A me questo striscione fa piacere, e non solo per gli argomenti di Cosmo.
Andrò OT lo so, ma mica tanto.
Andiamo nello specifico della tragedia del Concordia.
A caldo, appena arrivavano i primi particolari, anche il mio dito ha puntato Schettino.
Perchè è il comandante ed anche se succede una minima cosa sulla quale non puoi avere il controllo la colpa è tua se sei il comandante.
Perchè da comandante non doveva lasciare la nave se a bordo c'erano ancora 20/30 persone da sbarcare, figuriamoci 100 o più.
Perchè il comandante non può permettersi di avere paura, altrimenti non fai quella carriera, ti metti a fare il furiere al ministero.
Detto questo il mio cervello si è poi messo in moto da solo, ma forse è tutta qui la differenza io ho qualcosa da mettere in moto oltre al motorino.
E il mio cervello ha riconosciuto troppi "mensurati" in questa storia.
Al Giglio ci sono state varie categorie di vittime.
I morti, innocenti a prescindere.
I familiari e le persone care di chi non c'è più.
Poi tutti gli altri, chi ha vissuto una esperienza sconvolgente, chi si è salvato buttandosi in mare, chi e sceso aggrappato a quella biscaccina ma anche chi è sceso per primo senza bagnarsi nemmeno un calzino.
In mezzo a queste categorie, subito dopo i familiari delle vittime ci metto lui, Schettino e, soprattutto, chi gli vuole bene.
Una persona che, probabilmente, ha avuto paura, che con la sua paura ha messo a repentaglio la vita di molti.
Una persona che però ha colpito uno scoglio che per sua immensa sfiga ha aperto una falla di 70 metri!!!
Una persona che ha fatto sta caxxata con il benestare e la benedizone della sua compagnia!!!
Una persona che una volta fatta la caxxata ha chiesto indicazioni alla sua compagnia che, molto probabilmente, per cercare di salvare la faccia ha preso tempo per vedere se la nave riusciva a raggiungere un porto, se si riusciva a pompare fuori l'acqua imbarcata, senza sapere niente di quello che era veramente successo.
Una persona che nell'interminabile buco intercorso tra l'impatto e l'evacuazione ha fatto una manovra che ha praticamente portato a riva la nave, che l'ha fatta adagiare su un fianco invece di colare a picco, che, nei fatti, ha permesso ad oltre 4000 persone di salvarsi a scapito, purtroppo, di una trentina.
Una persona che, poi, ha avuto paura, per la sua carriera, per la sua vita.
Ed ha sbagliato, perchè forse oggi preferirebbe che il suo corpo fosse uno di quelli ancora intrappolati nel Concordia pur di non passare, lui e chi lo ama, come "Nostronxo".
Chi scrive (probabilmente aiutato) quegli striscioni si racconta la storiella di essere un De Falco.
Un De Falco che però per primo rifiuta di passare da eroe per chè l'eroe vero, come ripete De Falco da quel giorno, è chi, al buio, si è calato dall'elicottero per mettersi sul fianco di una nave che affondava e dirigere lo sbarco dei passeggeri dalle biscaccine.
Un De Falco che rifiuta i riflettori perchè consapevole che era facile alzare la voce col culo al caldo in Capitaneria, perchè consapevole che la sua voce grossa era come quella di un padre che richiama un figlio che preso dal panico sta facendo l'unica cosa che non deve fare.
"Torna su quella nave caxxo che se resti in quella scialuppa sei finito!!!!"
Questo era il vero senso delle sue parole.
Però chi vive delle scariche di un solo neurone un tale sforzo non lo può fare.
Chi è convinto di tifare per una delle più grandi squadre d'Europa, non perchè lo ha visto ma perchè glielo raccontano da quando è nato, non analizza quello che gli arriva e neanche lo legge.
Guarda solo le figure.
E quindi la figura di Schettino è perdente, è debole e fargli male oggi è gratis, guai non approfittarne sarebbe un delitto, non sarebbe da "uomini".
E quindi Schettino oggi è un [...]e, un coniglio, un "napoletano" e, se serve, qualsiasi altra cosa, anche un laziale.
Viene usato oggi come offesa con il sorrisetto ebete di ordinanza con la stessa leggerezza con cui si fa un buuu allo stadio, con la stessa leggerezza con cui si fanno le rime con ebreo (e parliamo di cose completamente diverse, per noi).
E siccome io so' Laziale, siccome per scegliere la Lazio sono andato oltre le figure e ho letto anche le didascalie.
E siccome il solo fatto che il loro prototipo (mia moglie e difettosa ma è sulla mia linea) misura la sua grandezza sulla rovina dell'altro (vedi calciopoli).
Anche per questo, oggi, io sono Schettino, alla faccia vostra.
Voglio che paghi per i suoi errori, e manco poco, ma non raggiungo l'erezione ad infierire su una PERSONA che ha sbagliato.
Tutta sta inventiva, tutta sta determinazione, mica ce l'avete messa contro quella bestia che ha sterminato quei ragazzi in Norvegia eh?!?!?
Eppure quello non era andato a sbatte, per sbaglio, su uno scoglio!!!
Quello ha imbracciato un mitra e ha fatto una strage!!!!
Ma forse è proprio questo che vi intimorisce.
Quello era armato e pazzo.
Questo è disarmato e particamente finito.
Bello sforzo...