza della convenzione urbanistica. Viene confermato l'obbligo di aprire lo stadio (e il mega centro commerciale) solo a patto che siano realizzate «contestualmente» tutte le infrastrutture. Clausola sgradita a Pallotta. Ma nel testo c'è un cavillo che potrebbe permettere a Raggi di schivare l'ostacolo e rimandare la contesa alla prossima consiliatura: nella bozza di contratto c'è scritto che si farà un check sull'avanzamento dei lavori un anno prima del termine previsto, quindi almeno nel 2022-2023, se non più tardi. A quel punto, se ci sarà uno scostamento non imputabile direttamente ai privati, si proverà a trovare «soluzioni alternative». Quali? Non si sa. Ma a sbrogliare la matassa, in caso, sarebbe il successore di Raggi.
Lorenzo De Cicco

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 72.843
Registrato
L'impianto a tor di Valle

Lo stadio costerà 20 milioni in più (la Repubblica ed. Roma 31 Ottobre 2019)

La due diligence del Comune ha dato l'ok ma in base alle cubature il Campidoglio chiederà a Roma e a Eurnova un maggiore investimento per le opere pubbliche

di Lorenzo d'Albergo

La bozza di convenzione è sul tavolo, è partita la stretta per il via libera sul nuovo stadio della Roma. Ma le strette di mano con cui si sono chiuse le ultime rischiano di diventare presto soltanto un bel ricordo. Sì, perché al club giallorosso e ad Eurnova, società proprietaria dei terreni, presto verrà ufficialmente chiesto di sborsare quasi 20 milioni di euro in più per il progetto di Tor di Valle. Così si dice in Campidoglio, dove gli uffici hanno consegnato le loro relazioni sugli atti del Colosseo bis. La verifica — la cosiddetta due diligence partita dopo lo scoppio dell'inchiesta che ha portato all'arresto del costruttore Luca Parnasi e dell'ex presidente di Acea, Luca Lanzalone — si è chiusa con un parere positivo. Si può andare avanti, ma solo quando tutti i numeri sulle cubature verranno messi nero su bianco così come vuole il Comune.
Il calcolo su quella che in gergo tecnico si chiama Sul (superficie utile lorda) è presto fatto. L'intera opera, stadio più business park, occuperà 212 mila metri quadrati. Una quota di questi spazi, 39 mila metri quadrati, va espropriata. I titolari sono gli eredi Armellini, storica famiglia di costruttori romani. Ed è a questo punto che minaccia di scoppiare la grana: i privati hanno già messo in conto i costi per l'acquisto di quei terreni lasciando al Campidoglio il ruolo di intermediario. Ma, secondo palazzo Senatorio, non hanno considerato la loro valorizzazione. Da campi incolti fronte Tevere ( a rischio esondazione) ad aree edificabili, il loro valore è destinato ad aumentare esponenzialmente. Così, nei calcoli degli urbanisti capitolini, spunta una distanza di 20 milioni tra la cifra già messa in conto da Roma ed Eurnova e quella che verrà proposta nel corso delle prossime riunioni. Fondi da investire in opere pubbliche, dossier quanto mai bisognoso di ritocchi.
La trattativa, dunque, è ancora tutta da chiudere. Per arrivare all'intesa servirà la stessa pazienza con cui si sono risolte la questione del raddoppio di via Ostiense e la via del Mare oltre che quella della ricostruzione della tribuna dell'ippodromo di Tor di Valle, disegnata da Julio Lafuente. Un surplus di diplomazia. Perché oltre al nuovo caso delle cubature ci sono pure quelli del timing delle opere pubbliche, che il Comune vorrebbe veder realizzate prima dell'inaugurazione dello stadio, e dei campi di allenamento da realizzare accanto allo stadio, che la Roma vorrebbe svincolare dal progetto avendo già investito diversi milioni per la ristrutturazione di Trigoria. Insomma, si tratta. Ancora e ancora, nell'auspicio di evitare contenziosi.
Nel frattempo è l'Anac a chiedere più trasparenza al Comune: l'Anticorruzione ha ordinato al Campidoglio di pubblicare in rete tutti i documenti su Tor di Valle.


Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 72.843
Registrato
Frongia: «Lo stadio? Passi avanti» Ma i costi lievitano di 20 milioni (Corriere dello Sport, 31 Ottobre 2019)

UDINE - (g.d'u.) L'assessore allo sport al Comune di Roma, Daniele Frongia, ieri è tornato ad esprimersi a favore dello stadio della Roma: «Da tempo non mi occupo più direttamente del progetto, esattamente da due anni e mezzo, ma da ambo le parti vedo la volontà di andare a chiudere, ci sono stati dei passi in avanti e io sono ottimista».
Intanto la due diligence voluta dalla Raggi a marzo, dopo l'arresto di De Vito, si è conclusa con risultati positivi. Ma c'è un terreno da espropriare e questo farà lievitare il costo dell'intero progetto di una ventina di milioni. Tra espropri, computi e stime gli oneri salirebbero ulteriormente, per un costo complessivo che sfiora il miliardo di euro. Un impegno per i proponenti. I tecnici continuano a lavorare sulla bozza della convenzione unrbanistica, per raggiungere l'intesa definitiva sulla contestualità.

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 72.843
Registrato
Stadio a Tor di Valle

La revisione è ok
Ma il Comune vuole altri 20 milioni (Gazzetta dello Sport, 31 Ottobre 2019)


Per l'Urbanistica alcuni terreni già espropriati valgono di più

di Massimo Cecchini -INVIATO A UDINE


Non una, bensì due. Parliamo delle «due diligence» che Virginia Raggi, sindaca di Roma, aveva ordinato per verificare se tutti gli atti della sua amministrazione concernenti il nuovo stadio della Roma, previsto nell'area di Tor di Valle, fossero corretti. Ebbene, dopo che il primo via era stato dato alla fine del 2018 e il secondo amarzo 2019 – almomento dell'arresto di De Vito, presidente dell'Assemblea Capitolina – due giorni fa sono arrivati gli esiti della revisione. Risultato: buone notizie sia per la Raggi che per la società giallorossa. Tutti i dipartimenti, infatti, hanno fatto una relazione favorevole sul lavoro svolto finora. «Daambo le parti vedo la volontà di andare a chiudere, ci sono stati passi in avanti e io sono ottimista»ha dettoDaniele Frongia, assessore allo Sport della capitale.

Cubature ed espropri
L'unica parziale eccezione è arrivata dal Dipartimento Urbanistica, presieduto da Cinzia Esposito, che lega il proprio parere favorevole auna serie di condizioni. La più importante è il saldo di un supplemento di milioni di euro da parte dei proponenti (Eurnova e la Roma) in relazione ad alcuni errori nel calcolo delle cubature: il totale di 212 mila metri cubi di Superficie Utile Lorda sarebbe rispettato sulla carta, ma una quota farebbe riferimento ad alcuni terreni già espropriati dal Comune che, grazie al progetto stadio, hanno visto incrementare il loro valore. Quindi adesso il Comune può chiedere ai proponenti di versare la differenza tra costi dell'esproprio e valore raggiunto dai terreni: una cifra difficile da quantificare con precisione, ma si parla di una ventina di milioni circa. Somma non banale, che però non spaventa i proponenti, visto che per tutto il progetto hanno da tempo previsto di investire circa unmiliardo.Insomma, in attesa delle osservazioni dellaRomaallabozza dellaConvenzione Urbanistica – che potrebbero giungere in settimana o almassimo all'inizio della prossima – un altro segnale positivo per il nuovo impianto. Forse non si andrà al galoppo, ma il percorso continua.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 72.843
Registrato
Stadio a Tor di Valle, il Comune vuole 20 milioni dai proponenti.
Metro, gara per 14 nuovi treni (Corriere della Sera ed. Roma, 31 Ottobre 2019)



