Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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TheVoice

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 26 Giu 2016, 00:58
Ad esempio, sapete chi ha "selezionato" l'area di Tor di Valle  e "procurato" l'affare a Unimerdit/Pallotto e c.?

Parli di C&W?


Tyler87

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Citazione di: Rivolazionario il 26 Giu 2016, 01:33
Una pagina di Facebook nella quale gli amministratori mettono in evidenza gli orrori della città eterna, a prescindere da chi siede sulla poltrona di sindaco.
Un modo come un altro per accaparrare "mi piace".
Hanno fatto anche il blog visto il seguito che hanno creato nel tempo su facebook.

Monsieur Opale

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io direi che la sola cosa da fare è attendere
presto sarà chiaro come questa vicenda andrà a finire

Fulmineblu

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Secondo voi perché Lotito non lascia mai una dichiarazione sullo stadio? Pensate sia possibile un "copia e incolla" del progetto? Nel senso lo fanno così? Ah beh allora io lo faccio così uguale uguale con tre grattacieli guarda un po'!!!! Speculazione edilizia.......


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Il nostro Giorgione

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Citazione di: TheVoice il 26 Giu 2016, 06:55
Parli di C&W?

Già proprietà degli Agnelli, grandi amici dei romoletti e loro apprezzati ospiti a Tricoria.......

galafro

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Citazione di: Fulmineblu il 26 Giu 2016, 09:12
Secondo voi perché Lotito non lascia mai una dichiarazione sullo stadio? Pensate sia possibile un "copia e incolla" del progetto? Nel senso lo fanno così? Ah beh allora io lo faccio così uguale uguale con tre grattacieli guarda un po'!!!! Speculazione edilizia.......


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Lotito non riuscirà mai a fare quello che stanno osando i romoletti, avrebbe contro tutta la città laziali per primi. Pertanto dobbiamo solo sperare che esista qualcuno che abbia il coraggio di impedire lo "scempio".
Ricordo per chi non lo sapesse o l'avesse dimenticato che compagno di merende di pallotta è un certo Parnasi, colui che è riuscito a farsi comprare un palazzo posto a casa del diavolo allamodica cifra di quasi 300 milioni da un ente giuridicamente estinto come la provincia di Roma.
Faccio notare come questo ente avesse già assegnata in zona SDO pietralata un'area preposta per la sua sede come previsto dal piano regolatore e che il comune di Roma in quella zona ha a suo tempo espropriato  130 ettari proprio per gli enti presenti in città, inutilmente infrastrutturali con svincoli autostradali, metro ecc. non vado oltre su Parnasi per non andare fuori topic ma pensare che Lotito possa ottenere quello possono ottenere questa banda è utopistico.

NEMICOn.1

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Citazione di: Rivolazionario il 26 Giu 2016, 01:33
Una pagina di Facebook nella quale gli amministratori mettono in evidenza gli orrori della città eterna, a prescindere da chi siede sulla poltrona di sindaco.
Un modo come un altro per accaparrare "mi piace".

Sicuri,perché mi sembrava che erano molto pro-Marino .
Ma esattamente chi c'è dietro questa paginetta?

NEMICOn.1

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Citazione di: galafro il 26 Giu 2016, 09:58
Lotito non riuscirà mai a fare quello che stanno osando i romoletti, avrebbe contro tutta la città laziali per primi. Pertanto dobbiamo solo sperare che esista qualcuno che abbia il coraggio di impedire lo "scempio

Se ciao.. Lotito costruira su terreni di sua proprietà, se passa quello dei cani deve passare anche il suo , fa ricorso,al Tar e vediamo come possono dargli torto.

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Il nostro Giorgione

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Citazione di: NEMICOn.1 il 26 Giu 2016, 12:35
Sicuri,perché mi sembrava che erano molto pro-Marino .
Ma esattamente chi c'è dietro questa paginetta?


Parliamo di fatti, soltanto fatti.

Romafaschifo, il celebre blog dedicato agli orrori della Capitale, è un fatto. Come è un fatto che Massimiliano Tonelli sia il fondatore di Romafaschifo. Alle polemiche con chi lo accusa di mostrare un volto inesatto della città risponde animato da una vis polemica: "Feccia", "Pezzenti", "Gentaccia". Chi lo contraddice viene investito da una serie di epiteti che sembrano più consoni al vocabolario dei "vandali" contro cui si scaglia abitualmente. Quindi adesso parliamo di fatti. Soltanto di fatti.

