Abbiamo giocato contro una squadra di grosse pippe, senza uno straccio di gioco, tenuta in piedi spesso dalle complicità arbitrali, anche europee.
Li avevo visti l'altra sera col ludo e avevano fatto schifo (tutta la partita e non solo il primo tempo come avevano raccontato diversi giornalisti che vanno al lavoro con la sciarpa della roma al collo), aiutati a superare il turno dal solito arbitro compiacente e dal var che avevano annullato scandalosamente il gol del pareggio dei bulgari che li avrebbe buttati al terzo posto del girone. Come noi. Ma non l'avevo voluto scrivere quanto giocano da schifo perché avevo paura di sfidare la sorte e la scaramanzia.
Pagano 7, 8 milioni netti l'anno un cialtrone della panchina, vecchio, bollito ma impunito che riesce a condizionare gli arbitri in italia e all'estero ma che non gli ha insegnato uno schema di gioco, un'uscita con la palla da dietro, un canovaccio di gioco leggibile a occhio nudo, un qualcosa che non sia la classica pallata sparata da dietro sperando nella spizzata del centravanti.
Ero abbastanza ottimista prima della partita, proprio perché li vedo spesso giocare, ma leggevo molto pessimismo tra gli utenti e davvero non capivo come mai. Ho preferito quindi starmi zitto.
Questa vittoria che per molti risulterà inaspettata dovrebbe però insegnare a tanti di noi che non si può sempre essere pessimisti nella vita e che bisogna ogni tanto fare i paragoni con gli altri. Soprattutto prima di andarli ad affrontare.
E comunque, rivinciamo il derby in casa loro dopo 5 anni e in questo periodo loro a casa nostra non hanno più vinto. Quindi gli ultimi a vincere un derby fuori casa siamo noi, e per due volte. Dato importantissimo.
Forza grande Lazio, viva mister Sarri.