Io a cavalcioni sulle spalle di Papà. E questo
http://www.laziowiki.org/wiki/Domenica_12_maggio_1974_-_Roma,_stadio_Olimpico_-_Lazio-Foggia_1-0
:band12: :band1:
Anch'io c'ero, prima sugli spalti e poi sul campo a festeggiare.
:band1: :)) :band9: :band11:
(http://www.storiedicalcio.altervista.org/images/Lazio%20-%20Foggia%201-0,%20l'ingresso%20in%20campo%20delle%20squadre.jpg)
Io c'ero.
Per me che avevo 10 anni era una grande festa ma nulla più, si, mi ripagava delle lacrime dell'anno prima quando nello stesso giorno, la Lazio perse lo scudetto e due motociclisti (ancora ricordo i nomi, Pasolini e Saarinen) morivano a Monza, ma non sapevo nulla delle sofferenze degli patite da chi tifava Lazio negli anni precedenti.
Per me quello era l'inizio di un cammino radioso, fu invece l'inizio di un lungo periodo di tragedie e sofferenza.
Comunque una grande storia, molto Laziale
Sono nato tre anni dopo, ma i racconti di mio padre che con la radiolina ascoltava la partita della Lazio mentre mia madre partoriva mio fratello nel Novembre 1973 mi fecero capire di che pasta fosse fatta sta passione. Vivere con lui(e con mio fratello) lo scudetto del 2000 è stata una fantastica chiusura del cerchio. Spero di essere altrettanto bravo con mio figlio di 22 mesi: grazie papà!
Lazio Patria Nostra
Avevo 12 anni e con la tessera "aquilotto" stavo allo stadio con papà in Tevere.
Che dire.
Avevo 10 anni, abbonato da 5 come Aquilotto in Tevere Non Numerata. Quel giorno forse io e mio zio (con cui andavo sempre allo stadio) non calcolammo bene la ressa, perche' quando arrivammo c'erano gia' 5 file di persone in piedi nel nostro settore. Cosi' lui, che non era Karim Abdul Jabbar, non vide niente e io mi infilai tra le gonne di due signore davanti a noi per vedere che accadeva. Ogni tanto glielo raccontavo. E poi gli dicevo anche della partita :DD
Presente, come sempre allora. Da solo, ma insieme ad altre migliaia di Laziali felici.
15 anni, con i miei fratelli maggiori, parterre in curva sud. Al rigore di Giorgione ressa di fotografi dietro la porta, da non vedere niente. Si vide solo lo "sgrullo" della rete. Caspita, sono già passati 42 anni...
:band2:
Mio padre mi racconta di come, tendendomi in braccio, piccolina, dalle finestre di casa si sia sentito il boato del rigore di Chinaglia. Che bel sorriso gli appare in faccia, ogni volta che lo ricorda !
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Tevere non numerata. Arrivato con la 500 di mamma da Pescara.
Ricordo bene che vicino a me c'era un signore, poverino non vedeva una mazza perchè non troppo alto, che era arrivato con un bambino (un cacacazzi). Per fare stare buono quel moccioso rompi[...] lo abbiamo fatto infilare sotto la tonaca di un frate francescano che stava lì vicino. Povero bambino, il frate aveva mangiato pesante e lo ha steso dalle scoregge. Figurati che alla fine della partita era convinto che le palle del frate fossero due tette.
Ricordo un particolare strano: il piccolo tritazebedei ha fissato lungamente le dita del frate che uscivano dai sandali e ripeteva in continuazione: "Scarpe aperte ... 'nze ponno véde!"
.. Palo, esattamente cosa volevi comunicare con il tuo ricordo lisergico ? troppo celeste ti stona ?
20 con mio padre e due fratelli, curva nord in cima vicino alla montemario. Nessun dubbio che quel giorno avremmo vinto lo scudetto. Una gioia immensa e indimenticabile.
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Grazie per sempre :band11:
Che giorno! :band5: Che io posso rivivere solo nei racconti di mio padre
P.s.: nessun topic sulla coppa Italia vinta con Delio? Oggi è l'anniversario
Io non c'ero, mio papà sì...e sul tubo si trovano QUESTE meraviglie!