Massimiliano Tonelli è il direttore editoriale di Art Tribune, rivista di proprietà del signor Paolo Cuccia, che siede nel Consiglio di Amministrazione del gruppo Astaldi.

Massimiliano Tonelli è il responsabile dei contenuti digitali del Gambero Rosso, società di proprietà del signor Paolo Cuccia che siede nel nel Consiglio di Amministrazione del gruppo Astaldi.

Massimiliano Tonelli è il titolare del sito Romafaschifo.com, che però "non ha una redazione, non c'è un responsabile, non c'è un controllo sui contenuti pubblicati: Roma fa schifo è un semplice blog, un diario, non una testata giornalistica".

Con un fatturato di oltre 2,5 miliardi di euro, Astaldi è il secondo gruppo italiano nel settore delle costruzioni con particolare interesse nelle infrastrutture di trasporto, negli impianti energetici, nell'edilizia civile e industriale. Tra le opere di prestigio in cui Astaldi è coinvolta in Italia figurano il Mose di Venezia, il ponte sullo Stretto di Messina e diverse tratte della Tav. Tutte oggetto di un qualche interesse da parte della magistratura.

La Astaldi è inoltre attualmente general contractor di una delle più costose opere pubbliche della storia italiana: la linea C della Metropolitana di Roma. Ci si aspetterebbe che il più agguerrito blog di denuncia della città eterna abbia a cuore le vicende legate all'opera.

Invece, scorrendo le pagine del sito, non c'è un cenno ai ritardi di sull'apertura, al lievitare dei costi (da 2,7 a 3,7 miliardi di euro), alle infiltrazioni mafiose nei subappalti. Nemmeno una parola, nemmeno quando, nella seconda metà del 2013, scoppia la guerra tra assessorati con lo stop ai pagamenti voluto dall'Assessore Daniela Morgante, lo stop ai lavori da parte del Consorzio guidato da Astaldi e le richieste della Corte dei Conti della documentazione relativa ai pareri tecnici e al sistema di appalti (su questa vicenda peraltro la magistratura ha recentemente aperto un'indagine).

Nel mezzo di questo caos, appena i pagamenti vengono sbloccati per tutelare gli stipendi dei lavoratori, Romafaschifo ci tiene invece a tranquillizzare i lettori: "La Metro C si fermerà a San Giovanni. Tutte fandonie di cialtroni distruttivi ed egoisti, in realtà i cantieri vanno avanti".

Quando il primo troncone della Linea C di Astaldi viene finalmente inaugurata le cose non vanno tanto bene. Il sindaco Ignazio Marino rimane bloccato in un vagone per problemi tecnici con le nuove porte. Su Romafaschifo nemmeno un accenno a questo difetto dell'opera. Quel giorno si preferisce segnalare il problema dei vandali: "Metro C inaugurata oggi e già devastata dall'acido dei vandali".

Poi finalmente a Novembre la metro apre ma si scopre che oltre che essere driverless sembra anche un po' passengerless: in pochi la prendono. L'apertura del troncone Pantano-Centocelle non collegato al resto della rete metropolitana ha evidentemente ragioni più politiche che di mobilità. Romafaschifo invece difende l'apertura e con tanto di mappa spiega "I 5 motivi per cui la Metro C gira mezza deserta. E il perché metterla in discussione adesso è una vera pazzia". "Non stiamo criticando il progetto della C. La linea sta lì proprio dove doveva stare" il problema per il blog del Tonelli sono le linee degli autobus in superficie che dovrebbero essere eliminate perché doppiano il percorso della metro.

Insomma fino a dicembre non c'è mai una critica ai lavori della Metro o al sistema di appalti. In quei giorni cambia qualcosa e Romafaschifo inizia criticare i lavori:

3 dicembre 2014: "Ma quanto sono brutte le stazioni della Metro C? Riflessioni a margine di alcune foto della fermata Pigneto".

