Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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Lo stadio a Tor di Valle

Eurnova "Danneggiati dalla Roma" (la Repubblica ed. Roma, 2 Marzo 2021)

Eurnova entra a gamba tesa nella partita tra Campidoglio e As Roma. La società è il soggetto proponente dello stadio a Tor di Valle e fa capo a Luca Parnasi, imputato al processo sulla realizzazione dello stadio della Roma. Ieri ha inviato una lettera lunga quattro pagine in cui dice al Comune di andare avanti e ai Friedkin che è troppo tardi per tirarsi indietro, riservandosi «di agire nei confronti dell'As Roma per gli enormi danni che sta provocando a Eurnova». Non solo: la società ha chiesto all'assessore all'Urbanistica Luca Montuori di ritenere «del tutto inefficace, come se non esistesse, la richiesta dell'As Roma di considerare non più vincolanti gli obblighi assunti». Impegni che per Eurnova «sono irrevocabili, in quanto assunti in base ad una precisa disposizione di legge e nell'interesse pubblico». Considerato che la volontà di mettere una croce sul progetto e cercare altre soluzioni «non si basa su alcuna norma di legge», il Comune non deve dar corso «alla temeraria richiesta dell'As Roma », si legge ancora nella missiva. Il motivo è che la società sportiva non è il soggetto proponente, mentre lo è l'Eurnova. Quindi «non è compito dell'As Roma valutare quale sia l'interesse pubblico del progetto». Lo stadio a Tor di Valle infatti, potrebbe essere costruito a prescindere e affidato in gestione ad altri soggetti privati che non siano i giallorossi. Nella lettera, in copia, ci sono anche la Cpi (il gruppo di Radovan Vitek a cui appartengono i terreni di Tor di Valle) e la società di Trigoria, avvisati così delle intenzioni dell'Eurnova: andare avanti con il progetto e fare causa all'As Roma. Che venerdì scorso, nella lettera scritta al Campidoglio non a caso si è definita «mera utilizzatrice » dello stadio. — m.d.g.c.

NEMICOn.1

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Piano piano a poco a poco sta venendo fuori chi sarebbe stato il vero proprietario dello stadio dei vermi ...ci sono voluti 9 anni  :) ma alla fine , come si dice in Sicilia a schifiu finiu.
Non so perché ma prevedo che ci sarà da divertirsi adesso iniziano le faide .

Ranxerox

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Quindi, alla fine, a Vitek gli hanno venduto (o gli stanno vendendo), il fosso di Vallerano, un po' di marana, e dei terreni senza alcun valore immobiliare?
Allora me sa che o l'hanno preso per il culo o ce lo stanno prendendo...

Precisione

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STADIO ROMA: BERDINI, 'BENE TORRESPACCATA E LA MADONNETTA, PER LA LAZIO IL FLAMINIO'

"Lo stadio della Roma, o della Lazio, serve alla città? Sono sicuro di no, ci sarebbero altre possibilità per risolvere quelle funzioni. Ma in via subordinata, se le squadre proprio li volessero, devono trovare un'area utile alla città. E' una precondizione". Lo afferma Paolo BERDINI, urbanista ed ex assessore a Lavori pubblici e Urbanistica della giunta Raggi, poi dimessosi in polemica con la sindaca di Roma. "Parto da una considerazione: di relitti urbani ce ne sono mille, figurarsi se Roma non può accogliere uno stadio. Ma oltre alla partita deve portare lo sport e le sue infrastrutture in aree che non vedono gioia da sempre: in questa valle di lacrime sarebbe un lampo di luce. Ma assolutamente non in aree che devono restare per sempre nel ciclo naturale".

