Fare un bilancio ad oggi è impossibile secondo me. Il mercato sta dimostrando che ormai la Serie A è un campionato attraente solo dal punto di vista tattico e perchè si gioca in Italia, la seconda potenza mondiale titoli mondiali alla mano. In Europa dal punto di vista spettacolare, economico ed organizzativo siamo anche dietro alla Francia, rimaniamo davanti ai transalpini per la difficoltà di vincere.
Non ho fretta di vedere la casella acquisti riempita da nomi inutili. Meglio prima cercare di svuotare quella della Rosa extralarge, quest'anno potrebbe-dovrebbe essere l'ultimo anno, dal prossimo potremo già contare almeno una decina di contratti in meno. M'interessa sentire che in ritiro si lavora e si fatica, spero si crei un gruppo solido, perchè senza non andiamo da nessuna parte. Agli altri, in senso lato non guardo, non è questo il tempo di confronti, per quelli ci sarà il campo dalle partite che contano. Sentire Mangiante miagolare dietro ai tempi sui 1000 mt di Lamela mi fa tenerezza, che fossimo ridotti male a livello di giornalismo (sportivo e non) lo sapeva, credevo ci fosse una fine al peggio, invece qui si raschia il barile.
Petkovic mi da fiducia, è una fiducia a scatola chiusa per ora, me ne rendo conto, ma sarà l'uomo, la sua fisicità, quegli occhi limpidi e sinceri, la capacità degli slavi di adattarsi ad ogni situazione, aspetto di vedere se riuscirà a recuperare qualche "scarto" magari donandogli una lucidità nuova. Se Zarate torna quello del 2008 non ci serve nessuno davanti, potremmo tenere anche Floccari, con Klose, Rocchi e Kozak siamo a posto, da Gennaio o Luglio potremmo fare discorsi diversi.