7 dicembre 2014: "Il problema della Metro C è in superficie, non sottoterra. Lo schifo dell'arredo urbano fuori dalle stazioni: il caos resterà intatto, come se la metro non ci fosse mai stata".

10 dicembre: "Disastro Metro C. La fermata Lodi è orrenda, progettata da cani e già vandalizzata pur dovendo aprire tra un anno".

15 febbraio 2015: "Metro C. Il vero scandalo sono le sistemazioni in superficie" .

Le critiche dimostrano un certo livello di competenza tecnica: "i marciapiedi sono fatti in catrame invece che in basaltina", "gli esterni della stazione di Piazza Roberto Malatesta sono tutti errati, le sezioni stradali sono assurde" oppure "a proposito del verde è certamente cosa nota che laddove sussistono strutture come quelle della metro C costruenda, è difficile fare in modo che vengano piantati alberi ad alto fusto. Le strutture di stazione occupano tutta la sede stradale fino a circa 3-4 metri dai palazzi. Quindi tutti i sottoservizi vengono collocati in queste fasce laterali dove di conseguenza non si ha la possibilità materiale di potervi inserire alcun tipo di alberatura".

Il problema non è mai sottoterra. Tutte le notazioni di Romafaschifo sono rivolte alla carente riqualificazione delle stazioni di superficie. Colpa del consorzio guidato da Astaldi o parte della trattativa tra costruttori e Comune?

Il 30 gennaio Paolo Astaldi, presidente della Astaldi, intervistato da Radio24 dimostra una inattesa comunità di vedute con il blog di Tonelli: "Il problema sono le stazioni. Io trovo delittuoso che a Roma non si possano fare delle belle stazioni della metropolitana che valorizzano il patrimonio archeologico. La colpa è delle amministrazioni che non recepiscono questo suggerimento. È chiaro che il bello ha un costo".

Parole analoghe a quelle di Romafaschifo: "Diteci se vi risulta una sola delle tante stazioni della C che ha determinato una reale e fattiva riqualificazione della strada o della piazza dove è collocata. A noi non ne risulta nessuna. E il pensiero va a Napoli dove ogni stazione della metropolitana ha letteralmente cambiato in meglio un pezzo di città".

Napoli?

A Romafaschifo piace molto la metropolitana di Napoli, tanto da dedicargli diversi post su Facebook (uno, due e tre), molti commenti e un bell'articolo di comparazione con Roma: "Quello straniante senso di vergogna che provi aggirandoti nella metropolitana di Napoli".

Viene da chiedersi chi stia realizzando la metropolitana di Napoli riqualificando le stazioni di superficie. Per coincidenza la costruzione è stata affidata proprio alla Astaldi.

Ma a onore del vero Romafaschifo quando deve fare dei confronti sullo stato delle metropolitane romane non ha timore a portare anche esempi internazionali. Londra? Parigi? New York? Neanche a parlarne. Sono molto più interessanti altri esempi.

Così, facendo una passeggiata per Varsavia come non notare il cantiere della seconda linea della metropolitana aperto anche di notte e scoprire dal cartello che i lavori sono realizzati dalla Astaldi.

Monsieur Opale

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oggi di maio dalla annunziata ha detto: roma e Lazio faranno i loro stadi nel rispetto della legge (testuale)

ora non ci resta che attendere


m.m.

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Citazione di: Monsieur Opale il 26 Giu 2016, 17:52
oggi di maio dalla annunziata ha detto: roma e Lazio faranno i loro stadi nel rispetto della legge (testuale)

Le legge, composta da alcuni commi, è anodina: possono essere previste cubature in compensazione, ma anche no, e comunque non ne indica l'entità, nè la proporzionalità all'opera di interesse pubblico, lo stadio.
Buonsenso imporrebbe una prudente proporzione tra stadio e cubature complementari, limitate ai necessari ristoranti, museo delle coppenfaccia, etc.

Il vero problema dello stadio romoletto, infatti, è il gigantismo del progetto, che pretende d'insediare una nuova centralità nell'ansa del biondo tevere, di cui lo stadio costituisce un mero escamotage.

Purtroppo per i sopranos, la cortina di menzogne del mainstream col tempo si è diradata, e anche gli sciocchi, tranne qualcuno, hanno capito che il loro autentico interesse sono le torri, che, in un paese come il nostro e vista l'inutilità di altri uffici, potrebbero cambiare, anche solo di fatto, destinazione d'uso un minuto dopo essere state costruite, in barba al divieto dei due commi citati in epigrafe.

