Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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GiPoda

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Citazione di: kelly slater il 24 Nov 2017, 10:04
La vicenda dello stadio della roma è il concreto esempio che non esiste in assoluto una via "pulita" al profitto.
I 5 stelle sono diventati il primo partito in Italia e forza di governo a Roma proprio poggiando su questo assunto di base: il capitalismo è bene ma solo se non è quello corrotto e corruttore dei mafiosi e delle multinazionali.
Se il mercato si svolge in maniera onesta porta benessere per tutti ( con l'aiuto di misure di welfare ovviamente ).

Che è successo a tor di valle?
Penso che sia superfluo riassumerlo, sopratutto per gli affezionati di questo topic.
Esattamente tutto il contrario dell'assunto di base dei 5 stelle.
E il problema a questo punto non è dei 5 stelle in quanto 5 stelle, il problema è se qualcuno ha ancora la voglia di credere seriamente in un progetto politico liberale ( o social-liberale ) "onesto" o "pulito".
I soldi si fanno sgomitando, facendosi gli appoggi, gli amici, avendo prestiti dalle banche amiche, elargendo favori e ricevendo favori, trovando cavilli e comprando sentenze.
Il bene della collettività viene fatto pagare alla collettività il triplo del suo valore grazie alla dinamica del profitto.
La mano invisibile di Adam Smith è quella che entra nel tuo portafoglio, preleva, e redistribuisce a Parnasi e a Pallotta e a tutti gli altri.
Ineccepibile.
Resta la delusione, tanta, di chi appena arrivato al potere ha pensato bene di calarsi le braghe dinanzi ai poteri forti.
A proposito sarebbe interessante se desecratessero il parere dell Avvocatura Capitolina; quel parere che è stato molla del nuovo progetto.
Cmq a me tutta sta storia con tutte queste deroghe (ponti che spariscono, potenziamenti delle infrastrutture metroferroviarie inesistenti) la vedo, quantomeno, a forte rischio TAR.

Gio

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Gio

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Citazione di: Gio il 24 Nov 2017, 11:45

FD, accade per tutto, concordo.
Solo che non vedo questo conflitto tra interessi e collettivitá. La collettivitá ha le sue colpe. Se rifiutasse l'illegalitá sempre e non solo quando le conviene, sarebbe giá un passo avanti.

kelly slater

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Citazione di: GiPoda il 24 Nov 2017, 11:27
Ineccepibile.
Resta la delusione, tanta, di chi appena arrivato al potere ha pensato bene di calarsi le braghe dinanzi ai poteri forti.

Perchè è successo?
Ci sono tante ipotesi, la più plausibile è che la giunta Raggi in più di un anno di lavoro non è riuscita a risolvere i problemi strutturali di Roma vuoi perchè sono problemi talmente atavici e giganteschi che sarebbe stato impossibile per chiunque, vuoi perchè i 5 stelle si sono dimostrati impreparati e hanno perso tempo per capire come funzionava la giungla del Comune di Roma e come farsi ubbidire dai suoi burocrati che sono una vera e propria casta ( corrottissima ).
E sopratutto non hanno avuto il coraggio di andare fino in fondo per quello che riguarda il debito.
Nessuno può scalare la montagna del debito del Comune.
Era stato promesso un audit che non è stato fatto e al suo posto c'e' il tavolo comune col governo nella persona di Calenda.
A livello di percezione reale e mediatica la Giunta Raggi non ha combinato niente e in più ha detto NIET alle olimpiadi.
E' chiaro che un altro NIET allo stadio della roma avrebbe significato un crollo totale dei consensi, l'isolamento politico e probabilmente la caduta della Giunta stessa.
Tutte le altre forze politiche erano a favore dello stadio, la pressione dei media e del sistema bancario sarebbe stata insostenibile, e poi si, ha ragione anche Gio: i tifosi, la stragrande maggioranza dei tifosi della merda, lobotomizzati hanno fatto il ragionamento " è tutto na merda ma almeno famo o stadio daa maggica ".
D'altra parte in quale altro caso avrebbero permesso l'autorizzazione a uno scempio simile?
Forse neanche per le Olimpiadi.