L'esito della due diligence sugli atti per lo stadio della Roma, controllo chiesto dalla sindaca Virginia Raggi dopo l'avvio dell'inchiesta giudiziaria, è positivo. Però tra le varie relazioni degli uffici capitolini ce n'è una, quella del dipartimento Urbanistica, che lega il proprio parere favorevole all'iter a una serie di condizioni. La più importante è il saldo di un supplemento di circa 20 milioni da parte dei proponenti dell'opera (Eurnova e la Roma) in relazione ad alcuni errori nel calcolo delle cubature del progetto. Il totale delle cubature (212 mila metri cubi di Sul, superficie utile lorda) sarebbe rispettato nelle carte. Ma una quota farebbe riferimento ad alcuni terreni già espropriati dal Comune che, grazie al progetto stadio, hanno visto incrementare il loro valore. Così, in sostanza, adesso il Palazzo Senatorio può chiedere ai proponenti di versare la differenza tra costi dell'esproprio e valore raggiunto dai terreni. Un'altra grana, insomma. Intanto il Campidoglio dà il via alla gara per la «fornitura di 20 treni delle metropolitane A, B e B1», dice il bando pubblicato dal dipartimento Mobilità. Che specifica come il primo step sia l'acquisto «di 14 convogli» da destinare alla linea B (12) e al potenziamento della A (2), per una cifra pari a 134,4 milioni». A gennaio 2019 era stata sottoscritta la convenzione tra Mit e Roma Capitale per intervenire sulle metro con 425,52 milioni di finanziamento. Soldi che, senza un bando, rischiavano di svanire. «Nuovi treni per un servizio più puntuale ed efficiente. Investimenti importanti che consentiranno di aumentare la qualità del servizio, la frequenza e il comfort degli utenti», dice Raggi. Di «risorse che vanno a rinnovare una flotta che sconta un gap decennale» parla l'assessore ai Trasporti Pietro Calabrese.
A. Arz.

arturo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 16.514
Registrato
Levateje pure le mutande!  :asrm

NEMICOn.1

*
Lazionetter
* 7.586
Registrato
Era tutto ok .... però le cubature erano sbagliate .

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 72.843
Registrato
Avanti veloce sullo Stadio Raggi verso il sì (la Repubblica ed. Roma, 1° Novembre 2019)

La sindaca tentata dall'ok all'opera per evitare il pressing di Fiumicino. Nodo opere pubbliche


L'obiettivo dichiarato è Tor di Valle. Eppure le quotazioni di Fiumicino, alternativa numero uno, restano comunque alte. Il via libera alla posa della prima pietra dello stadio della Roma non è mai stato così vicino. Ma il club giallorosso ed Eurnova, la società proprietaria dei terreni su cui dovrebbe essere realizzato la nuova casa dei romanisti, tengono il punto. Perché, se è vero che le verifiche sull'iter richieste dal Campidoglio grillino si sono chiuse con il placet all'operazione da parte dei tecnici comunali, restano comunque almeno tre nodi da sciogliere.
L'ultimo è quello relativo ai quasi 20 milioni di euro extra che il Comune è pronto a chiedere ai proponenti in base agli ultimi controlli effettuati sulle cubature. Fondi da spendere in opere pubbliche di cui non è ancora dato conoscere con esattezza i tempi di realizzazione. Così come non c'è ancora certezza su che ne sarà dei campi di allenamento fronte stadio. Per l'amministrazione capitolina sono vincolati alla Roma e al suo marchio, mentre il club sarebbe ben disposto a svincolarli. Gli investimenti su Trigoria, resi necessari anche dai ritardi accumulati da palazzo Senatorio sul dossier Tor di Valle, hanno reso il centro sportivo di via Laurentina un gioiello di cui il team del presidente James Pallotta non vuole più privarsi.
Fin qui le questioni tecniche. Poi ci sono i risvolti politici. E, appunto, la moral suasion di Fiumicino. Un pungolo in più per Virginia Raggi: la sindaca sarà chiamata a dare la svolta alla trattativa in prima persona se i tempi dovessero dilatarsi troppo. Un intervento in Campidoglio è dato ormai per scontato. D'altronde, se si dovesse andare troppo in là, alla prima cittadina potrebbe sfuggire l'opportunità di passare alla storia come quella che ha portato ai romanisti il loro nuovo tempio. Un colpo da non mancare in vista della prossima campagna elettorale.
Poi ci sono anche vecchie questioni personali. Tra Raggi e Tor di Valle si è infatti frapposto ancora una volta Francesco Sanvitto, lo stracritico ex attivista 5S che nel 2016 aveva offerto alla futura prima cittadina il suo ufficio come base per il comitato elettorale. Ieri l'architetto ha fatto notificare in Campidoglio una diffida: « Non approvate la variante urbanistica » . Perché, spiega il documento, l'ultimo aggiornamento del Piano di bacino del Tevere segnala possibili esondazioni del Biondo nell'area dell'intervento urbanistico. Rischi che si sommerebbero a quelli che verranno risolti con le idrovore sul rio Vallerano. Un alert che, considerata la paternità, potrebbe sortire effetti contrari a quelli sperati: una spinta in più per il sì di Raggi.
— l.d'a.

Omar65

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 7.064
Registrato
La fine del mandato in Campidoglio non è lontanissimo, urgono voti.