Avrete notato che, ormai, non si discute più della necessità dello stadio in sè, che era lo specchietto per le allodole, ma tra chi vuole una nuova skyline della città e chi - dicono - concepisce solo un'urbanistica dirigista e conservativa.

Affascinante mistero buffo, poi, è il costo complessivo delle opere, pubbliche e private, che somiglia sempre più alla pelle dello scroto.
In tre mesi, sono passate da un miliardo a un miliardo e mezzo, senza alcuna ragione, solo per esaltare mediaticamente l'investimento, come irrinunciabile e minacciare, come ha fatto mr. burnes, ridicoli risarcimenti.

Ultimamente il Magliaro, ormai speaker della società del delaware, dovendo confrontare con altre centralità il rapporto tra le opere pubbliche e le private, le ha improvvisamente riportate sotto il miliardo, asserendo che 300M di infrastrutture costituiscono il più alto rapporto tra intervento pro pubblico/investimento complessivo mai registrato nella storia della città.
Altrimenti, nell'occasione, la proporzione gli veniva sfavorevole. Da domani, vedrete, il costo lieviterà di nuovo, fino a sfiorare i due miliardi.

Quanto ai 5 stelle, tra qualche giorno diranno a chiare lettere quello che tutti, tranne i magliari americani e italiani, pensano, e che loro hanno sempre detto: lo stadio ve lo approviamo di corsa, il parco pure, perfino le strutture sportive e commerciali strettamente complementari, ma per le cubature in compensazione chiedeteci un bel permesso di costruire, come tutti i cittadini, lo valutiamo, pagate per intero gli oneri concessori e costruite fabbricati di dimensioni coerenti con l'area e con la città.

Ció chiarito, li lasceranno, as usual, a baloccarsi con l'atroce dubbio.

inquisitor

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Citazione di: m.m. il 26 Giu 2016, 19:15
Le legge, composta da alcuni commi, è anodina: possono essere previste cubature in compensazione, ma anche no, e comunque non ne indica l'entità, nè la proporzionalità all'opera di interesse pubblico, lo stadio.
Buonsenso imporrebbe una prudente proporzione tra stadio e cubature complementari, limitate ai necessari ristoranti, museo delle coppenfaccia, etc.

Il vero problema dello stadio romoletto, infatti, è il gigantismo del progetto, che pretende d'insediare una nuova centralità nell'ansa del biondo tevere, di cui lo stadio costituisce un mero escamotage.

Purtroppo per i sopranos, la cortina di menzogne del mainstream col tempo si è diradata, e anche gli sciocchi, tranne qualcuno, hanno capito che il loro autentico interesse sono le torri, che, in un paese come il nostro e vista l'inutilità di altri uffici, potrebbero cambiare, anche solo di fatto, destinazione d'uso un minuto dopo essere state costruite, in barba al divieto dei due commi citati in epigrafe.

Avrete notato che, ormai, non si discute più della necessità dello stadio in sè, che era lo specchietto per le allodole, ma tra chi vuole una nuova skyline della città e chi - dicono - concepisce solo un'urbanistica dirigista e conservativa.

Affascinante mistero buffo, poi, è il costo complessivo delle opere, pubbliche e private, che somiglia sempre più alla pelle dello scroto.
In tre mesi, sono passate da un miliardo a un miliardo e mezzo, senza alcuna ragione, solo per esaltare mediaticamente l'investimento, come irrinunciabile e minacciare, come ha fatto mr. burnes, ridicoli risarcimenti.

Ultimamente il Magliaro, ormai speaker della società del delaware, dovendo confrontare con altre centralità il rapporto tra le opere pubbliche e le private, le ha improvvisamente riportate sotto il miliardo, asserendo che 300M di infrastrutture costituiscono il più alto rapporto tra intervento pro pubblico/investimento complessivo mai registrato nella storia della città.
Altrimenti, nell'occasione, la proporzione gli veniva sfavorevole. Da domani, vedrete, il costo lieviterà di nuovo, fino a sfiorare i due miliardi.