I 5 stelle non avrebbero avuto la forza di contrastare la valanga di merda che gli sarebbe piovuta addosso e quindi è sceso il comico e ha fatto gli accordi con chi doveva. Fine.
Si è trovato l'escamotage cazzaro della riduzione delle cubature ( a fronte della riduzione delle infrastrutture ), ma lo si è trovato in accordo col pd ( è una mia supposizione eh ) perchè il pd stesso non può permettersi di non fare lo stadio: meglio la Raggi al potere tutti e 5 gli anni che lo stadio non fatto.
E quindi ecco Lotti, Delrio, Franceschini che trovano soluzioni  (ovvero il ponte che manca lo farà lo stato, cioè noi).


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arturo

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eaglefly1978

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Per me il movimento 5 m€rd€ è morto.
Nati sull'onda del populismo si sono rimangiati completamente le promesse elettorali, oltre ad essersi dimostrati anche incapaci.

Visto che parlamento e comuni sono già pieni a bizzeffe di zozzoni e incapaci non si sentiva certo il bisogno ad averne altri.

E pensare che ho amici (anche cari) che pendono dalle labbra di un buffon€ ex comico...mah!

ordnung und disziplin

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Citazione di: eaglefly1978 il 24 Nov 2017, 12:56
Per me il movimento 5 m€rd€ è morto.
Nati sull'onda del populismo si sono rimangiati completamente le promesse elettorali, oltre ad essersi dimostrati anche incapaci.

Visto che parlamento e comuni sono già pieni a bizzeffe di zozzoni e incapaci non si sentiva certo il bisogno ad averne altri.

E pensare che ho amici (anche cari) che pendono dalle labbra di un buffon€ ex comico...mah!

Concordo in pieno.

Sonni Boi

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Intanto è arrivato anche il parere positivo della Regione, informa Ansa.

Tutti pareri favorevoli, dunque. Faranno lo stadio inizialmente senza ponte, poi glielo costruiremo noi con calma negli anni.

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nestorburma

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Citazione di: Sonni Boi il 24 Nov 2017, 15:09
Intanto è arrivato anche il parere positivo della Regione, informa Ansa.

Tutti pareri favorevoli, dunque. Faranno lo stadio inizialmente senza ponte, poi glielo costruiremo noi con calma negli anni.

continuo a stupirmi del silenzio degli abitanti della zona

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CALCIO: STADIO ROMA, TELEFONATA LOTTI SBLOCCA SITUAZIONE =

E' stata una telefonata del ministro dello Sport Luca Lotti a far superare l'impasse che si era creata in Conferenza dei servizi sulla vicenda dello stadio della Roma. Da quello che si apprende, vista la volontà di andare avanti da parte della Regione e lo stallo del comune di Roma, il ministro dello Sport, che si trovava sul treno del Pd con Matteo Renzi, ha sentito via telefono il ministro dei Trasporti Graziano Delrio consentendo di fatto lo sblocco della situazione. La questione, infatti, si era arenata sul 'famoso' ponte di Traiano, che sarà realizzato con l'intervento dei due ministeri.

CALCIO: CIVITA, OTTIMISMO SU STADIO ROMA, DECISIONE IN PROSSIMA CONFERENZA =

"Trapela ottimismo su una conclusione positiva della conferenza dei servizi, che verrà aggiornata per concludersi la prossima settimana, probabilmente martedì". Così l'assessore all'Urbanistica della Regione Lazio Michele Civita al termine della Conferenza dei servizi sul progetto del nuovo stadio della Roma. "Penso di sì, penso che il lavoro di oggi con un'altra seduta abbastanza lunga riuscirà a definire i vari aspetti e armonizzare i vari pareri in modo tale da permettere alla conferenza di chiudersi e determinarsi", ha aggiunto Civita rispondendo a chi gli chiedeva se pensasse che la prossima riunione sarà quella decisiva. "La conferenza dei servizi si sta svolgendo in un clima che è molto costruttivo - ha proseguito - Come sapete tutti i pareri unici arrivati alla conferenza sono positivi, ora si stanno affrontando le osservazioni per armonizzarle. Considerate che è la conferenza conclusiva e quindi il lavoro è faticoso".



