Non so se trattasi di una questione fisica, mentale o cos'altro.
Non mi è piaciuto, però, il nervosismo - a tratti isteria- della squadra, in una situazione di gioco (pareggio con superiorità numerica) a lei comunque favorevole. Mi piace ancor meno, e penso che possa condizionare le prestazioni future dei nostri, questo clima di aspettative eccessive venutosi a creare intorno alla compagine di Baroni. Approcciavamo la partita di ieri con 31 punti in campionato e un primo posto in EL. Anche avessimo perso, non sarebbe stato nessun dramma. La Lazio non è costruita per competere per le prime quattro posizioni in classifica, e pretendere questo obiettivo dai ragazzi rischia di appesantirli nelle gambe e nella testa.
Spero che si riesca a recuperare un po' di leggerezza in vista dei prossimi impegni di campionato, considerato che, comunque vada, noi non abbiamo alcun obbligo di risultato. A differenza, peraltro, di Atalanta e Roma.