Alla Roma dei Friedkin BERDINI suggerisce di "riprendere in mano le carte della due diligence fatta all'epoca dell'inizio del percorso: ce ne sono due in particolare che potrebbero essere riqualificate, Torrespaccata e la Madonnetta, poco dopo Acilia. Lì è solo edilizia di bassa qualità. La Roma ha un seguito estremamente diffuso in città e soprattutto nelle periferie, portargli uno stadio e la formazione per i bambini sarebbe una benedizione". Il Flaminio invece "sarebbe un vestito su misura per la Lazio, soprattutto in tempi in cui nessuno sa cosa succederà alle grandi strutture fatte per accogliere molta gente". Ma a guidare il percorso "deve essere l'amministrazione. Questa attuale ha dimostrato pochezza e mancanza di visione, di prospettiva. Di quei pochi mesi è questo ciò che mi ha sorpreso, non l'avrei mai immaginato. Quello che è successo venerdì scorso", il nyet dei Friedkin al progetto di stadio a Tor di Valle, "andava affermato nettamente cinque anni fa. Ben venga la mossa dei Friedkin, che i tifosi hanno compreso immediatamente e salutato con gioia, cosa che invece il mondo dell'informazione non ha colto: finalmente c'è un imprenditore che mette il suo potere a disposizione della città cercando il dialogo. Non era mai successo prima". Da parte degli americani più candore o più semplicità risolutiva? "Sicuramente non candore -dice BERDINI-: semmai forza, quella economica. Dicendo però che vogliono farlo e vogliono farlo insieme alla città, questa è la novità. Non seguire la loro impostazione sarebbe un suicidio".

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LaFonte

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Citazione di: adiutrix il 02 Mar 2021, 08:47
"Nella lettera, poi, si affronta la questione dei pignoramenti e della annunciata compravendita di terreni e progetto fra Parnasi e Vitek. I legali di Parnasi ribadiscono l'imminenza della compravendita «prevedibilmente già entro il corrente mese di marzo»"

Era arrivato il mese di Vitek e questi bloccano tutto...  :o mannaggia.

:)

Ma infatti. Avevano già il preliminare per la vendita della fontana di Trevi al forestiero scemo, e li fermano quando questo sta per dare la caparra? Non si fa, essù dai!

Dissi

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Citazione di: Precisione il 02 Mar 2021, 17:06
STADIO ROMA: BERDINI, 'BENE TORRESPACCATA E LA MADONNETTA, PER LA LAZIO IL FLAMINIO'

"Lo stadio della Roma, o della Lazio, serve alla città? Sono sicuro di no, ci sarebbero altre possibilità per risolvere quelle funzioni. Ma in via subordinata, se le squadre proprio li volessero, devono trovare un'area utile alla città. E' una precondizione". Lo afferma Paolo BERDINI, urbanista ed ex assessore a Lavori pubblici e Urbanistica della giunta Raggi, poi dimessosi in polemica con la sindaca di Roma. "Parto da una considerazione: di relitti urbani ce ne sono mille, figurarsi se Roma non può accogliere uno stadio. Ma oltre alla partita deve portare lo sport e le sue infrastrutture in aree che non vedono gioia da sempre: in questa valle di lacrime sarebbe un lampo di luce. Ma assolutamente non in aree che devono restare per sempre nel ciclo naturale".

Alla Roma dei Friedkin BERDINI suggerisce di "riprendere in mano le carte della due diligence fatta all'epoca dell'inizio del percorso: ce ne sono due in particolare che potrebbero essere riqualificate, Torrespaccata e la Madonnetta, poco dopo Acilia. Lì è solo edilizia di bassa qualità. La Roma ha un seguito estremamente diffuso in città e soprattutto nelle periferie, portargli uno stadio e la formazione per i bambini sarebbe una benedizione". Il Flaminio invece "sarebbe un vestito su misura per la Lazio, soprattutto in tempi in cui nessuno sa cosa succederà alle grandi strutture fatte per accogliere molta gente". Ma a guidare il percorso "deve essere l'amministrazione. Questa attuale ha dimostrato pochezza e mancanza di visione, di prospettiva. Di quei pochi mesi è questo ciò che mi ha sorpreso, non l'avrei mai immaginato. Quello che è successo venerdì scorso", il nyet dei Friedkin al progetto di stadio a Tor di Valle, "andava affermato nettamente cinque anni fa. Ben venga la mossa dei Friedkin, che i tifosi hanno compreso immediatamente e salutato con gioia, cosa che invece il mondo dell'informazione non ha colto: finalmente c'è un imprenditore che mette il suo potere a disposizione della città cercando il dialogo. Non era mai successo prima". Da parte degli americani più candore o più semplicità risolutiva? "Sicuramente non candore -dice BERDINI-: semmai forza, quella economica. Dicendo però che vogliono farlo e vogliono farlo insieme alla città, questa è la novità. Non seguire la loro impostazione sarebbe un suicidio".