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Stadio Roma: ipotesi Ponte Traiano finanziato da Stato

Il ponte di Traiano, una delle quattro opere di viabilita' che ruotano attorno al progetto dello stadio dell'As Roma a Tor di Valle, potrebbe essere realizzato con un accordo di programma tra i ministeri competenti tramite fondi pubblici, alcune decine di milioni di euro. Un'intesa che, a quanto filtra, sarebbe stata suggellata da una telefonata nel pomeriggio tra il ministro dello Sport Luca Lotti e quello delle Infrastrutture Graziano Delrio. Non piu', dunque, come previsto nella prima versione del progetto, a carico dei soggetti proponenti, ovvero il club giallorosso e la societa' Eurnova del costruttore Luca Parnasi. Sarebbe questa una delle possibili chiavi per sbloccare la trattativa in conferenza dei servizi, l'organismo tornera' a riunirsi la prossima settimana, per esprimere il parere conclusivo favorevole. Resta un'incognita: dato che il ponte di Traiano non e' piu' incluso nella delibera, potrebbe non esserci la certezza che l'opera venga realizzata in tempo per l'apertura dell'impianto, della centralita' commerciale e degli uffici previsti a fianco.

Stadio Roma: ok da tutti gli enti, ma con prescrizioni.  Ministeri Lotti e Delrio "sbloccano" ponte Traiano

Potrebbe arrivare la prossima settimana il disco verde per lo Stadio della Roma. Il progetto dell'impianto a Tor di Valle è stato al centro di una lunga conferenza dei servizi che si è riunita oggi negli uffici della Regione Lazio. Sul tavolo i quattro pareri delle istituzioni interessate, ovvero Stato, Regione Lazio, Comune di Roma e Città Metropolitana: tutti favorevoli con prescrizioni. E anche l'impasse della necessità del ponte di Traiano, un'opera che serve l'area del nuovo impianto prevista nel primo progetto ma non nel secondo, sembra superata grazie all'intervento del governo, in particolare dopo una telefonata tra il ministro dello Sport Luca Lotti e quello alle infrastrutture Graziano Delrio: il ponte dovrebbe essere realizzato con l'intervento dei due ministeri. Dopo una riunione fiume tra i tecnici di tutti gli enti interessati durata circa otto ore, è l'assessore regionale Michele Civita a farsi interprete del clima positivo intorno allo Stadio giallorosso: "La conferenza dei servizi si sta svolgendo in un clima molto costruttivo, tutti i pareri unici sono positivi, e si stanno armonizzando le varie osservazioni. Trapela ottimismo su una conclusione positiva di questa conferenza, che serve anche per approfondire i punti critici su viabilità e trasporti in un quadrante della città dove vivono migliaia di cittadini". Delle numerose osservazioni arrivate la maggior parte riguarda proprio viabilità e trasporti: la conferenza dei servizi oggi ha iniziato ad analizzarle, ma la mole di lavoro è sostanziosa e i lavori si aggiorneranno la prossima settimana per amalgamare le prescrizioni in una quadra unica. Il Campidoglio, che a inizio 2017 ha raggiunto l'accordo sul progetto rinnovato a cubature ridotte con i proponenti, esprime la sua soddisfazione per voce dell'assessore all'Urbanistica Luca Montuori. "Siamo contenti dei segnali positivi che arrivano dalla conferenza dei servizi - il suo commento - Ma soprattutto siamo soddisfatti dell'importante lavoro fatto in Campidoglio in questi mesi sul nuovo progetto dello Stadio a Tor di Valle. E di questo ringrazio gli uffici e i Dipartimenti interessati". Molto critico, invece, Massimo Sabbatini, del 'Comitato difendiamo Tor di Valle dal cemento': "Riscontro una grandissima approssimazione in quello che dovrebbe essere massimamente preciso. Una situazione che sarebbe ridicola in un'assemblea di condominio - commenta durante una delle pause della conferenza dei servizi -. Non hanno fatto un conteggio preciso nemmeno di quanti passeggeri possano entrare nei treni della Roma-Lido. Loro dicono che tranquillamente ne possono entrare 1.250 ma nei treni ne entrano massimo 900. Quindi siamo su un 20-25% di passeggeri in meno che dunque dovranno andare allo Stadio tutti quanti in macchina quando ci sarà il pienone". Mirella Belvisi, di Italia Nostra, ribadisce che "il progetto è insostenibile per quell'area, tanto che ci sono tantissime prescrizioni sulla mobilità". L'ok al progetto è però ormai, a quanto sembra, questione di giorni.

James M. McGill

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ah beh, allora a noi ci devono finanziare la fermata del frecciarossa sulla tiberina
lotito: damose da fa, ché loro ce l'hanno fatta

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WhiteBluesBrother

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Se è vera questa cosa si prepara subito una denuncia circostanziata alla magistratura: i soldi dei cittadini per i cazzi di pallotta???? Finché si scherza è un conto ma qui si va sul penale e anche sull'amministrativo E contabile. Interessi privati in atti pubblici, malversazione, falso ideologico, e chi più ne ha più ne metta.

