Oggi è giovedì.
Il che ti da ancora tre giorni.
Due giorni interi, poi la mezza giornata di oggi e quella di domenica, dal risveglio alle 15.00.
Facciamo alle 13.00, perché quando inizi a prepararti, ormai è già iniziato tutto.
Tre giorni sono tantissimi: domani per esempio, avrai ancora la possibilità di dirti che hai ancora due giorni.
Il tempo si dilata in questa settimana, lo fa sempre.
Pare che lo fa apposta, così che uno, guardando il calendario che mette ancora qualche numeretto a protezione di quello da mesi cerchiato in rosso, possa illudersi raccontandosi che "avoja, c'è tempo, pensamo ad artro, eppoi c'è la Coppa."
Pare vero.
Invece quel giorno, che oggi pare lontano, sta lì da mesi, che quando hai visto che era a Novembre hai pure pensato "così presto?", e andavi ancora in giro coi bermuda.
Ci pensi da subito, da quando sai in che data ci sarà, ma no nemmeno, da prima, da sempre.
Specie le volte in cui l'ultimo è andato male.
Ci pensi di continuo, tranne che in questa settimana, dove tutto è più importante, più urgente, più avvincente.
E intanto i numeretti che pattugliavano la data cadono come avamposti mal difesi.
Perché la data arriva, e tu lo sai.
E quando arriva ti pare che il tempo che t'ha separato dall'ultima volta che l'hai fatto, ti abbia preparato solo a questo.
Una lunga, interminabile e immodificabile liturgia che ti porta a fare esattamente quello che devi fare.
Devi, perché mica lo scegli.
Saresti scemo, se scegliessi una cosa così.
Sei tu che sei stato scelto, che ti senti scelto, da una cosa inspiegabile che ti rivendica, ti pretende, e ti permette solo di abbozzare.
Fortuna che abbozzi in mezzo a tanti altri, che li vedi dalla faccia, che sono come te.
Che non ve lo siete detti, ma che stavate insieme ad aspettare questo momento.
E lì, con loro, lo sai che ti giochi tutto. Un tutto che poi in realtà non è niente, ma è inutile che te lo ripeti, non ci puoi credere in quel momento lì, che non sia importante come ti dicono le budella.
Non è niente. Si, vabbè.
Facciamo finta di crederci. Abbiamo ancora solo tre giorni per farlo.