Citazione di: am865 il 20 Gen 2026, 14:16La Lazio ha fatto per tutta la partita un pressing fuori tempo, se vuoi fare male al Como devi andare a prenderli alti e qui va riconoscuito che anche l'allenatore ha le sue colpe. Poi perdevi lo stesso perchè il divario tra i giocatori della Lazio e quelli del Como è disarmante ma almeno ci provavi
Il punto secondo me è che per fare quel tipo di pressing devi avere un'organizzazione e dei giocatori diversi da quelli che hai oggi. Se ti metti solo a rincorrere alto avversari che giocano sull'elusione del pressing col possesso hai due esiti probabili: ti sfianchi perdendo le misure e ti fai prendere di imbucata da tutte le parti.
Per fare quel gioco lì non ci si improvvisa: intanto devi completamente ricalibrare il modo in cui difendi (guardando l'uomo e non la palla come si fa nella difesa di Sarri), ma poi soprattutto hai bisogno di gente strutturata per sovrastare fisicamente gli avversari, che abbia grande capacità aerobica e spiccate doti di riconquista palla.
Nella Lazio attuale (uscito Guendouzi) l'unico che si potrebbe abbinare per caratteristiche a questo tipo di gioco è Rovella, che infatti è quello che ha sfigurato meno dall'ingresso in campo (per quanto da solo e in quella situazione non è che abbia potuto spostare un granché). Se ci mettevamo a fare quel gioco dall'inizio saremmo finiti già al primo tempo a fare il torello del secondo, in cui abbiamo proprio provato a corrergli appresso alla disperata e abbiamo, difatti, prodotto zero, rischiando anche di prenderne un altro paio.
Almeno il primo tempo, fintanto che siamo riusciti a rimanere ordinati e dentro la partita, due/tre palle goal le abbiamo create, e loro hanno capitalizzato quasi tutto quanto di pericoloso hanno creato, pur avendo avuto quasi sempre il possesso della gara.
Questo non per difendere Sarri a tutti i costi, ma solo per dire che "le soluzioni magiche" non esistono. Magari un altro tecnico a differenza di Sarri ci avrebbe provato e si sarebbe preso il rischio, pure a rischio di un'imbarcata. Sarri no e ne dobbiamo prendere atto, ma forse lo fa anche perché (oltre a credere nel suo sistema codificato) per lui è più importante evitare l'imbarcata e non mandare nel panico il gruppo per il prosieguo piuttosto che provare disperatamente a riprendere la partita singola.
È chiaramente un tecnico che ragiona sul lungo periodo, anche quando forse uno spererebbe che guardi più all'immediato, ma per me gli fa onore perché vede sempre una progettualità in quello che fa, anche quando la società che ha dietro non ce l'ha.