Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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arturo

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Tifosi mobilitati «Dateci lo stadio» (Corriere dello Sport, 5 febbraio 2017)

Pioggia di firme online, anche i club in prima linea

di Marco Evangelisti

Roma

E insomma, dateci questo martedì da leoni. Un giorno da ultimo stadio. A parte il piano per la rimozione delle barriere che dividono e svuotano l'Olimpico, il pomeriggio del 7 febbraio dovrebbe portare anche una chiarezza sin qui mai vista nella situazione dell'impianto nuovo di Tor di Valle, per ora solo disegnato mentre la Roma spera ancora di vederlo materializzarsi entro il 2020.

Frontiera. E' vero che mille volte in questa sconfortante vicenda abbiamo parlato di ultimo appuntamento, giorno del giudizio, data della svolta e cose del genere, e abbiamo sempre finito per ritrovarci pressappoco al punto di partenza. Ma, a parte le smanie della Regione Lazio di chiudere la faccenda all'ennesima scadenza ultimativa del 3 marzo, l'incontro in Campidoglio di martedì tra la Roma e il costruttore Luca Parmani da una parte, la giunta dall'altra (supponiamo che il sindaco Virginia Raggi vorrà essere presente e ci sarà anche un esponente 5 Stelle di livello nazionale) appare davvero come una frontiera temporale. Se ci sono chance di trovare un accordo per portare avanti il progetto del nuovo stadio devono fiorire lì e in quel momento. Le modifiche ai punti deboli del progetto, che effettivamente esistono, ma soprattutto una quota di metri cubi - inferiore al milione inizialmente previsto - sopportabile per gli uni e per gli altri. Il tempo è già insufficiente, di sicuro il 3 marzo ci sarà da litigare ma intanto il Comune deve dare il suo no definitivo oppure farsi convincere che quanto la Roma dirà consente di cambiare la valutazione (giusto sottolineare come in realtà i pareri singoli incastrati nella cornice del diniego generale sono favorevoli).
C'è l'assessore all'urbanistica Paolo Berdini che ormai ha rastrellato l'intera competenza in materia ma c'è anche la giunta del Movimento 5 Stelle che ha bisogno di uno scatto in avanti, di un gesto di costruzione dopo la stasi amministrativa ulteriormente raggelata dalle note vicende giudiziarie. E poi ci sono i tifosi che dopo essersi lasciato assordare dalle (non molte ma rumorose) voci del no cominciano ad alzare la propria.
Una petizione online in favore del progetto stadio ha raccolto 1.700 firme in tre giorni. Questa mattina presso il Roma Club Testaccio è stata presentata l'iniziativa, che va avanti e coinvolge persino sostenitori della Lazio, promossa da un esponente del Pd, Emiliano Pittueo. Il quale ha fatto notare: «vogliamo che si dica o sì o no. Non esprimersi vuol dire non fare nulla, guardate in quali condizioni è finito Campo Testaccio».

Contromosse. Non è ancora debordante, però una mobilitazione sta nascendo. L'Associazione Italiana Roma Club ha diramato una nota con la quale esprime preoccupazione e meraviglia per l'atteggiamento del Campidoglio: «Oggi sembra si voglia affossare un progetto che prevede un investimento di capitali privati superiore al miliardo di euro con migliaia di nuovi posti di lavoro e danneggiare Roma, la Roma e i suoi tifosi a cui sinceramente non interessano discorsi politici ma solo ed esclusivamente quelli sportivi (...) Auspichiamo che il prima possibile venga dato l'ok per la realizzazione di uno stadio moderno e funzionale nell'interesse della città» Una posizione analoga era stata espressa venerdì dall'Unione Tifosi Romanisti.
Attraverso il suo profilo Facebook è intervenuta anche Rosella Sensi, ex presidente del club: «Quello che sto leggendo sullo stadio mi riporta al presidente Viola e poi al mio grande papà. È vero, facciamo parte della storia, ma abbiamo lavorato affinché questa nostra amata Roma, come tutte le squadre europee e non solo, avesse il suo stadio. Lo voleva il presidente Dino Viola, lo voleva fortemente Franco Sensi e lo volevo io». Il presidente di oggi, James Pallotta, aspetta a sua volta l'incontro di martedì. Se andasse male, allora ricorso al Tar (complicato) o richiesta dell'intervento del governo (lungo). Qualora le proposte fossero ragionevoli, la Roma tratterebbe.