A' Berdì te posso toccà? :DD


(però loro ad Acilia ce li vedo bene)

kurt

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Ancora col Flaminio?
No comment...

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Stadio Roma: Sindaca Raggi riceve in Campidoglio presidente As Roma Friedkin

La sindaca Virginia Raggi ha ricevuto il presidente della As Roma, Dan Friedkin, questa mattina in Campidoglio. Il numero uno della società sportiva – accompagnato dall'ad Guido Fienga e dal responsabile dei rapporti istituzionali Stefano Scalera – ha ringraziato il Campidoglio per la rinnovata disponibilità al confronto. L'AS Roma ha ribadito le ragioni che hanno portato alla nota del 26 febbraio 2021 e ha confermato l'interesse per la realizzazione dello "stadio della Roma", sottolineando la ferma volontà di dare vita ad un impianto moderno, ecosostenibile e integrato con il territorio. In tal senso la società sportiva sta valutando tutte le ipotesi. L'Amministrazione ha preso atto delle delucidazioni fornite, riservandosi una compiuta valutazione, ed ha garantito l'interesse alla realizzazione dello stadio della Roma.

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Tarallo

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Ariccia je sarebbe stato più comodo, ma anche Acilia va bene.

Slasher89

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Citazione di: Tarallo il 02 Mar 2021, 18:36
Ariccia je sarebbe stato più comodo, ma anche Acilia va bene.

Io a Acilia non ce li vojo a questi

TestaccioLaziale

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Citazione di: Precisione il 02 Mar 2021, 18:36
Stadio Roma: Sindaca Raggi riceve in Campidoglio presidente As Roma Friedkin

La sindaca Virginia Raggi ha ricevuto il presidente della As Roma, Dan Friedkin, questa mattina in Campidoglio. Il numero uno della società sportiva – accompagnato dall'ad Guido Fienga e dal responsabile dei rapporti istituzionali Stefano Scalera – ha ringraziato il Campidoglio per la rinnovata disponibilità al confronto. L'AS Roma ha ribadito le ragioni che hanno portato alla nota del 26 febbraio 2021 e ha confermato l'interesse per la realizzazione dello "stadio della Roma", sottolineando la ferma volontà di dare vita ad un impianto moderno, ecosostenibile e integrato con il territorio. In tal senso la società sportiva sta valutando tutte le ipotesi. L'Amministrazione ha preso atto delle delucidazioni fornite, riservandosi una compiuta valutazione, ed ha garantito l'interesse alla realizzazione dello stadio della Roma.

ora ogni sindaco prometterà loro lo stadio, alla fine sono stati furbi a stoppare tor di valle prima delle elezioni.

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«Stadio, iter veloce» Raggi vede Friedkin: caccia a nuove aree (Il Messaggero)

