Citazione di: DajeLazioMia il 17 Ott 2022, 15:23
Noi dobbiamo fare punti e andare bene in EL. Altrimenti partono le lamentele.
Quindi i giovani si comprano, ma si fanno giocare quando sono pronti a darci una mano.
Ogni giovane ha le sue tempistiche.
Gila ci ha messo 15 minuti (avrà studiato il gioco difficile di Sarri d'estate probabilmente), M. Antonio giochicchia ma ancora ha bisogno di tempo, Cancellieri sta imparando (ma aveva 200 minuti in serie A, cioè neanche il Verona l'ha lanciato per valorizzarlo), Casale è pronto.
(A sampdoria la combo M. Antonio-Cancellieri ha dato via all'azione del pareggio e ancora si parla di quei 2 punti persi. Non solo per quest'azione sia chiaro, ma anche).
E intanto facciamo punti e ci giochiamo il girone EL. Che se non lo passi poi scoppia il panico generale.
Gila la sera della disfatta col Mitijlland lo volevano buttare alla discarica insieme a Tare perché sembrava la prova evidente che è un giocatore della C spagnola che non sa neanche come ci si regge in piedi.
E invece nella possibilità successiva che ha avuto, ha di nuovo fatto molto bene.
Coi giovani va così
e basta essere un po' meno compulsivi (secondo me ovviamente) quando si tratta di loro.
Casale pure, ha dovuto fare il suo apprendistato (quasi tre mesi), visto che disputa la seconda partita dall'inizio solo alla 14° gara tra Campionato ed Europa League ed in tutto solo tre.
Tanto che, ad un certo punto, ci si iniziava a domandare: ma Casale?
Quindi sarà pure pronto, ma questo è tutto da verificare.
Però, in giro per il mondo, ci sono pure tanti tecnici che fanno giocare giocatori arrivati dal mercato il giorno prima e con un solo allenamento tattico sulle spalle oppure una sola settimana.
Saranno degli sconsiderati.
Ma pure un veterano come Lazzari, lo scorso anno, ci ha messo 4 mesi per imparare a fare il terzino di Sarri. Vista la sua intelligenza, (perché Manuel è un giocatore di livello ed è tatticamente molto intelligente) credo che in un gioco meno "rigoroso" avrebbe quagliato sicuramente prima.
Se poi mi parli del pareggio con la Samp allora vabbè.
La colpa del pareggio nello specifico dell'azione è stata sicuramente di quei due che hai indicato per la palla persa a centrocampo al 90°, ma anche della difesa che stava posizionata un po' male e delle distanze tra i due reparti che si erano allungate. Ma al 90° ci sta.
Dalla mia ottica invece è proprio l'archetipo dei limiti del gioco di Sarri.
Abbiamo fatto 700 bellissimi ghirigori fino al 70° specchiandoci nella nostra enorme superiorità tecnico-tattica, avendo tutti i mejo fichi del bigonzo in campo. Ma abbiamo segnato solo un gol.
Poi abbiamo iniziato a calare (come è fisiologico ed è capitato spesso) e loro hanno preso campo e coraggio. Al 90°, sull'unico errore grossolano a centrocampo, palla in verticale dritta per dritta ed hai preso gol pareggiando una partita stradominata.
Tanto dominio, tanto gioco spettacolare, 1 errore e due punti buttati.
Il famoso rovescio della medaglia.
Può essere che gli sia stato utile per le successive, visto che fortunatamente per ora non si è ripetuta una situazione simile.
Che, al contrario, capitava spesso lo scorso anno in accoppiata ad altre partite dove andavamo in tilt dopo 5 minuti e ci consegnavamo senza combattere all'avversario fin dall'inizio o da un certo punto della gara in poi.
Mentre vedevi la partita, già sapevi che china avrebbe preso.
Però, alla fine, il tecnico è lui ed è giusto che deve fare il calcio che sente nelle sue corde e deve essere assecondato per tutto ciò che è possibile (perché i tecnici, quando non portano i risultati attesi, vengono esonerati in quanto sono sempre i primi ad essere chiamati in causa ed a pagare con l'esonero).
Le mie, al contrario, sono solo impressioni.
In realtà, non sono io che dico che ha bisogno di giocatori con caratteristiche specifiche perché non tutti sono in grado di sviluppare il suo gioco, che li vuole presto in ritiro che se no non ha il tempo per catechizzarli, che vuole un campo in ottime condizioni se no non sa fare un altro tipo di gioco, che gli rompono il cazzo (testuale) le tre partite in una settimana perché non può allenarli bene e fargli recuperare le forze, che gli sta sul cazzo (testuale) il turno-over.
Poi se prendiamo lo sberlone più grande della nostra storia europea contro una squadra semisconosciuta, ci spiega che nella squadra c'è il germe.
Vabbè, il germe.
Ha fatto 5 cambi sull'impianto standard ancora non del tutto collaudato, abbiamo perso la bussola dopo il loro primo inaspettato gol e siamo andati subito in crisi perdendo fiducia e tutti i riferimenti tattici.
Secondo me questo è stato il germe quella sera.
Io sarò prevenuto (e non è vero perché penso che sia un ottimo professionista) però non è che me lo invento il fatto che faccia un calcio molto ma molto particolare e di difficile applicazione e che sia un tecnico molto impegnativo.
Lo dicono i fatti a metterli tutti insieme.
Ma magari, proprio perché è così articolato e piuttosto unico, quando andrà a regime definitivamente, ci farà vincere lo scudetto.
Perché non è un tecnico che fa un gioco da mezze misure.
D'altronde, spesso, la via del paradiso è lastricata di sofferenza...