Calcio Torino, avv. Chiacchio: Caso no come Napoli, diverso comportamento Asl
"Bacchettati dal giudice Sandulli? Anche quando una squadra vince con un rigore discusso al 90' si gode anche di più. È stata una vicenda dura e sofferta, ho curato tutti gli aspetti, avere di fronte una controparte che non ti ha lasciato mai tranquillo. Ci sarà sempre il massimo rispetto per il professore Sandulli. Le dichiarazioni pepate dei dirigenti della Lazio lasciano il tempo che trovano". Così Eduardo Chiacchio, legale del Torino, in merito al ricorso respinto da parte della corte di Appello che conferma quanto stabilito dal giudice sportivo che aveva disposto la ricalendarizzazione della partita del 2 marzo tra Lazio e Torino.
"Nei limiti che mi impongono Il segreto professionale e la deontologia, posso dire che ho letto il testo della comunicazione della Asl di Torino. Per il dipartimento di prevenzione il giorno di emissione del provvedimento viene considerato il giorno 0: questo dal calcio alla scuola. La vicenda Napoli non ha niente a che fare con la vicenda Torino. La Asl di Torino ha manifestato immediato interesse, invece il movimento della Asl di Napoli ha manifestato interesse solo nelle ultime 24 ore stando ai primi due gradi di giudizio, mentre per i giudici del Collegio di Garanzia è arrivato due giorni prima".
"Siamo sereni perché abbiamo operato con scrupolo e zelo in piena legalità -prosegue il legale del Torino-. Se sarà necessario, opereremo allo stesso modo anche dinanzi al Collegio di Garanzia del Coni ma questo non dipende da noi, vedremo cosà deciderà il collega della Lazio in accordo con la società biancoceleste".