WhiteBluesBrother

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 22.339
Registrato
Spero in un nuovo giro di manette e volanti a tutta sirena in Campidoglio. Rapidamente, se possibile.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

king

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 835
Registrato
Citazione di: WhiteBluesBrother il 02 Nov 2019, 20:39
Spero in un nuovo giro di manette e volanti a tutta sirena in Campidoglio. Rapidamente, se possibile.

Ancora meglio a Trigoria, a sirene spiegate
:asrm :since

Precisione

*
Lazionetter
* 3.906
Registrato
STADIO ROMA. LETTERA DIFFIDA COMITATI A CONSIGLIERI: STOP ITER, RISCHIATE GROSSO. PRESENTAZIONE IN CAMPIDOGLIO CON FASSINA E GRANCIO: NO RESPONSABILITÀ SE VI FERMATE

Una lettera di diffida ai consiglieri dell'Assemblea capitolina a proseguire nell'iter di approvazione in Aula del progetto del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle, perche' ci sarebbero "gravi responsabilita' e forti rischi per i consiglieri comunali qualora dessero corso alla variante e alla convenzione urbanistica", mentre "nel non darvi corso non sussiste, per i consiglieri, nessuna responsabilita' e nessun rischio, non essendo finora sorto e non sussistendo alcun affidamento tutelabile in capo a soggetti privati". Firmato i comitati Difendiamo Tor di Valle dal cemento, Pendolari Roma Ostia, Federsupporter, Calma, Viviamo Vitinia, Consiglio di quartiere Eur, Roma Mobilita Roma, Coordinamento Residenti Citta' Storica, Salviamo il Paesaggio Roma e Lazio, Roma Nuovo Secolo, No corridoio Roma Latina, Pisana Estensi. A presentare la lettera sono stati le stesse associazioni e comitati, con una conferenza stampa in Campidoglio intitolata 'Basta con il malaffare a Tor di Valle' a cui hanno partecipato i consiglieri capitolini di Sinistra X Roma, Stefano Fassina, e del Gruppo misto, la ex M5S Cristina Grancio. Entrambi si opposero con il proprio voto contrario alla delibera di novazione dell'interesse pubblico sul progetto di Tor di Valle portata in Aula dalla Giunta Raggi, per modificare il provvedimento iniziale licenziato dall'amministrazione di Ignazio Marino. La conferenza e' stata 'condotta' dal volto storico di Rai Sport, Mario Mattioli, da sempre critico nei confronti del "progetto edilizio" per il nuovo stadio della Roma, tanto da essere stato destinatario di una denuncia da parte della societa' giallorossa.

La diffida, protocollata oggi negli uffici comunali, si articola in otto punti: - Il verbale conclusivo della Conferenza di servizi decisoria integra un assenso solo formale al progetto, ma, in realta', costituisce un dissenso sostanziale; - Il suddetto verbale non ha natura e valenza di provvedimento di adozione e, men che mai di approvazione di variante urbanistica e non vincola, in alcun modo, ne' il Comune ne' la Regione a tali adozione ed approvazione; - Non puo' procedersi alla stipulazione della Convenzione urbanistica senza che sia stata prima adottata dal Comune la variante urbanistica e definitivamente approvata dalla Regione; - La pubblicazione della proposta di adozione di variante urbanistica va tenuta separata e distinta dalla pubblicazione del progetto e segue un iter procedimentale autonomo; - È ancora sub judice la legittimita' e liceita' della disponibilita' da parte del soggetto proponente Eurnova Srl dei terreni su cui dovrebbe essere realizzato il progetto; - I terreni su cui dovrebbe sorgere il 'business park', con annesso stadio, sono ad alto rischio idrogeologico e, pertanto, con il vincolo di assoluta inedificabilita'; - Non puo', in alcun modo, essere aggirato ed eluso il vincolo di contestualita' tra il primo utilizzo pubblico del nuovo stadio e la realizzazione, il collaudo e l'operativita' di opere pubbliche trasportistiche, con la possibilita', in difetto, del verificarsi di eventi 'catastrofici'; - A seguito di procedimenti e processi penali per fatti-reato corruttivi, ove, in esito a questi ultimi, fosse accertata la 'vendita' della discrezionalita' amministrativa a favore del privato o di privati, tutto l'iter procedimentale, per l'esame e l'approvazione del progetto, sarebbe annullabile per violazione di legge ed eccesso di potere.



Discussione precedente - Discussione successiva