IL PROGETTO

Su una cosa Virginia Raggi e Dan Friedkin, dopo il primo approccio in Campidoglio, saluto gomito-gomito e 40 minuti di chiacchierata, sono d'accordo: il nuovo progetto per il futuro stadio della Roma può viaggiare rapido nei gangli della burocrazia capitolina. Il piano per la nuova arena giallorossa non sarà, a differenza della versione monstre pallottiana, un'operazione più immobiliare che calcistica, con un piccolo impianto attorniato da palazzine di uffici, negozi, alberghi e ristoranti. Il manager californiano, che ha preso le redini del club giallorosso l'estate scorsa, ha chiara in mente la mission: sì al nuovo stadio, no ad uno stadio con un quartiere intorno. Questa prospettiva disegna bene l'identikit delle zone dove potrebbe sorgere l' impianto: si cerca un'area ben collegata, senza la necessità di ponti o quant'altro (al massimo il prolungamento di una fermata della metro o del treno), una variante urbanistica potrebbe non servire. Uno spicchio di città magari con una discreta densità «romanista». Ecco perché nel novero delle possibili aree - per ora sono solo rumors - è spuntata la zona dell'Ostiense, tra Testaccio e la Garbatella, vicino allo scheletro del vecchio Gazometro, dismesso da decenni.
TROPPI VINCOLI
In lizza ci sarebbero anche alcuni terreni sulla Togliatti, mentre più passa il tempo più perde quota la suggestione dello stadio Flaminio: troppi vincoli sull'impianto di Nervi. I Friedkin sarebbero anche stati disposti a valutare l'operazione, ma solo con la garanzia che le lungaggini burocratiche, tra una tutela e l'altra, non rendessero impossibile portare a dama il progetto. Garanzie che nessuno, nemmeno la Raggi, può fornire, anche perché il grosso dei paletti è di natura ministeriale, dipendono dalla Soprintendenza dei Beni culturali.
Alla sindaca, il presidente dell'As Roma, accompagnato a Palazzo Senatorio dall'ad Guido Fienga e dal manager Stefano Scalera, nuovo Head of government affairs della Roma, ha spiegato di voler realizzare «uno stadio verde, sostenibile ed integrato con il territorio». C'è la disponibilità ad investire su Roma. Entro un mese si rivedranno, Raggi e i vertici giallorossi, trapela dal Comune. Dove il senso dell'accelerazione impresso dagli americani, dopo anni di ristagni, inchieste e fallimenti per Tor di Valle, si è sentito forte e chiaro. Un capitolo stra-chiuso, il vecchio progetto. Del resto il Cda giallorosso con la lettera di venerdì scorso inviata a Roma Capitale ha chiesto di «estinguere la procedura», dopo avere «verificato che non sussistono più i presupposti per confermare l'interesse all'utilizzo dello stadio». E ieri un pool di legali dell'Avvocatura del Comune e della società giallorossa ha fatto il punto per capire, anche formalmente, come mettere la parola fine all'operazione (la Eurnova di Parnasi minaccia azioni legali, ma senza un partner sportivo non ha alcuna carta per andare avanti). Ora si guarda al futuro: stadio all'inglese, 45mila posti, un impianto modello al servizio della città. L'intenzione di Friedkin è di «rafforzare il dialogo con l'amministrazione di Roma Capitale, la Regione e tutte le istituzioni preposte, le università di Roma e le istituzioni sportive, per realizzare uno stadio verde, sostenibile ed integrato con il territorio, discutendo in modo costruttivo tutte le ipotesi». Raggi ha garantito «l'interesse alla realizzazione dello stadio della Roma». La caccia all'area è partita.

L. De Cic.


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Nuovo stadio, ora Friedkin va di corsa (Corriere della Sera - ed. romana)