ES

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 24 Nov 2017, 21:55
Se è vera questa cosa si prepara subito una denuncia circostanziata alla magistratura: i soldi dei cittadini per i cazzi di pallotta???? Finché si scherza è un conto ma qui si va sul penale e anche sull'amministrativo E contabile. Interessi privati in atti pubblici, malversazione, falso ideologico, e chi più ne ha più ne metta.

E alla magistratura chi decide cosa? Io non credo più a nulla.
Si sono comprati tutto e tutti.

Si intuiva, il ponte per le merde lo pagheremo noi.

Io mi iscrivo al partito degli evasori fiscali.
Tanto per iniziare.

BalkanLaziale

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Manipolazione con fondi publici ovvia come Sole, ma non c'e niente, eh...

rimski orel

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pago 1500 euro l'anno di nido comunale...boh, mi viene da dire solo questo

ES

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Citazione di: rimski orel il 24 Nov 2017, 22:25
pago 1500 euro l'anno di nido comunale...boh, mi viene da dire solo questo

C'è il rischio tu debba pagarne 1600 il prossimo anno.
Questi bravi uomini dovranno fare il ponte per pallotta.

bak

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 24 Nov 2017, 21:55
Se è vera questa cosa si prepara subito una denuncia circostanziata alla magistratura: i soldi dei cittadini per i cazzi di pallotta???? Finché si scherza è un conto ma qui si va sul penale e anche sull'amministrativo E contabile. Interessi privati in atti pubblici, malversazione, falso ideologico, e chi più ne ha più ne metta.

Magistratura? Tonno palamara e c?
Cazzo allora stiamo a posto

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Si deve chiedere - nei tempi di Viola (senatore democristiano), anni 80, non sono riusciti a fare osadio con qualche scemenza di caso. Oggi, con finanziario piu che dubio (sembra) che sono piu vicini che mai.

Comunque, non faranno mai.

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Lo stadio della Roma ritrova il ponte di Traiano (Corriere della Sera ed. Roma, 25 Novembre 2017)
Lotti e Delrio sbloccano la situazione: si farà con i soldi dello Stato
Gianluca Piacentini

Parlando a Sport Illustrated, il presidente James Pallotta aveva dichiarato di aspettarsi come regalo di Natale l'approvazione del progetto del nuovo stadio di Tor di Valle da parte della Conferenza dei Servizi. Il regalo ieri è arrivato, anche se per scartarlo dovrà aspettare martedì, quando la Conferenza si concluderà definitivamente. Sul biglietto d'auguri ci sono i nomi del Ministro dello Sport, Luca Lotti, e di quello dei Trasporti, Graziano Delrio, che hanno sbloccato una situazione che sembrava un ostacolo insormontabile: la costruzione del Ponte di Traiano, fondamentale per la viabilità intorno allo stadio, il cui costo (93 milioni di euro) sarà a carico dei ministeri, con il Governo che dirotterà sull'opera i fondi per il Ponte dei Congressi (145 milioni) stanziati nella Legge di Stabilità.
La giornata si era aperta con i quattro pareri unici da parte di Comune, Regione, Stato e Città Metropolitana, tutti favorevoli alla realizzazione dell'impianto, ma con tante prescrizioni, alcune anche in contraddizione tra i vari enti. Il nodo più grande riguardava la viabilità e il Ponte di Traiano: visto l'impasse a cui si era arrivati, Lotti, che si trovava sul treno del Pd insieme a Matteo Renzi, ha alzato il telefono e sbloccato la situazione.
«Il clima - le parole dell'Assessore alla Mobilità della Regione Lazio, Michele Civita - è molto costruttivo. Tutti i pareri sono positivi, si sta facendo un lavoro nell'interesse della città, della Roma e dei tifosi della Roma». Gli fa eco Luca Montuori, assessore all'Urbanistica del Comune: «Siamo soddisfatti del lavoro fatto in Campidoglio sul nuovo progetto: ringrazio gli uffici e i Dipartimenti interessati». Restano sul tavolo oltre 300 prescrizioni, che dovranno essere armonizzate dai tecnici degli enti coinvolti. Superato lo scoglio del ponte, però, nessuna sembra insormontabile. Martedì saranno votate prima di dare il via libera definitivo. E a Boston potranno brindare.


