Citazione di: PARISsn il 11 Ott 2024, 00:01
pure il PSG fino ai primi anni 70 non aveva granche' seguito, arrivo in serie A solo nel 1974, tra l'altro club nato da una fusione proprio tra Paris FC e Stade Saint German, vecchio club del 1904 e che prese il nome di entrambe diventando PSG, poi quando sorse una diatriba tra i dirigenti, tra chi voleva mantenere solo il nome Paris fc e chi voleva mantenere PSG ci fu la scissione, insomma se la Red Bull porta il Paris FC in serie A, rinfocolando l'idea del derby e sopratutto cominciano a comprare giocatori validi, come accadde per il PSG i tifosi arriveranno
La storia del PSG la conosco molto bene, con loro c'ho pure lavorato. Appena esplodono organizzo un naked party sugli Champs Elysées. La relazione che ha questa città con le squadre (non solo di calcio ma anche di altri sport) è complicato. In genere chi ci avvicina si brucia le ali. Manca proprio il radicamento sociale. Il PSG, se un giorno venissero a mancare i soldi arabi, ci metterebbe un nano secondo a ritornare la squadra di mezza classifica che è stata per anni. I suoi successi sono sempre legati a iniezioni di capitali consistenti in perdita. Un'altra squadra che giocasse dei derby c'era stata negli anni 80 con il Matra Racing e i soldi di Lagardère. Portarono Francescoli, Fernandez, Bossis. Qualche anno poi si stufarono e il Racing sparì da dove era venuto.
Il Paris FC è veramente una squadra che non esiste. Gioca nello stadio di Charlety, 20mila spettatori, da un paio di anni l'ingresso è gratuito e ha una media di 5000 presenze a partita.
Io sono convinto che quando una persona con grandi capitali investe nel calcio bisogna subito capire il perché lo fa. Non mi lascio abbindolare dalle narrazioni del tifo da piccolo, della sciarpetta del nonno. Chi mette soldi in una squadra di calcio professionistica sa che li perde, e tanti. A meno che non ci siano interessi diversi sotto. Quali ? I proprietari del PSG lasciano, hanno lasciato centinaia di milioni l'anno per il PSG ma la Francia è un paradiso fiscale per loro. Pagano meno di me di Iva e di tasse. E si stanno comprando, hanno comprato, mezzo patrimonio immobiliare di Parigi nel mentre che, pur avendo le mani pesantemente sporche del sangue versato dall'ISIS (anche qui a Parigi), indorano la loro immagine internazionale in tribuna apparendo come delle controparti serie e presentabili.
La partenza di Mbappé è stato un colpo pesante a questo.
L'arrivo di Arnault al Paris FC, al contrario, mi lascia perplesso. Ho lavorato per un anno con una grande marca della galassia LVMH (Luis Vuitton, Dior, Möet, Chateau Yquem, insomma tutto il lusso possibile) e questa iniziativa non vedo dove possa portare. Si vocifera che ci sia la questione stadio. Il PSG ha rotto ogni relazione con il comune di parigi, proprietaria del Parco dei Principi. Voglio comprarlo ma il comune avrebbe fatto una richiesta molto esosa. Allora ci sarebbe la possibilità di cercare un posto dove farne un altro. Quindi qualcuno ipotizza che il Paris FC possa passare da Charlety al Parco dei Principi. Per ora, il presidente attuale del Paris ha chiesto di poter giocare, in caso di promozione in Ligue 1, mentre si farebbero dei lavori di adeguamento a Charlety, a Jean Bouin, stadio da 20mila posti dove gioca lo Stade Français di rugby. Anche quello uno stadio che ha molte difficoltà a riempirsi malgrado lo Stade Français giochi le prime posizioni del campionato. Il problema è che lo Stadio Jean Bouin è attaccato al Parco dei Principi. Attaccato nel senso quasi letterale del termine. E quindi comporterebbe un discreto problema per organizzare i calendari. Ovviamente di andare allo Stade de France non ci pensa nessuno. Troppo grande e costoso per essere interessante.
Tra tutto questo la sola società con un vero radicamento nel territorio è il Red Star, che faceva parte della galassia 777 ed è appena tornato in Ligue 2. Stanno finendo di ristrutturare lo stadio Bauer. Il presidente ha garantito che malgrado il fallimento di 777 le scadenze del Red Star sono tutte rispettate e non ci sono problemi. Ma questo lo dicono tutti, in fondo. Il Bordeaux, squadra storica francese è appena fallita ed è ripartita dalla quinta serie con vecchie glorie che giocano gratis e ragazzini.
Nel rugby, oltre allo stadio sempre semi vuoto dello Stade Français, c'è anche il Racing che aveva inaugurato un'avveniristica arena da oltre 20mila posti alla Defense dove avrebbe giocato le sue partite. Dopo 7 anni di vita si sono resi conto che è sovradimensionata, e l'arena si è riempita solo per i concerti (io c'ho visto Roger Waters e i Rolling Stones ed è molto bella) e per il nuoto durante i recenti giochi olimpici. Quindi il racing, pur restando proprietario, ha deciso di ristrutturare il vecchio stadio di Colombes (si quello mitico) e tornare a giocare li con i cari vecchi 7, 8 mila spettatori (tra cui me perché m'è più facile da casa

).
Insomma, Parigi è città sportiva, lo hanno dimostrato i recenti giochi olimpici ma le squadre di club ad alto livello a meno di proprietà che immettono soldi a fondo perduto, hanno grosse difficoltà a resister al tempo. Le varie nazionali riempiono gli stadi. I club no. Il PSG è un sistema drogato dai soldi del Qatar, non lo prenderei a esempio.