Stadio - Verso la schiarita
Vitek, ecco la firma. Ma resta il nodo Maximo (Corriere dello Sport, 13 Ottobre 2020)
Già oggi dovrebbe arrivare il closing con Unicredit ma l'apertura del centro commerciale slitta
di Guido D'Ubaldo
ROMA
L'incontro per la firma di Vitek con Unicredit, a chiudere l'accordo che comprende anche i terreni di Tor di Valle, è stato aggiornato a oggi pomeriggio. Il motivo dello slittamento è legato a una mozione presentata in Campidoglio giovedì scorso e che ha indotto Vitek a vederci chiaro prima della firma, prevista inizialmente per venerdì. La mozione riguarda le opere pubbliche che dovranno essere realizzate prima di inaugurare il mega centro commerciale Maximo alla Laurentina. I negozi che verranno aperti nella struttura sono già pieni di materiale per Natale, Vitek ha avuto assicurazione che il Maximo aprirà, pur con ritardo rispetto alla data prevista, fissata per il 28. L'8 ottobre l'assemblea capitolina ha approvato la mozione con 35 voti su 35 presenti, che chiede, prima dell'apertura al pubblico, verifiche accurate sul rispetto di tutti gli atti. Il Maximo è il principale asset che Vitek rileverà dal patrimonio di Parnasi passato a Unicredit. Un conto è rilevarlo prossimo all'apertura, un altro è avere a che fare con problemi di autorizzazioni. Il centro commerciale prevede 1400 posti di lavoro. Difficile far saltare un'operazione di questo genere. Unicredit la porterà a casa, ma gliela faranno sudare. Se salta il concordato con Parsitalia salta tutto, ma entro questa settimana si arriverà sicuramente al closing, che prevede anche i terreni di Tor di Valle.
IL NODO MAXIMO. Il Maximo è stato inserito in un piano di recupero urbano, con una pianificazione che tiene conto della necessità di realizzare opere pubbliche in quell'area. Fu progettato nel 1997, quando in quella zona non c'era nulla. Per i piani di recupero urbano passano sempre troppi anni. Il Maximo porta una cubatura commerciale importante dove c'è già Euroma2 e la Coop su via Laurentina. Le opere pubbliche richieste (la nuova sede del IX Municipio, un ponte pedonale, una piazza e un parcheggio) da tre anni a questa parte sono ferme. Il primo firmatario della mozione, i capogruppo Pd Giulio Pelonzi, vuole andare in fondo: «Ringraziamo i comitati di quartiere, il municipio tutto, che hanno denunciato l'inesistenza delle opere pubbliche. Chiediamo una commissione trasparenza, perchè emerge che la convenzione non è stata rispettata, non c'è l'agibilità per aprire il centro commerciale. Chiediamo l'avvio di una due diligence, non esiste che vengano costruite opere private prima di quelle pubbliche».
IL PARCHEGGIO. Il proponente avrebbe provato a proporre il pagamento di una somma in denaro a compensazione della mancata realizzazione delle opere pubbliche, ma non è una strada praticabile. Che la situazione sia spinosa lo conferma anche la diffida inviata dagli avvocati di Euroma2 al Comune. Intanto nell'area del Maximo si continua a lavorare giorno e notte, per mettere in piedi il parcheggio per il centro commerciale, con panchine e lampioni e sembra che il parcheggio venga ricavato nell'area dove dovrebbe sorgere il nuovo municipio. Gli avvocati di Vitek stanno seguendo la vicenda.