A tutta birra
Il Viktoria voleva la vittoria, ma la Lazio resiste e ridotta in 9 vince con un gol stupendo di Isaksen nel recupero.La legge della Lazio s'impone un'altra volta nei minuti finali.
Che attacco, eh? Pare quasi vero.
In realtà nel secondo tempo il Viktoria ci ha letteralmente sbattuto al muro, ma è riuscito solo a pareggiare il gol di Romagnoli, che al 18' butta dentro un assist al bacio di Noslin, oggi ben presente ed efficace in attacco.
Anche se il ragazzo rovina poi la buona prestazione con il fallo che provoca la punizione dalla quale scaturirà il pareggio di Durosinmi.
Potevamo raddoppiare nel primo tempo sfruttando meglio un paio di situazioni, soprattutto una con Isaksen che si butta su un retropassaggio avventato ma s'incarta al cospetto del portiere.
Il secondo tempo invece è tutto in sofferenza: il Viktoria, in omaggio alla città, ha tanta birra da mettere sul campo: corre, raddoppia, pressa, attacca, ti leva il fiato. La Lazio trema ma resiste, con un Provedel sempre efficace, con qualche licenza stilistica, ma che ci importa. Lo ritroviamo nella circostanza vispo e attento.
Sofferenza che cresce fino all'espulsione di Rovella, che mette un piede in faccia a Sulc, a un quarto d'ora dalla fine. Dopo diventa un assedio, ma la Lazio si compatta, difende in area, ribatte colpo su colpo nonostante qualche distrazione di troppo, con Lazzari e Patric che faticano a sintonizzarsi in un'atmosfera incendiaria.
Gigot si lancia a corpo morto contro un avversario e si fa cacciare, anche lui, nel recupero, dopo un'impetuosa discesa che ci fa sfiorare il colpo del 2-1. Che arriva all'ultimo respiro: il recupero si allunga per l'espulsione, Guendouzi ha la palla, potrebbe tornare indietro, alleggerire la tensione, far scorrere gli ultimi secondi. Invece gioca, ci crede, affonda sulla destra, e fa filtrare una palla perfetta per Isaksen, che brucia sul tempo il difensore e fa partire il tiro. Alla Isaksen: da destra, una botta a incorciare, sull'altro palo, imparabile.
Eroico finale di una partita soffertissima, con un avversario indiavolato che cercherà di rifarsi al ritorno.
Ma la Lazio ha saputo gestire la situazione, quando si è complicata, il che fa pensare a una crescita ulteriore, un passo avanti che di sicuro ha fatto Isaksen. Lui, Provedel, Guendouzi (non ci sono più parole), Romagnoli sugli scudi.
In generale, però, la squadra ha subito per tutto il secondo tempo come raramente è capitato. Ma la vittoria è d'oro, e ci fa felici.
PS
Il commento di Sky strideva, nel giorno del ricordo di Bruno Pizzul: la generazione di urlatori faziosi prodotta dalle radio e tv locali ha ormai debordato e appesantisce la cronaca della partita, nonostante la preparazione tecnicotatticonumerica di molti telecronisti di oggi. Non si può dimenticare quello che Pizzul ha fatto, nel rinnovare lo stile paludato dei Martellini, aggiungendo ritmo, arguzia, linguaggio brillante e colto, leggerezza nel commentare anche situazioni difficili, sconfitte epocali, sciagure inenarrabili.