4 punti di vantaggio e lo scontro diretto all'ultima giornata da giocare in casa, a tre giornate dalla fine, una situazione molto favorevole per la Lazio e disperata per l'Inter, quasi scontata, eppure se si dovesse fallire sarebbe un tonfo sportivo enorme, un suicidio sportivo.
Mister Inzaghi, con scelte tattiche ottuse e scarsa preparazione psicologica alle partite decisive, e la squadra, rischiano seriamente di far avverare quello che nessuno pensava alla vigilia delle ultime 3 giornate.
Formazione molto difensiva e timorosa, assenza di variabili tattiche e cambi illogici stanno mettendo a rischio quanto costruito sinora....ieri, stante l'assenza di Immobile, e le diverse caratteristiche di Caicedo, è sembrato assurdo sia lo schieramento 3-6-1, sia l'assenza dal 11 titolare di Felipe Anderson, in un 4-3-3 più logico e funzionale.
Assurdo anche il cambio Caicedo-Lukaku, ovvero un terzino al posto del centravanti... ha trasmesso timore, insicurezza e mentalità tremebonda alla squadra in campo.
Il match point lo abbiamo sprecato ieri, dovevamo vincere ieri ed a Crotone, ed il discorso era chiuso, invece abbiamo avuto quello che nello sport si chiama...BRACCINO....ieri abbiamo rimesso in pista l'Inter, che non sprechera' l'occasione.
Ieri ho visto sia Udinese-Inter che, naturalmente, Lazio-Atalanta, ebbene i giocatori dell'Inter avevano gli occhi della tigre, i nostri quelli dei pulcini bagnati, negli occhi avevano la paura....limite che attribuisco al Mister.
Possibile che mancando Immobile, e giocandoti il primo dei 2 match-points che avrebbero reso vano scontro diretto all'ultima giornata, lasci Felipe Anderson in panchina ?
Ha trasmesso timore alla squadra.