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 05 Feb 2017, 07:24
Nuovo stadio della Roma un assist a tutto il calcio (Corriere della sera 5 febbraio 2017)
di Daniele Dallera
L a telenovela stadio nuovo della Roma sta vivendo puntate noiose. Da una parte la società di Pallotta e il costruttore Luca Parnasi, decisi a passare dal pensiero all'azione, dall'altra l'amministrazione Cinque Stelle che governa la città pronta a bloccare ogni investimento che sfiori la parola sport. Prima l'Olimpiade 2024 con un bel no a Cinque Cerchi, e pensare che con l'elezione di Donald Trump, un presidente dotato di scarso spirito olimpico, la forte candidatura di Los Angeles ha smarrito parte del suo appeal a favore di Parigi. Ci fosse stata in gioco ancora Roma: chissà... Il no della sindaca Raggi allo stadio è meno convinto di quello olimpico, ma comunque ha l'effetto di paralizzare tutto. Tutta questa negatività nonostante governo e regione abbiano già dato il loro consenso e promosso il progetto dello stadio griffato e voluto da Pallotta, presidente della Roma. Stando ben lontani da schieramenti e giochi politici, che non ci riguardano, è utile capire l'importanza di uno stadio all'altezza di Roma, di una Capitale. Innovativo, polifunzionale, accogliente per le famiglie, un modello che sappia conquistare il mondo, che vada oltre i confini europei, che assomigli ai templi dello sport americano, perché copiare bene non è affatto un peccato. Il calcio italiano deve darsi una mossa, appoggiare una nuova creatura, ha bisogno come il pane di un impianto ricco di fascino: i nostri stadi sono vecchi, inospitali, un pugno nell'occhio e pure nello stomaco. Ecco perché a Torino a vedere la Juventus si va sempre volentieri: lo Stadium bianconero, nella sua dimensione umana, raccolta ed elegante, rappresenta un invito quasi irresistibile. La Juventus vince in Italia (e in Europa) perché dotata di talento, ovvio, campioni veri, ben guidata in società e in panchina, ma anche perché sostenuta dalla forza collettiva e umana di uno stadio. Ai fini del risultato ha un suo ruolo, importante, se poi si pensa all'immagine, al marketing, lo Stadium è fonte di felicità economica. Anche su questo aspetto non ci sono dubbi.

Ci pensi Roma politica prima di demolire un progetto di uno stadio nuovo. Sassuolo con Squinzi e Udine con Pozzo hanno già intrapreso la strada che porta allo stadio di proprietà. A Firenze, Della Valle è dietro la curva (di quella strada virtuosa). A Milano si parla molto, per ora si fa ben poco, ma i segnali per un decollo ci sono. L'Inter già cinese e il Milan che lo sta per diventare, sempre se il closing diventerà realtà, uno stadio nuovo prima o poi lo faranno.

A Roma si faccia uno sforzo per superare le beghe politiche, per uscire dal pantano delle divisioni, c'è un progetto, approvato da chi governava prima la città, d'accordo, ma su quell'idea si può discutere, quel progetto con i dovuti aggiustamenti deve diventare realtà. In attesa non c'è solo la Roma giallorossa: aspettano ansiosi sport e calcio italiano.

Articolo strappalacrime, peccato che si sia dimenticato che il no allo stadio riguardi esclusivamente la forma. Certo se un progettista fa uno stadio alto 140 metri a forma di tre torri, a chi deve dare la licenza può o no venirgli qualche dubbio che forse c'è qualche cosa di sbagliato?