Tor di Valle si fa ma il ponte conteso lo paga il governo (La Repubblica ed. Roma, 25 Novembre 2017)
LORENZO D'ALBERGO E FRANCESCA FERRAZZA
Il nuovo Stadio della Roma è a un passo dal via libera definitivo. Anche perché il ponte di Traiano non s più un problema: a realizzarlo sarà il governo. Ieri, nel corso di una conferenza dei servizi più che mai accesa, la soluzione s arrivata con una telefonata. Il ministro dello Sport, Luca Lotti, ha preso il cellulare e dal treno del Pd, accanto a Matteo Renzi, ha chiamato Graziano Delrio, collega titolare dei Trasporti: « A quel ponte ci pensiamo noi » . Probabilmente l'attraversamento, sparito con il taglio delle cubature e il ridimensionamento delle opere pubbliche deciso dalla giunta Raggi, ma considerato fondamentale dal Mit, finirà nella legge di stabilità. L'opera che alla fine dovrebbe collegare l'area dell'impianto e del business park alla Roma- Fiumicino sarà interamente finanziata con fondi statali. Proprio come il ponte dei Congressi, l'altro viadotto sul Tevere a poco più di un chilometro da Tor di Valle per c's già uno stanziamento del Cipe.
Al netto delle potenziali polemiche, l'intervento tecnico- politico di Lotti ha risolto lo stallo in cui rischiava di piombare il tavolo. Le parti si riaggiorneranno martedì per affrontare tutte le prescrizioni ancora in piedi: i parcheggi, il potenziamento della Roma- Lido ( qui si s acceso lo scontro Campidoglio- Regione sui 180 milioni che serviranno a rimettere in sesto la linea) e il raddoppio della via del Mare con l'unione di via Ostiense che per questioni di viabilità e sicurezza ancora non convince i tecnici della Città Metropolitana. Si tratta di criticità che dovrebbero essere risolte senza intaccare il progetto.
Una volta chiusa positivamente la conferenza dei servizi, si passerà alla convenzione urbanistica e a un nuovo passaggio in consiglio comunale per la ratifica della variante urbanistica. Il voto contrario della grillina " dissidente" Cristina Grancio pare assicurato: « Le problematiche sono tante e c's bisogno di un aggiornamento. Comunque come la penso politicamente si sa, ora attendiamo» A Trigoria, al contrario, si sorride. Anche per questioni sportive: Schick corre verso una convocazione per Genova. Il giovane attaccante ceco anche ieri si s allenato con il resto del gruppo e oggi dovrebbe partire con i compagni verso la sua prima trasferta in maglia giallorossa. La Roma vuole gettarsi subito alle spalle la sconfitta di Madrid in Champions League e ha bisogno di recuperare il talento su cui ha investito tanto.
Sul 2-0 rimediato in Spagna, ieri s tornato Radja Nainggolan: «Non dobbiamo fare drammi — ha spiegato il centrocampista belga a Sky — perché siamo ancora in corsa e all'inizio non ci avrebbe scommesso nessuno. Adesso pensiamo solo al Genoa » . E ancora: « Mi chiamano supereroe? Ho un ottimo rapporto con tutti e cerco di dare il massimo per loro. Dopo l'Atletico si s parlato troppo, andremo a giocarcela in campionato come abbiamo sempre fatto » . Una battuta anche sullo Stadio della Roma: «Mi auguro che si possa fare, posso solo aspettare e augurarmi che vada tutto per il meglio » . Ottimista, il ninja. Proprio come gli assessori all'Urbanistica di Comune e Regione. Mentre i comitati dei residenti e le associazioni ambientaliste sono pronte a dare a battaglia contro il Colosseo bis di Tor di Valle.