Quanto ai 5 stelle, tra qualche giorno diranno a chiare lettere quello che tutti, tranne i magliari americani e italiani, pensano, e che loro hanno sempre detto: lo stadio ve lo approviamo di corsa, il parco pure, perfino le strutture sportive e commerciali strettamente complementari, ma per le cubature in compensazione chiedeteci un bel permesso di costruire, come tutti i cittadini, lo valutiamo, pagate per intero gli oneri concessori e costruite fabbricati di dimensioni coerenti con l'area e con la città.

Ció chiarito, li lasceranno, as usual, a baloccarsi con l'atroce dubbio.
Il tutto si può tradurre con un semplicissimo "s'attaccano ar cazzo" pure stavolta. Scusa se sono conciso.

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Monsieur Opale

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Citazione di: m.m. il 26 Giu 2016, 19:15
....

e non si parlerà più di referendum fra i cittadini


COLDILANA61

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Citazione di: Monsieur Opale il 25 Giu 2016, 20:32
con un referendum, sceglie il popolo come nel regno unito

:)

O magari come quello del '74 (divorzio) che vedeva una grossa fetta (sai di cosa parlo) che non e' che abbia fatto fuoco e fiamme per farlo vincere . la tua foto in primis ... ciao ni .

Detto che il referendum sullo stadio sarebbe una minchiata colossale .

a meno che non sia la opposizione a chiederlo dopo che M5S abbia CONFERMATO la sua intenzione di non portare avanti la questione .

Chi vivra' vedra' . Io a Berdini ci credo . La sua non mi pare una retromarcia ma una piccola frenata che un VERO politico non avrebbe fatto , per il semplice motivo , che non avrebbe fatto l'accelerazione precedente .

 

NEMICOn.1

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m.m.
grazie per le spiegazioni e delucidazioni , ma ti voglio chiedere perché queste Torri , dove si sposterebbe la sede di Unicredit ,sarebbero cosi importanti da costituire il vero business , io sapevo anche che avrebbero costruito degli alberghi .

m.m.

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Citazione di: NEMICOn.1 il 26 Giu 2016, 21:37
m.m.
grazie per le spiegazioni e delucidazioni , ma ti voglio chiedere perché queste Torri , dove si sposterebbe la sede di Unicredit ,sarebbero cosi importanti da costituire il vero business , io sapevo anche che avrebbero costruito degli alberghi .

Se va come dovrebbe, unidebit tra tre anni non esisterà più.
A meno che non intendano farne un mausoleo, non avrà bisogno di alcuna torre.

Monsieur Opale

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* 8.681
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Citazione di: COLDILANA61 il 26 Giu 2016, 21:06
O magari come quello del '74 (divorzio) che vedeva una grossa fetta (sai di cosa parlo) che non e' che abbia fatto fuoco e fiamme per farlo vincere . la tua foto in primis ... ciao ni .

Detto che il referendum sullo stadio sarebbe una minchiata colossale .

a meno che non sia la opposizione a chiederlo dopo che M5S abbia CONFERMATO la sua intenzione di non portare avanti la questione .

Chi vivra' vedra' . Io a Berdini ci credo . La sua non mi pare una retromarcia ma una piccola frenata che un VERO politico non avrebbe fatto , per il semplice motivo , che non avrebbe fatto l'accelerazione precedente .



sul referendum del 74 sbagli di grosso, ma di grosso
sul resto, io attendo con fiducia

Il nostro Giorgione

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Citazione di: Monsieur Opale il 26 Giu 2016, 22:06
sul referendum del 74 sbagli di grosso, ma di grosso
sul resto, io attendo con fiducia


Mmmm, sbaglia? Sicuro?

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fish_mark

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* 15.968
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Interessante il dibattito su questo stadio Dell Roma con argomentazioni molto profonde le stesse che tempo fa si potevano leggere anche se a fatica sullo stadio Dell Lazio.
L unica differenza é che sullo stadio della roma si parla di un qualcosa di tangibile a livello progettuale e di esame del comune mentre per quello drlla Lazio la discussione poggiava su un plastico rumours su incursioni negli uffici comunali e poco altro.

L unica grande soddisfazione é berdini all urbanistica garanzia di orgasmi feroci

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