Forse la presa di posizione di De Martino non è poi passata inosservata se stamattina La repubblica, in un pezzo dedicato al razzismo di stadio scrive (a firma Fabrizio Bocca mentre subito sotto solito articolo strappalacrime su Juan a firma di Enrico Sisti):
Ventimila euro di multa alla Lazio per i buu scimmieschi della Curva Nord a Juan: il più classico dei "chissenefrega". E così che il calcio italiano si batte – anzi non si batte - contro il razzismo negli stadi. Facendo finta di nulla e pronunciando frasi di circostanza.
Qualche esempio? Giancarlo Abete, presidente Figc: «I comportamenti razzisti sono inaccettabili ma non facciamo di tutta l'erba un fascio». Marcello Nicchi, numero uno degli arbitri: «Dobbiamo combattere questa vergogna, ma l'arbitro non ha la facoltà di sospendere la partita, questa decisione la deve prendere chi è preposto». Damiano Tommasi, sindacalista dei calciatori: «Fermare la partita? Bisogna capire se sia giusto fermare uno spettacolo a discapito di tutti o se sia meglio colpire quei pochi che si comportano in modo incivile. In ogni caso la solidarietà dei calciatori non è mancata».
E così via. C'è uno che abbia detto, «eh, no cavolo bisognava fermarsi almeno un minuto, condannare quel gesto pubblicamente, stringersi intorno a Juan»? No, non c'è. Forse le parole più dure sono arrivate da Reja: «Detesto queste cose, quei buu non mi sono piaciuti. Ma ho apprezzato che Matuzalem, Dias e Klose abbiano abbracciato Juan». Addirittura ignorati, invece, i cori della curva romanista contro Diakitè.[/b](...)
e, nel richiamo in mezzo all'articolo, quello che salta all'occhio subito:
Ventimila euro alla Lazio per i buu a Juan, nulla alla Roma per quelli a Diakitè
loro di default sono parti lese quindi avrebbero diritto ad un rimborso
Il richiamo dell'articolo è quello che dice tutto, semplice, stringato, oggettivo.
DeMartino dovrebbe cominciare da questo, stamparselo e sparare a zero
Cara grazia che non ci hanno condannato a pagare i 20.000€ alla squadra in cui milita il giocatore offeso (con una modifica "al volo" del regolamento si poteva fare, no?)
L'errore di Diakitè è stato quello di non fare col dito il gesto di chiedere silenzio alla cloaca curva sudde. Così si sarebbero sentiti meglio e un 5.000 lo pagavano anche loro
Scusate, ma le mer.d.e hanno pagato 7000 euro, per cosa è stata fatta la multa ?
per la puzza
Citazione di: asteN_A. il 06 Mar 2012, 09:32
Scusate, ma le mer.d.e hanno pagato 7000 euro, per cosa è stata fatta la multa ?
credo per i petardi..
Citazione di: asteN_A. il 06 Mar 2012, 09:32
Scusate, ma le mer.d.e hanno pagato 7000 euro, per cosa è stata fatta la multa ?
Ammenda di € 7.000,00 : alla Soc. ROMA per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato sul terreno di giuoco un bengala e, nel recinto di giuoco, una bottiglietta di plastica piena d'acqua e numerosi petardi;
x juan si
per diakite e paparelli no? :x
o fan finta de non sentire arbitro e 4°uomo? che ce sta a fà?
a farsi un giro di amarcord si trovano belle cose...
http://www.gazzetta.it/Calcio/Primo_Piano/2009/03/04/ibratotti.shtml
certo, un conto se a zittire è Balotelli, un conto se è Juan. Un conto se zittiti sono i giallorossi, allora è mancanza di rispetto, un conto se zittiti sono i laziali. Allora è razzismo...
E allora questo...
06/03/2012 - IL CASO
Lazio, 20 mila euro per i buu razzisti
Dal pugno di ferro alla gommapiuma
Dimenticate le misure drastiche. In passato si è arrivati anche alla chiusura delle curve
MARCO ANSALDO
Tolleranza zero. Anzi, 20 mila. Quanti sono gli euro inflitti alla Lazio per i «buu» razzisti che hanno accompagnato il derby di Juan. Pare che non si possa andare oltre. Eppure sono passati pochi mesi da quando l'ex ministro Maroni e il presidente della Federcalcio, Abete, invocavano misure drastiche contro i razzisti seguendo la formula dell'ex sindaco di New York, Giuliani, contro le «bande» della città. Giuliani passò ai fatti. Da noi ci si è fermati a parole e multe. Del resto ci hanno insegnato che pagando un po' di più in Italia si cancella tutto, persino la perdita dei punti sulla patente se attraversi l'incrocio con il rosso.
L'episodio dell'Olimpico romano rientra nell'ipotesi che configura la sospensione della partita e, come estrema conseguenza, l'assegnazione della sconfitta a tavolino per la squadra i cui tifosi hanno mantenuto il comportamento razzista. I «buu» erano nitidi ogni volta che Juan toccava il pallone e c'era tutta una curva dietro a quei cori. Non si poteva far finta di niente: infatti il brasiliano della Roma li ha sentiti e ha portato l'indice al naso, per dire di star zitti. In campo se ne sono accorti i giocatori, l'arbitro Bergonzi, sicuramente il responsabile dell'ordine pubblico. I calciatori almeno hanno avuto gesti di solidarieta. Gli altri hanno soltanto minacciato la sospensione della partita ma non se la sono sentita di attuarla. La tolleranza per gli intolleranti. Altro che lo "zero" annunciato per arginare un fenomeno che prospera come se niente fosse.
Il razzismo degli stadi non conosce la crisi. Basta scorrere settimanalmente le sanzioni del Giudice Sportivo. La Juve ha già pagato nella stagione in corso 4 multe da 10 mila euro ciascuna. L'Inter un mese e mezzo fa è stata condannata a 15 mila euro per i cori «non siamo napoletani» durante una partita con il Genoa. A inizio febbraio il Milan è stato multato per lo striscione «Napoli colera» e al Napoli hanno rifilato la stessa sanzione per gli insulti a un avversario di colore. La Lazio è recidiva, per quanto a Roma come in altre piazze, chi deve segnalare gli episodi sembri più distratto dei colleghi di Torino o Milano.
Non c'è limite di categoria. A Verona e Padova hanno quasi l'abbonamento, il Prato è stato punito per la discriminazione contro il Trapani, il Fano per una partita con l'Aprilia, al Foggia è successo l'anno scorso contro l'Atletico Roma. Un sito maceratese riportava poche settimane fa le multe per razzismo ai club della zona: persino il Colbuccaro di 3^ categoria s'è preso 750 euro.
«Se dovessero sospendere le partite ogni volta che si alza un coro non si giocherebbe più» ha detto Luis Enrique. Magari provandoci si potrebbe vedere l'effetto che fa: invece resta negli annali come un fatto unico la chiusura, due anni fa, di una curva juventina per i cori contro Balotelli. Se non c'è un modo per rimediare al razzisnmo, chi dovrebbe occuparsene almeno lo ammetta senza nascondersi dietro l'ipocrisia di annunciare il pugno di ferro quando ha un guanto di gommapiuma e si adatta volentieri a fare cassa.