QUEL PONTE PER LO STADIO SI MUOVE IL GOVERNO: SOLDI PER L'OPERA E LA ROMA SORRIDE (Gazzetta dello Sport, 25 Novembre 2017)
Una telefonata del ministro Lotti al collega Delrio sblocca la situazione: finanziamenti per il collegamento indispensabile alla viabilità dell'area
MASSIMO CECCHINI ,ALESSANDRO CATAPANO
ROMA
Lo stadio della Roma si farà. Va detto ancora a bassa voce, perché i tanti, troppi dietrofront del passato insegnano. Ma questa sembrerebbe la volta buona. In soccorso del progetto di James Pallotta e Luca Parnasi, scende in campo il governo, che si impegna a sostenere la realizzazione del Ponte di Traiano, l'anello che mancava per la quadratura del cerchio. La svolta viene decisa all'ora di pranzo. Il ministro per lo Sport Luca Lotti è a bordo del treno del PD nei pressi di Firenze. Da Roma, gli segnalano che il progetto Tor di Valle, in pista da ormai 5 anni per consegnare un nuovo stadio al club giallorosso, ancora una volta sta per arenarsi, sommerso da migliaia di pagine di prescrizioni. Molte denunciano difetti di viabilità. Il nodo, l'unico scoglio che potrebbe rivelarsi davvero insuperabile, è la necessità di reinserire nel progetto il Ponte di Traiano. Un'opera da circa 90 milioni che dovrà collegare l'area del nuovo stadio alla Roma-Fiumicino. Ancor più vitale dopo che i proponenti hanno rivisto al ribasso gli investimenti sul potenziamento del treno Roma-Lido, collegato alla metro B.

LA TELEFONATA Previsto nella prima versione del progetto deliberata dall'amministrazione Marino, il ponte è stato di fatto cancellato in quella successiva approvata dalla Raggi, per compensare il taglio di cubature ai costruttori. Tanto, si disse, c'è il progetto del vicino Ponte dei Congressi già finanziato dal Cipe. In realtà, quell'opera è tutta da rivedere: bocciata dal Consiglio superiore dei lavori pubblici, nella migliore delle ipotesi ha tempi di realizzazione indefiniti. Da qui, l'importanza di tornare al Ponte di Traiano. Ma la situazione è molto delicata, con la Regione che nicchia e il Comune che ufficialmente fa il tifo per lo stadio ma poi spedisce in Conferenza di servizi trecento pagine di prescrizioni, il progetto stavolta potrebbe arrendersi. È a questo punto che il ministro Lotti, dal suo insediamento tra i più convinti sostenitori della necessità di rilanciare l'impiantistica sportiva italiana – recentemente ha contribuito in modo decisivo anche al completamento del progetto Atalanta-Credito Sportivo –, decide di sbloccare la situazione. Telefona al suo collega Graziano Delrio, e al titolare di Infrastrutture e Trasporti strappa l'o.k. a mettere a disposizione del progetto Tor di Valle un contributo governativo da inserire in tempi stretti nella prossima legge finanziaria. Contributo che le amministrazioni locali, convergendo, indicherebbero proprio per la realizzazione del Ponte di Traiano.

TUTTI FAVOREVOLI La partita non è ancora finita, ma è come stare in vantaggio di un paio di reti a pochi minuti dalla fine. A questo punto, tutto farebbe pensare ad un esito positivo, anche in tempi rapidi. Lo dice perfino l'assessore regionale Michele Civita, solitamente assai prudente. «Siamo ottimisti, potremmo chiudere nei prossimi giorni». La Conferenza di servizi regionale si è aggiornata a lunedì, tali e tante erano le prescrizioni da discutere, ma a questo punto già si pensa che a inzio 2018 i lavori potrebbero cominciare, ipotizzando l'inaugurazione per la stagione 2020-21. Comunque, ancor prima dell'intervento risolutivo di Lotti, gli Enti partecipanti alla Conferenza – Comune di Roma, Città metropolitana, Regione, Stato – avevano dato tutti parere favorevole, seppure con prescrizioni, alcune in contraddizione tra loro. Per un Mibact che chiede il rispetto del contesto architettonico esistente, ad esempio, c'è un'Autorità di bacino che reclama barriere sugli argini del Tevere. Si discuterà, e molto, sull'uso di soldi pubblici per un'opera privata. Fino ad un paio di mesi fa, lo negavano tutti. O sul peso elettorale che questa mossa contiene, calata in una città così sensibile alle vicende calcistiche, a pochi mesi dal ritorno alle urne. La scelta di Lotti, però, è solo una delle tante di un governo che si è posto l'obiettivo di sostenere lo sport italiano, rivalutandone innanzitutto le infrastrutture, e a tutti i livelli, dal più basso (con i cento milioni del bando «Sport e periferie») al più alto. Senza fare il tifo per nessuno, ma valutando i progetti. Chi sarà il prossimo?

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