Redazione Lazio.net

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Nuovo stadio della Roma, lo stallo crea solo danni (Il Sole 24 Ore)
Marco Bellinazzo

Siano i benvenuti i supplementi di istruttoria sul nuovo stadio della Roma. Un progetto che, come certificato dalla Sapienza, porterà investimenti per 1,6 miliardi (tutti a carico dei privati, di cui 440 milioni per opere pubbliche), un incremento del Pil provinciale dell'1,5% all'anno (due volte e mezzo quello generato da Expo su Milano) e 5.500 nuovi occupati, riqualificando un'enorme area urbana e dando vita a un Business Park in cui a regime saranno impiegate 15-20mila persone, merita ogni approfondimento. Per quanto la legge sull'impiantistica del 2013 definisse un iter di 9/12 mesi per l'approvazione dei piani relativi ai nuovi stadi e tra cambi di maggioranza , commissariamenti, richieste di miglioramenti, si sia già oltrepassato i due anni e mezzo (sul dossier giallorosso il primo riconoscimento di interesse pubblico è stato votato dalla Giunta comunale nel settembre 2014). Tuttavia, il balletto di pareri degli ultimi giorni, in vista della decisione della Conferenza regionale all'inizio di marzo è intollerabile per chi, come il club romanista, ha maturato il legittimo affidamento sul buon esito del confronto e su quella "continuità" che in tutti gli ordinamenti civili regge l'azione amministrativa. Per i buoni provvedimenti non c'è spoils system. O gli enti pubblici coinvolti accertano perciò inequivocabilmente che nella zona di Tor di Valle non ci sono le condizioni di sicurezza per edificare lo stadio e le altre opere compensative oooure si arrivi velocemente alla posa della prima pietra. Il tutto concordando quelle correzioni che la stessa società giallorossa è disposta ad apportare per garantirne la piena funzionalità. In quest'ottica, la proprietà Usa faccia un ulteriore sforzo, magari anche riformulando la struttura giuridica dell'iniziativa per fugare ogni dubbio sulll'appartenenza dello stadio all'As Roma. Per il bene del calcio italiano e del Paese non si può più tergiversare.

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surg

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Nel caso remoto che le previsioni della Sapienza sul ritorno economico dello stadio fossero sbagliate chi ne dovrà rispondere?

galafro

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Citazione di: surg il 05 Feb 2017, 08:31
Nel caso remoto che le previsioni della Sapienza sul ritorno economico dello stadio fossero sbagliate chi ne dovrà rispondere?
Ma quale ritorno economico, il ritorno economico è solo per Pallotta e compagni.
È come se ci dovessimo preoccupare del mancato ritorno economico di un camion di cocaina sequestrata e e mandata a bruciare

Slasher89

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Citazione di: surg il 05 Feb 2017, 08:31
Nel caso remoto che le previsioni della Sapienza sul ritorno economico dello stadio fossero sbagliate chi ne dovrà rispondere?

Direi nessuno

NEMICOn.1

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Che siano un popolo di pecore , non c'erano dubbi , ma qui c'è proprio la conferma , il Comune gli da proprio lo stadio che tanto invocano e tutto il resto che non c'entra nulla con lo stadio che non gli fanno costruire .
Forse con un disegnino capirebbero , date le loro difficoltà a comprendere la lingua italiana ?

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Nex1

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A leggere questi articoli mi viene da piangere. Non sono commentabili. Sto iniziando a pensare che la stampa è peggio della politica. Vergogna!!

Alex_k

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Citazione di: NEMICOn.1 il 05 Feb 2017, 10:17
Forse con un disegnino capirebbero , date le loro difficoltà a comprendere la lingua italiana ?

Tempo perso, impossibile trasmettere messaggi anche poco complessi, con l'unico mezzo di comunicazione di cui sono dotati i trigorioti: i rutti.

Drake

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 05 Feb 2017, 08:18
dando vita a un Business Park in cui a regime saranno impiegate 15-20mila persone
Una specie di mondo magico dove, appena un premuroso architetto d'interni ha posto l'ultima decorazione in un ufficio, un afflitto impiegato scompare da un tetro e polveroso loculo nello scantinato di un palazzo d'epoca per riapparire, stupefatto e col cuore colmo di gioia, in uno scintillante e ultrapanoramico ufficio del business park. Ammettetelo, sarebbe un mondo più bello.

momi

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Mobilitazione di massa.
Stanno cercando la sollevazione popolare per forzare la mano al Comune.