Incontro con Raggi: un mese per chiudere Tor di Valle e parlare di nuova area

La prima volta alla fine del mese di settembre, quando il magnate texano Dan Friedkin aveva da poco rilevato la Roma da James Pallotta. In quella occasione il neo presidente della Roma aveva incontrato la sindaca Virginia Raggi giocando «in casa», all'ambasciata americana di via Vittorio Veneto e con la fattiva mediazione dell'ambasciatore statunitense Lewis Eisenberg.
(segue)
Era stato un incontro conoscitivo, durato poco, in cui si era parlato appena del progetto del nuovo stadio a Tor di Valle, sul quale Friedkin cominciava a nutrire seri dubbi. Ieri mattina, al contrario, il proprietario della società giallorossa ha fatto visita alla sindaca in Campidoglio, ma con le idee molto più chiare sull'argomento. La Roma, infatti, venerdì scorso, al termine del consiglio di amministrazione della società, ha comunicato al Comune la decisione di non proseguire con quel progetto («Non esistono più i presupposti »), scatenando la reazione di Eurnova, dell'imprenditore Luca Parnasi, uno dei proponenti, che ha minacciato cause milionarie.
Dan Friedkin ieri mattina era accompagnato dall'amministratore delegato Guido Fienga e dal responsabile dei rapporti istituzionali Stefano Scalera: il presidente romanista ha ringraziato il Campidoglio per la rinnovata disponibilità al confronto, anticipato di qualche giorno rispetto a quanto stabilito in un primo momento, e ha ribadito le ragioni che hanno portato la società giallorossa alla nota del 26 febbraio, in cui si annunciava un passo indietro rispetto al progetto. L'incontro è servito anche per ribadire l'intenzione di procedere con il nuovo progetto, in una zona della città da individuare insieme al Campidoglio. La Roma stima in un mese il tempo necessario per «chiudere» definitivamente la pratica di Tor di Valle e poi andrà cercata la nuova area. Il progetto prevederà la sola realizzazione dello stadio, un impianto che moderno, ecosostenibile e integrato in un territorio che non abbia bisogno di particolari interventi a livello di opere pubbliche o di infrastrutture. Requisiti che non tutte le aree di cui si è parlato in questi giorni - Tor Vergata, Bufalotta, Massimina, Pietralata, Gazometro - hanno.
Da parte della sindaca c'è stata la disponibilità ad aprire un nuovo confronto. Chi si occuperebbe volentieri di progettare il nuovo stadio è l'archistar Dan Meis, già autore del progetto di Tor di Valle. «Credo - le sue parole a siamolaroma.it - ci sia un nuovo stadio della Roma nel nostro futuro e mi piacerebbe progettarlo. Ho incontrato i Friedkin e ho presentato il lavoro che abbiamo fatto per Pallotta, ma ho chiarito che aveva perfettamente senso rivisitare tutto ciò che riguarda il design perché dovrebbe rappresentare la visione unica del proprietario del club. La rinuncia al vecchio progetto? La politica in costante mutamento e alcuni requisiti infrastrutturali estremamente onerosi lo avevano reso sempre più improbabile ».

Gianluca Piacentini

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IL REBUS DELL'URBANISTICA
Ipotesi in campo: Tor Vergata, Massimina, Pietralata e pure l'Eur


Si ricomincia da capo Cercasi area per lo stadio (Il Tempo)


Friedkin incontra la Raggi: «Vogliamo farlo, ma dove?»

FERNANDO MAGLIARO
••• Incontro in Campidoglio fra il presidente della As Roma, Dan Friedkin - accompagnato dal Ceo, Guido Fienga, e dal capo dei "Government Affairs", StefanoScalera - e il sindaco, Virginia Raggi.Dopola decisione della Roma di fermare il progetto Stadio di Tor di Valle, la società aveva chiesto un incontro al sindaco. Che c'è stato ieri mattina, intorno alle 11. Formali cordialità a parte, laRomaha ribadito la volontà di realizzare uno stadio di proprietà e ha spiegato nuovamente, dopo la telefonata di annuncio di venerdì scorso, le motivazioni dell'addio a Tor di Valle. Poi, poco altro. La "lista delle aree" non sarebbe stata richiesta. Anche se è quella che tiene banco da alcuni giorni. Stando al Piano Regolatore ci sono poco più di 260 aree destinate a «verde pubblico attrezzato», cioè ad ospitare impianti sportivi. Solo che uno stadio non è un campo da calcetto e occupa una superficie che va dai 40 ai 55 mila metri quadri. Cui nevannoaggiunti altri 100mila minimi per quei servizi obbligatori (parcheggi, verde, strade). Insomma, aree dentro Roma da almeno 150mila metri quadri, dove edificare uno stadio senza dover fare varianti urbanistiche, sono davvero poche. Che poi abbiano anche una rete di infrastrutture almeno iniziale, sono ancora meno. Al momento, le più gettonate paiono Tor Vergata e Pietralata. Oltre a Tor di Valle che resta in lizza. Nessuna di queste è perfetta: Tor Vergata, dove ci sono le Vele di Calatrava, è già con destinazione sportiva. Ma le infrastrutture sono poche. Vero che la Regione ha chiesto 200 milioni di euro dal Recovery Fund per prolungare la metro A e che il Comune ha chiesto i soldi al Ministero delle Infrastrutture per portare fino a Tor Vergata l'attuale trenino della Casilina. Però si tratte di opere le cui tempistiche sono decisamente più lunghe rispetto al desiderio dei Friedkin di volere aprire lo stadio entro 4 anni. Pietralata ha una rete di trasporto più sviluppata: Tiburtina e Quintiliani come fermate della metro B, più la stazione Tiburtina dove transitano tre linee regionali più l'alta velocità. E c'è a unkmla bretella urbana della Roma-L'Aquila, la Tangenziale Est e via dei Monti Tiburtini. Ma occorre una variante urbanistica. Sia Pietralata che Tor Vergata hanno l'incognita archeologia che, invece, non hanno i 120 ettari circa dei fratelli Masi a Massimina che sono già stati esplorati. Sono vicini al Raccordo e all'Aurelia e la ferrovia per Civitavecchia passa a pochi metri. Ma vanno realizzati svincoli, stazione dedicata e va fatta la variante urbanistica. Dalle carte, poi, emergono altre ipotesi: il Gazometro che, però, è troppo piccolo, non ci sarebbe spazio per i parcheggi e la via Ostiense non sarebbe assolutamente in grado di assorbire i volumi di traffico. Poi, ancora, Tre Fontane all'Eur, dove gioca la Roma femminile, sarebbe suggestivo ma l'area è di proprietà mista Eur e Comune e con la presenza del Centro di preparazione nazionale del Comitato italiano Paralimpico. Ma siamo solo al giorno zero: ci vorranno ancora settimane per avere indicazioni più chiare.