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arturo

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Sono abituati a queste pressioni paramafiose.

GoodbyeStranger

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Insomma quel benefattore di Pallotta vuole donare alla città bellezza infrastrutture e posti di lavoro ed invece i poteri forti non glielo permettono... una triste storia.
:asrm

Yanez_de_Gomera

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Citazione di: Nex1 il 05 Feb 2017, 10:29
A leggere questi articoli mi viene da piangere. Non sono commentabili. Sto iniziando a pensare che la stampa è peggio della politica.
Sono due facce della stessa medaglia, due stampelle che si sorreggono a vicenda. La vicenda stadio (secondo me) va letta anche molto in funzione dello scontro politico sull'attuale amministrazione di Roma. Qualunque cosa decida la giunta Raggi  (o non decida...) sullo stadio, diventa materia di attacco mediatico.  Se i lavori di costruzione fossero già iniziati, i giornali attaccherebbero a testa bassa per lo scempio ambientale in atto e per le forzature amministrative che lo avrebbero provocato. Si chiederebbero arresti, si invocherebbe  la piazza al contrario... Non dimentichiamo che tra qualche mese si vota per il Parlamento. E stavolta il 90% della campagna elettorale girerà intorno ai fatti e ai misfatti della giunta romana.

Bambacione

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Citazione di: Yanez_de_Gomera il 05 Feb 2017, 13:09
Sono due facce della stessa medaglia, due stampelle che si sorreggono a vicenda. La vicenda stadio (secondo me) va letta anche molto in funzione dello scontro politico sull'attuale amministrazione di Roma. Qualunque cosa decida la giunta Raggi  (o non decida...) sullo stadio, diventa materia di attacco mediatico.  Se i lavori di costruzione fossero già iniziati, i giornali attaccherebbero a testa bassa per lo scempio ambientale in atto e per le forzature amministrative che lo avrebbero provocato. Si chiederebbero arresti, si invocherebbe  la piazza al contrario... Non dimentichiamo che tra qualche mese si vota per il Parlamento. E stavolta il 90% della campagna elettorale girerà intorno ai fatti e ai misfatti della giunta romana.
Magna tranquillo....

Yanez_de_Gomera

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Citazione di: Bambacione il 05 Feb 2017, 13:34
Magna tranquillo....
Beh, in ogni caso la legislatura a un certo punto finisce...

GiPoda

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Come per le olimpiadi date "sui denti" (cit.) alla razza padrona come Montezemolo e Malago', anche per questo diniego assisteremo a fuoco fulmini e saette di (certi) politici, stampa e lacchè vari.
Se veramente i 5s vogliono continuare a dare un bel segnale di discontinuità, nn c è cosa migliore di mandare in bianco questi speculatori.

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paolo71

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Fare la petizione per ingrassare gli americani e rovinare di cemento la città dove abiti per uno stadio che manco è di proprietà della fogna che tifi dimostra quanto sei golione.

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Citazione di: GiPoda il 05 Feb 2017, 14:43
Come per le olimpiadi date "sui denti" (cit.) alla razza padrona come Montezemolo e Malago', anche per questo diniego assisteremo a fuoco fulmini e saette di (certi) politici, stampa e lacchè vari.
Se veramente i 5s vogliono continuare a dare un bel segnale di discontinuità, nn c è cosa migliore di mandare in bianco questi speculatori.
ho un sospetto: "politici, stampa e lacchè vari" non riescono più a sovvenzionare una base elettorale sufficiente in termini di posti fissi e agevolazioni varie. Per questo è uscito fuori un movimento come i 5s . Se così fosse, aivoglia a strepitare mezzo stampa, la maggioranza non riesce più neanche a fare un intingolo, in quelle pozze di privilegio, e, anche se non ci capisce una mazza, non li segue più comunque

(oh e poi parliamo di 1700 firmatari...figuriamoci)

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