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Tor Vergata, Pietralata, Massimina vanno benissimo!
Viaaa! Fuori dai coxxxoni!
:asrm

umanoide69

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Ma questi stanno di casa al Campidoglio? Udienze a comando, avvocature del Comune e delle merde che si siedono al tavolo per studiare la situazione (e capire come rintuzzare le minacce di Eurnova), procedure d'urgenza...
E perché sembra che alla Lazio nessuno abbia voglia di fare altrettanto?

Sonni Boi

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Perchè Lotito lo stadio lo vuole fare sulla Tiberina, dove è impossibile farlo, altrimenti sta bene all'Olimpico.

Non avrebbe nulla di cui andare a parlare in Campidoglio.

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Citazione di: umanoide69 il 03 Mar 2021, 11:26
Ma questi stanno di casa al Campidoglio? Udienze a comando, avvocature del Comune e delle merde che si siedono al tavolo per studiare la situazione (e capire come rintuzzare le minacce di Eurnova), procedure d'urgenza...
E perché sembra che alla Lazio nessuno abbia voglia di fare altrettanto?

Provo a dare un ipotetica spiegazione :
Lotito ci provò nel 2005 presentando il famoso stadio sulla Tiberina
Dai primi sondaggi tutti erano contrari , per dovere di cronaca , successe anche quando fu la figlia di Sensi a presentare lo stadio .
Lotito ,allora che stupido non è , ha deciso di aspettare conoscendo i vari intrallazzi politica-vermi e per certi versi era il primo a sperare che il progetto Pallotta fosse autorizzato .
Non a caso , la buonanima di Diaconale qualche anno fa , rilascio una dichiarazione in cui si augurava , dopo l'appecoronamento dei 5 stalle a Pallotta e Parnasi , che anche per la Lazio ci sarebbe stato lo stesso trattamento e benevolenza sui vari vincoli e altro .
Quindi io credo che Lotito aspetta come si comporteranno dall'altra parte per poter subito presentare il suo progetto ( che è pronto da anni ) .
Concludo dicendo che non ha fretta perché la Lazio è una società quindi non è vitale come dall'altra parte .

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adiutrix

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Citazione di: NEMICOn.1 il 03 Mar 2021, 11:48

Dai primi sondaggi tutti erano contrari , per dovere di cronaca , successe anche quando fu la figlia di Sensi a presentare lo stadio .


Se non ricordo male la Sensi il progetto per lo stadio lo presentò per la zona Massimina/malagrotta. Tante slide e tanta enfasi ed era presente pure Alemanno sindaco, sempre se non ricordo male.

radar

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Citazione di: adiutrix il 03 Mar 2021, 13:48
Se non ricordo male la Sensi il progetto per lo stadio lo presentò per la zona Massimina/malagrotta. Tante slide e tanta enfasi ed era presente pure Alemanno sindaco, sempre se non ricordo male.
Poi il comitato di quartiere disse che di megadiscarica ne avevano già una...

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